Braga e Guerra contro il raduno neo-nazifascista

nazicestinoBraga e Guerra: «No, all’ennesimo raduno neo-nazifascista; a fare della Lombardia il luogo di abituali incontri delle nuove destre eversive e di nostalgici nazifascisti». I parlamentari comaschi del Pd presenteranno un’interrogazione sulla vicenda. Leggi nel seguito del post  il comunicato diffuso il 6 settembre.

«Ancora una volta l’allarme di un nuovo raduno  di estremisti di destra provenienti da tutt’ Europa in Lombardia. L’ennesimo segnale di una situazione preoccupante che non è più possibile tollerare né tanto meno minimizzare”. È quanto dichiarano i deputati comaschi democratici Chiara Braga e Mauro Guerra in merito alla notizia diffusa a mezzo stampa in questi giorni del tentativo di organizzare un raduno neo-nazifascita europeo in un luogo non ancora precisato (fonti giornalistiche indicano la zona comasca) nei giorni 12, 13 e 14 settembre.

“Se il raduno – chiariscono i due parlamentari del Pd – previsto per i prossimi 12,13 e 14 settembre venisse autorizzato si tratterebbe del quarto incontro di simpatizzanti e militanti della destra più radicale a tenersi in Lombardia in circa quattro mesi, dopo quelli avvenuti a giugno a Milano, ad aprile a Malnate e a luglio nel comasco”.

Al tentativo di fare della Lombardia il luogo di abituali incontri delle nuove destre eversive e di nostalgici nazifascisti  d’Europa diciamo il nostro più fermo e convinto no.  Il rischio è che episodi ripetuti di questo calibro, che stanno ormai diventando sempre più una brutta consuetudine, oltre ad esaltare e propagandare un’ideologia eversiva di destra, xenofoba , razzista e omofoba, mettano a repentaglio l’ordine pubblico e la convivenza civile, pacifica e democratica nei nostri territori”.

“È  nostra intenzione –concludono Guerra e Braga – presentare un’interrogazione sulla vicenda e da assumere ogni iniziativa, di concerto con le forze democratiche e antifasciste del territorio, per impedire che, dopo la ferma risposta venuta dal Comune e dalle forze democratiche di Milano che “ha impedito che il raduno si tenesse inquella città”, l’iniziativa venga spostata nel comasco”».

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