30 ore di Gloria

DSCN5873Si è conclusa nella tarda serata di domenica 9 giugno la 30 ore per il Gloria, la due giorni di musica, cinema e spettacolo a sostegno della campagna La musica torna al Gloria di Arci Xanadù. Guarda i video sul canale youtube di ecoinformazioni e la galleria di foto di Alida Franchi della seconda serata.

Un sabato a dir poco partecipato, quello dell’8 giugno, che ha visto, dopo l’apertura con il buffet musicale di Flavio Minardo e Maurizio Aliffi nell’atrio, susseguirsi sul palco in sala alcune delle maggiori realtà di musica alternativa comasca. Per primi, hanno calcato il palco Alchechengi, seguiti dai numerosissimi elementi di Musica Spiccia (www.myspace.com/musicaspiccia). Il gruppo popolare D’Altrocanto e il cantautore Michele Tiso hanno preceduto i fratelli 7grani, capaci come sempre di far alzare e ballare il pubblico al ritmo di canzoni tratte dai loro album A spasso coi tempi e Di giorno e di notte, oltre ai due ultimi singoli Libera la sedia e Caminante. La conclusione della parte musicale è spettata ai The Meave (www.myspace.com/themaeve) con le loro sonorità folk

La nottata di sabato è poi proseguita fino a mattina, con la proiezione della prima stagione della serie televisiva americana Twin Peaks,  fiction cult dei primi anni novanta. Tra il numerossimo pubblico della prima parte della 30 ore, molti partecipanti alla Parada par tücc che aveva animato il centro storico di Como nel pomeriggio, il sindaco di Como Mario Lucini e l’assessora Gisella Introzzi.

La seconda giornata della kermesse ha preso il via alle 15.30 di domenica 9 giugno, con una forte pioggia a far da cornice all’esterno. Il pomeriggio è stato aperto dal tributo a Enzo Jannacci del duo Dumanbass, seguito dall’assemblea dei soci del circolo Arci Xanadù e da un aperitivo animato musicalmente da Due nel Cappello e Jazzadelic.

I primi ad esibirsi sul palco in sala in serata sono stati Renato Franchi e l’Orchestrina del Suonatore Jones (www.suonatorejones.it ), che hanno presentato una selezione piuttosto vasta di brani, sia propri che d’autore. Tra questi ultimi, un’interpretazione energica e coinvolgente della “Canzone del Maggio”, tratta dall’album di Fabrizio de André Storia di un impiegato.

Franchi ha segnalato che proprio allo Spazio Gloria diversi artisti (tra cui il suo stesso ensemble) hanno registrato un tributo di tale opera, che i soci Arci possono acquistare a sostegno del circolo. Ha poi raggiunto i musicisti sul palcoscenico Gianfranco d’Adda, batterista e collaboratore di Franco Battiato, che ha contribuito all’esecuzione di due brani: Se mi guardi vedi , presente nell’ultimo album del gruppo di Franchi: Dopo la strada. Appunti di viaggio ), e Bandiera Bianca, uno dei successi più acclamati del Maestro siciliano. Bisogna menzionare le coreografie che hanno animato la performance musicale di d’Adda, realizzate da Elena Lago.

Alessio Brunialti, giornalista e presentatore ufficiale dell’intero evento, è successivamente intervenuto confermando anche per l’estate 2013 la rassegna cinematografica 35 mm sotto il Cielo, promossa dal Circolo Arci Xanadù e comprensiva di lungometraggi di qualità e successo come Moonrise Kingdom di  Wes Anderson , Django Unchained di Quentin Tarantino o il nostrano La Grande Bellezza di  Paolo Sorrentino, presentato al Festival di Cannes lo scorso maggio. Rispetto agli anni scorsi, sarà possibile assistere, nel mese di agosto, a proiezioni in lingua originale sottotitolate: una scelta formale che, si spera, favorirà l’affluenza di spettatori stranieri.

Seguiva l’esibizione di due componenti della band folk-rock varesina Trenincorsa (www.trenincorsa.it)  che hanno esordito con una cover di Cani Sciolti, noto brano di Giorgio Gaber. I Trenincorsa intervengono volentieri all’edizione 2013 dell’evento in sostegno al Circolo Arci Xanadù, spazio che li ha ospitati più volte in passato, (per ogni copia venduta in serata di Abracadàbra, il loro ultimo disco, 3 euro saranno devoluti allo Spazio Gloria), un’occasione di “resistenza” artistica e culturale. Il tema della Resistenza – in senso storico e in un’accezione più generale – è senz’altro essenziale per il gruppo, che ha dedicato un brano ad un eroe della Resistenza varesina, Walter Marcobi. Altrettanto toccante l’interpretazione di  Bella Ciao,  per cui sono intervenuti sul palco Renato Franchi e Marcos, giovanissimo figlio di Matteo, voce e chitarra del gruppo. Nella miglior tradizione del folk italiano, i Trenincorsa hanno omaggiato le proprie terre d’origine con un brano in dialetto, segnalando la propria partecipazione al progetto Amore del cantante pop ticinese Paolo Meneguzzi, previsto per sabato 15 giugno a Chiasso.

Massi  (bassista e vocalist del gruppo rock comasco The Leeches) e Luca Dai hanno suonato due brani in lingua inglese, rimanendo sul palco durante l’esibizione del cantautore Filippo Andreani, che ha presentato un unico pezzo, Veloce, ricordando Speedy Angel, al secolo Angelo Tagliabue, chitarrista, cantante ed autore del gruppo punk-rock lariano Potage, scomparso prematuramente nel 2010. Proprio i Potage sono saliti successivamente sul palco ed hanno suonato insieme a Dario Antonetti, cantante e polistrumentista dalla lunga carriera, e a Lorenzo Conti, suo collaboratore nel progetto La Svolta Psichedelica (www.darioantonetti.com ). È  stato uno degli interventi musicali più ampi della serata, e di sicuro si è distinto per varietà  – dallo ska al rock psichedelico fino al melodico ed al blues. Potage e Svolta Psichedelica si sono congedati dal pubblico con un brano che ha visto risalire sul palco Massi dei Leeches, Luca Dai, Filippo Andreani e Alessio Brunialti, intitolato “Gloria” e dalle sonorità  blues-rock.

Hanno concluso la serata e la 30 ore in generale i New Heart, giovane gruppo dalle sonorità energiche che sceglie l’inglese, lingua “ufficiale” del rock, per i propri testi.

Purtroppo il maltempo ha compromesso l’esibizione di giocoleria e percussioni delle Lune al Tempio nel cortile dello Spazio Gloria, prevista per le 22 come tappa conclusiva dell’edizione 2013 della Parada Par Tücc. In effetti, la pioggia ha giocato a sfavore della partecipazione all’evento di domenica, rispetto agli anni passati. E’ però da considerarsi incoraggiante la giovane età della maggior parte del pubblico, nonché di diversi gruppi tra quelli che hanno calcato il palcoscenico durante il weekend.

La sopravvivenza e la continuità del circolo Arci Xanadù, inteso a livello di associazione e di spazio artistico, è indubbiamente essenziale in città, per la sua funzione innovatrice e promotrice di una cultura poliedrica, dinamica, indipendente ed accessibile a tutti. Contare decine di giovani in un pubblico anche ridotto lascia ben sperare che interesse e partecipazione  rimarranno vivi ed attivi nel tempo. [Jlenia Luraschi e Alida Franchi, ecoinformazioni]

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