Viaggi, riti, musiche, natura e solitudine/ America Latina al Sociale

lucabelcastrosocialeTrasferitosi in America Latina nel 2007, Luca Belcastro ha concluso a Como l’8 luglio nel foyer del Teatro Sociale di Como, sua città di origine, il tour italiano di presentazione di tre opere edite da Moretti & Vitali Sacbeob. Scritti latinoamericani novembre 2009 – marzo 2010, Diario sudamericano. Viaggio tra riti, musica e cultura e Abel Soledad, oltre che del progetto di cui è promotore: Germina.Cciones – Primaveras latinoamericanas  [germinazioni – primavere latinoamericane], nato per dare occasione all’arte latinoamericana di “germogliare” in un terreno fertile e fiorire attraverso scambi e contatti tra musicisti, artisti visivi, coreografi, danzatori ed attori teatrali. [Presto on line il video dell’incontro]

DSCN6696Sono intervenuti all’incontro Gianni Pizzi, che ha letto a un pubblico di circa quaranta persone alcuni brani dei libri di Belcastro, e Carla Stroppa, psicoanalista e scrittrice, la quale ha fornito una chiave di lettura analitica dei tòpoi più ricorrenti nei tre romanzi e riconducibili alle esperienze personali dell’autore che ne hanno ispirato la stesura.

Primo tra questi temi letterari è senz’altro il viaggio, nelle sue diverse implicazioni. Basti ricordare che le esperienze di Luca Belcastro in America Latina hanno origine da una ricerca di discontinuità rispetto ad un modus vivendi come può essere quello dell’Europa contemporanea.

Questa non è la prima trasferta del musicista comasco, vincitore di concorsi internazionali e con esperienze d’insegnamento alle spalle. Certamente, però, non tutti i viaggi rappresentano una svolta definitiva. È necessario avere coraggio per abbandonare l’ambiente e le persone cui si è abituati per andare in cerca di nuove consapevolezze e, con queste, di una nuova visione del sé.
Del viaggio, Belcastro non ha una concezione lineare; al contrario, le sue opere letterarie riflettono un itinerario “spiraliforme” di respiro sempre più ampio. Emblematico, in questo senso, il caso di Abel Soledad, romanzo nel quale l’assenza di un protagonista, partito – come l’autore – in cerca di nuove risposte, mette sulle sue tracce personaggi tra loro molto diversi, ognuno portatore di differenti valori e di una specifica visione del mondo. Particolarmente significativi, tra gli altri, appaiono due figure: quella di Tillio, forse la più autobiografica e centrale, che compie un percorso di conoscenza e formazione attraverso una successione di incontri ed esperienze, e Luna, (personaggio profondamente “latinoamericano” se pensiamo alla tradizione letteraria del realismo magico), dotata di una grande sensibilità ed ispiratrice di un senso di nostalgia che rappresenta il lato opposto del viaggio rispetto alla volontà di cesura che determina la partenza verso luoghi sconosciuti.

Nel momento in cui si abbandona la “strada maestra” – ciascuno di noi, potenzialmente, può compiere percorsi alternativi, benché non tutti siano tentati da questa possibilità – non sempre si ha un’idea chiara del percorso che si andrà a delineare: così, il viandante compie itinerari “erratici”, si smarrisce e intraprende un percorso di ricerca che matura con le esperienze affrontate nel corso del cammino. Sacbeob. Scritti latinoamericani novembre 2009 – marzo 2010 (“sacbeob” è un termine che indica strade tracciate dal popolo Maya, sia internamente alle città, sia tra un centro abitato e l’altro, ndr) esprime proprio questa indefinitezza del cammino (peraltro presente negli scritti del filosofo Friedrich Nietzsche in riferimento ai “sentieri interrotti”), vissuta da Belcastro nei suoi spostamenti in America Latina. L’autore racconta le proprie esperienze ed impressioni personali in Diario sudamericano. Viaggio tra riti, musica e cultura., opera nella quale ripercorre i propri itinerari ed il bagaglio di conoscenze ed idee che ne ha tratto.

