Ad oltranza sul Bilancio
Il nuovo Regolamento di contabilità al posto di accorciare allunga i tempi di discussione e a Palazzo Cernezzi la seduta arriva alle 2 e mezza del mattino solo per gli emendamenti. Ancora da affrontare subemendamenti e ordini del giorno
Per il permesso di soggiorno per i minori extracomunitari non accompagnati è intervenuto nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di giovedì 18 luglio Italo Nessi, Como civica, mentre Luca Ceruti, M5S, ha lodato il riposizionamento della pensilina dei bus in via Risorgimento. Laura Bordoli, Gruppo misto, ha espresso il proprio rammarico per la mancata citazione sul Notiziario comunale del restauro del battello Patria e Mario Molteni, Per Como, ha chiesto il ripristino della fontana “dei sassi” in via Cairoli sul fronte lago e la posa della segnaletica orizzontale per le due nuove isole pedonali di via Rienza e via Segantini.
Bilancio
La seduta è ripresa con la discussione sugli emendamenti al Bilancio di previsione 2013. Una discussione lenta e inframezzata da numerose pause chiese dall’opposizione per poter discutere della possibilità di proporre dei subemendamenti. In base al nuovo Regolamento di contabilità poi, per poter avere il parere tecnico sulle proposte di modifica, la discussione sui subemendamenti è stata rimandata alla seduta successiva. Lunedì 22 luglio l’ultima assemblea prima della pausa estiva. Così è successo per una proposta di Marco Butti, Gruppo misto, per spostare 100mila euro dalla rete viaria per la sistemazione delle palestre comunali (emendamento 8). Un emendamento su cui si sono espressi in modo favorevole anche dalla maggioranza il capogruppo di Paco-Sel Luigi Nessi e Vito De Deudis, Pd. Subemendata e rinviata anche la proposta di Bordoli di prevedere maggiori entrate dagli oneri di urbanizzazione e stralciare quindi l’ipotesi di vendita delle farmacie comunali (emendamento 10), così come l’altra proposta di accendere un mutuo e non vendere i muri della farmacia di Monte Olimpino (emendamento 11). Rinviata anche la proposta della consigliera del Gruppo misto per stornare fondi per la sistemazione dei giardini a lago. Un punto che ha scaldato gli animi dopo l’approvazione in passato di una proposta in tal senso della minoranza: «Se anche una mozione approvata all’unanimità non ha seguito ditecelo…» ha dichiarato Enrico Cenetiempo (emendamento 14).
Bocciata dalla maggioranza la proposta, sempre di Butti, di stimare una maggiore entrata dalla vendita delle farmacie e trovare così i fondi per la sistemazione delle strade (emendamento 9) e la proposta di Bordoli di accender eun mutuo per non vendere gli immobili di via Milano Alta e «per un progetto di riqualificazione del quartiere con insediamenti artigianali e commerciali per le persone che hanno perso un lavoro» (emendamento 13). Stessa sorte per la proposta di indebitarsi per ristrutturare le strutture sportive (emendamento 15), come di accendere un mutuo per la manutenzione dei cimiteri (emendamento 16). Allo stesso modo non è passata la richiesta, sempre di Bordoli, di posizionare fondi per l’abbattimento delle barriere architettoniche (emendamento 17), «abbiamo già un ordine del giorno in tal senso» ha detto Luigi Nessi, per cui la consigliera si è lamentata della poca collaborazione degli uffici che non hanno segnalato un refuso. Un affronto per l’esponente del Gruppo misto che ha abbandonato l’aula, mentre il dirigente Raffaele Buononato si è scusato per non essersi accorto del refuso. Non è passata neanche la proposta di Butti, letta dal presidente Franco Fragolino non essendo il proponente in aula, di stralciare le future grandi mostre sulla Città nuova previste fino all’Expo 2015 (emendamento 19). «Proseguire con questo percorso triennale è folle – ha detto Sergio Gaddi, Pdl – e non porta alcun beneficio a Como». «Il responsabile del disastro della mostra è il sindaco – ha aggiunto il capogruppo del Pdl Francesco Scopelliti – non ce la si può prendere con Cavadini. Si è voluto fargli fare qualcosa che non era capace di fare». «Le mostre devono potersi sostenere economicamente da sole – ha chiosato Diego Peverelli, Lega – lo dicevo anche quando le organizzava Gaddi, non si può avere un buco di 200mila euro». Bocciato per poco, una buona parte della maggioranza lo ha approvato, anche l’emendamento Butti che voleva l’introduzione di pannelli indicanti l’autosilo Valmulini in via Varesina, Canturina e Paoli al posto di solo quello in Napoleona (emendamento 21).
Con la paura di non riuscire a chiudere entro lunedì 22, perché se in quella sede si fosse fatto anche un solo subemendamento si sarebbe dovuta aggiungere un’altra seduta in calendario, ha spinto poco prima della mezzanotte il capogruppo del Pd Stefano Legnani a chiedere di andare ad oltranza. Una proposta che ha indispettito le minoranze, per protesta Butti ha abbandonato l’aula: «L’unico intervento che avete fatto sinora è questa richiesta! Non ci sono scadenze, solo le eventuali ferie di qualcuno impediscono di fare un’altra seduta». «La dichiarazione del capogruppo del Pd – ha detto Sergio Gaddi, Pdl – è incivile e grida vendetta. Esprime il disprezzo tangibile dell’Istituzione». «Questo è un cambio di passo, ma al’indietro» ha affermato Scopelliti, che ha annunciato che per protesta in futuro non parteciperà più alle riunioni dei capigruppo a Palazzo Cernezzi.
Approvati solo l’emendamento 18, di Butti, per il rifacimento della cartellonistica turistica in vista di Expo 2015, pensando anche alle nuove tecnologie, come tablet e smartphone, e, contro il furto di biciclette, l’introduzione entro la fine del 2013 del progetto Targa la bicii (emendamento 20). Tutti d’accordo alle 2 e mezza del mattino sull’ultimo emendamento, sempre di Butti, che prevede all’interno delle sedi comunali periferiche l’individuazione di alcuni servizi che oggi non sono garantiti e che potrebbero rilanciare il ruolo degli uffici decentrati (emendamento 22). [Michele Donegana – ecoinformazioni]

