ON AIR/ Addio stazione San Giovanni

Il servizio di Michele Donegana in onda a Localmente mosso di Radio Popolare il 9 luglio.

Como rischia di perdere lo status di stazione internazionale a vantaggio della vicina Chiasso. Dal giugno 2014 i treni da Zurigo fermeranno solo nell’ultima stazione svizzera prima del confine, saltando il capoluogo lariano sulla via per Milano. Secondo un accordo tra Trenitalia e le Ferrovie federali svizzere si ridurranno da 14 a 2 gli eurocity, da e verso Zurigo, che fermeranno a Como. Una vera e propria sostituzione dello «scalo di Como con quello di Chiasso» per l’assessora ai Trasporti del Comune di Como Daniela Gerosa, che ha chiesto chiarimenti all’assessore regionale alle Infrastrutture Maurizio Del Tenno. Di «declassamento» ha parlato il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri, sollevando il rischio di: «Ripercussioni pesanti sul turismo da e verso l’Europa». Pure i parlamentari comaschi del Pd Chiara Braga e Mauro Guerra hanno presentato un’interrogazione urgente al ministro ai Trasporti, per sapere dal Governo cosa intenda fare per garantire i collegamenti ferroviari.

Saltare il capoluogo lariano vuol dire risparmiare tempo, passando per la galleria Monte Olimpino 2, riaperta dopo i lunghi lavori di consolidamento, che da Chiasso porta direttamente sulla linea per Monza e Milano. Si concretizzerebbe così il vecchio progetto, di metà anni ’90, di una stazione unica a Chiasso, senza però un accordo con Como.

Non si capisce poi il perché del declassamento a fronte di un piano d’interventi di ben 4 milioni di euro. Dal 2013 al 2015 infatti Rete ferroviaria italiana prevede di ristrutturare la stazione di Como S. Giovanni con anche l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Una prospettiva che non rassicura i comaschi sul futuro dei collegamenti internazionali e il turismo, il settore economico che si vorrebbe sviluppare sempre più, soprattutto in vista di Expo 2015. [Da Como Michele Donegana ecoinformazioni]

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