DSCN6710Hanno inoltre accompagnato gli interventi quattro brani eseguiti alla chitarra dai due musicisti comaschi Marco Belcastro, fratello di Luca, e Maurizio Aliffi. Tre di essi sono stati attinti dal repertorio latinoamericano, in particolare cileno, in lingua spagnola: Alfonsina y el mar di Ariel Ramírez e Félix Luna (canzone dedicata alla poetessa ticinese Alfonsina Storni, cresciuta in Argentina e morta suicida), Luchín di Víctor Jara e Todo cambia di Mercedes Sosa. A questi si aggiunge un brano di Fabrizio de André, Anime salve, che Marco Belcastro associa ai temi del viaggio – in un’accezione introspettiva – e della solitudine.

Proprio la solitudine costituisce, in effetti, un altro topos ricorrente nelle opere di Belcastro, che ha preso la decisione di partire solo per affrontare il viaggio in America Latina. Per ritrovare la propria identità è spesso necessario sbarazzarsi della visione consolidata che il nostro prossimo ha maturato su di noi e che condiziona il nostro modo di agire e di pensare. In questo senso, il viaggio si configura in un’ulteriore prospettiva, quella interiore (non sempre, ma molto spesso, associata al viaggio “esteriore”, cioè fisico). Entrando in contatto con lo “sconosciuto” e spogliato da pregiudizi condizionanti, l’Io impara a conoscere meglio se stesso e si trasforma; abbandona una visione “egocentrica” del mondo per arrivare a sentirsi parte di un assoluto dal quale si sente attratto (un concetto ricorrente nella letteratura romantica, che non a caso dà risalto all’archetipo del viaggiatore solitario).

Viaggiare, peraltro, può essere un modo per risalire alle origini: affascinato dalla musica latinoamericana in anni d’infanzia, Luca Belcastro aveva avuto del suo viaggio una sorta di “presagio”, di impressione primaria, che si è avverato sei anni fa, con l’arrivo del compositore nel continente sudamericano.

Legato a doppio filo all’aspetto “formativo” del viaggio c’è quello dell’opportunità creativa e della messa in pratica di proposte ed idee, concetti che sottendono alla nascita ed allo sviluppo di Germina.Cciones. In America Latina, Luca Belcastro ha avvertito sensibili differenze culturali (oltre a diverse analogie) rispetto all’Europa, dove si tende ad attribuire alla razionalità ed alla tecnica un’importanza primaria, spesso prevaricante su altri aspetti dell’esistenza. Egli stesso ha ricevuto una formazione musicale che, paradossalmente, negava al compositore la possibilità di ascoltarsi e che anteponeva le “regole” della musica all’ispirazione creativa. Tuttavia, “sapersi ascoltare” è una tappa fondamentale in ogni percorso di formazione, non soltanto musicale, quale un viaggio può essere.

DSCN6695Calrla Stroppa ha sottolineato che il ruolo dell’artista – quello di mettere in comunicazione la “realtà” con il “sogno”, dimensioni spesso separate da una parete – non è privo di fatica e sofferenza. Analogamente al viaggio, infatti, il processo creativo comporta una disponibilità dell’artista alla rinuncia e alla distruzione, o alla trasformazione irreversibile, di orizzonti noti che, pur essendo avvertiti come una gabbia, costituiscono pur sempre uno schema di riferimento sicuro e costante nell’interpretazione del mondo.

L’iniziativa di cui Belcastro è promotore è ormai una realtà attiva, che sta tuttora sperimentando una fase di crescita e di sviluppo. Essa intende dare agli artisti che vi prendono parte l’occasione di “ascoltarsi” reciprocamente e collaborare, con lo scambio continuo di idee, ad un processo creativo condiviso e polifonico, che spazi dalla musica alle arti figurative, dal teatro alla poesia e che dia voce a compositori ed interpreti in un’area del mondo storicamente caratterizzata da un’incredibile complessità culturale ed artistica.

DSCN6699Sul sito internet di Germina.Cciones – primaveras latinoamericanas (www.germinaciones.org), la cui navigazione raccomandiamo agli interessati – superato l’eventuale ostacolo linguistico – è possibile accedere ad una descrizione dettagliata del progetto e ad un ampio database di informazioni e materiale gratuito. [Alida Franchi per ecoinformazioni]

 

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