Minaccia neofascista/ Sel: intervenga Alfano

digaantifascistaSinistra ecologia libertà contro il meeting  nazifascista in provincia di Como. Con un lettera al ministro Alfano il parlamentare di Sel Franco Bordo, condividendo l’allarme lanciato dagli antifascisti comaschi, sottolinea la gravità dell’iniziativa e la palese violazione delle norme  costituzionali connessa all’attività di gruppi fascisti e nazisti. Di seguito la lettera inviata il 23 luglio al ministro dell’Interno.

«All’attenzione del Ministro dell’interno On. Angelino Alfano

Egregio Signor Ministro, sono a scrivere questa lettera per portare alla Vostra attenzione un fatto che ritengo oltremodo grave e bisognoso di intervento urgente da parte del Dicastero che Lei presiedete.

È in preparazione, tra Erba e Canzo, in provincia di Como, dal 27 al 28 luglio prossimi, in un capannone messo a disposizione da un privato, un meeting nazifascista a carattere nazionale promosso da “Militia Como”, con l’adesione di Forza nuova, di Hammerskin e Lealtà azione. L’incontro, formalmente sotto la dicitura di “Festa d’estate Atto III”, vedrà insieme sigle assai diverse per storia e caratteristiche, riunite ora in un appuntamento che si vorrebbe nazionale.
Militia di Como è da sempre in stretti rapporti con alcune figure dell’eversione nera degli anni Settanta: Stefano Delle Chiaie, ex capo di Avanguardia nazionale, Giancarlo Rognoni, leader milanese di Ordine nuovo, condannato per la tentata strage del 7 aprile 1973 al treno Torino-Roma e Mario Merlino di Avanguardia Nazionale.

Dal canto suo, sempre a Como, il 27 gennaio 2012, Forza nuova organizzò nella sua sede in via Napoleona 1 la proiezione di “Wissen macht frei” (“La conoscenza rende liberi”), il primo documentario negazionista dell’Olocausto edito in Italia, nell’occasione definito “pesce d’aprile ebraico”.
A organizzare l’evento fu Mirko Viola, arrestato nel novembre 2012, tuttora in carcere, «per associazione per delinquere facente capo alla Sezione italiana del sito Stormfront», dedito, secondo il mandato di cattura, «alla diffusione di ideologie razziste», ma anche (secondo la sentenza) alla costituzione «di un gruppo operante con una struttura più ampia avente le caratteristiche tipiche di movimenti che ricordano lo spontaneismo armato di alcune formazioni di estrema destra operanti in Italia a cavallo degli anni ’80».

Il rischio evidente è il ripetersi, nuovamente in Lombardia, di un raduno nazifascista a carattere nazionale, con il convergere da più parti di militanti neonazisti, come è già accaduto il 20 aprile scorso a Varese (per il compleanno di Hitler) e a Milano, presso Rogoredo (organizzato dagli Hammer), il 15 giugno appena passato.

Che non si tratti di una semplice grigliata fra amici, con contorno di bande nazirock è più che evidente.

Ritengo molto preoccupante che non si provveda a vietare appuntamenti di questa natura, luogo privato o meno che sia, il cui scopo, in definitiva, è solo quello di propagandare l’odio razziale e l’ideologia fascista da parte di movimenti così evidentemente colpevoli di ricostituzione del disciolto Partito Fascista, cosi come stabilito dal’ art.1 della Legge 645/52: “Ai fini della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione, si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista.”

e pertanto Le chiedo di intervenire con gli strumenti a disposizione del Vostro Dicastero, attivando la Prefettura e la Questura di Como al fine di impedire lo svolgersi di questo raduno nazifascista, che si pone in palese contraddizione con il dettato costituzionale e con le leggi della Repubblica. Leggi che si applicano sia in luoghi pubblici che privati.

 Ringrazio per la sua cortese attenzione e attendo un riscontro.  Cordiali saluti. [Franco Bordo, Sel]

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