Palazzo Cernezzi: Inizia la discussione sulla vendita delle farmacie

comunePer Como esce dalla maggioranza, approvato il bando per il servizio di tesoreria e il nuovo bacino per il per il trasporto pubblico locale delle province di Como, Lecco, Varese e Sondrio

Preliminari

Poche le preliminari al Consiglio comunale di Como dopo la pausa estiva «53 giorni» ha sottolineato Luca Ceruti, M5S, che ha poi chiesto quando partirà il bike sharing «sarebbe dovuto essere pronto a giungo, poi a luglio, ora?». Mario Molteni, Per Como, ha chiesto invece la pulizia dalle erbacce della scalinata che porta alla chiesa di Monte Olimpino e della parte coperta del posteggio su due piani vicino al centro anziani del quartiere. Italo Nessi, Como civica, ha invece ricordato all’assemblea, per il suo gruppo e per Paco-Sel, le figure di don Puglisi e, contro il razzismo, di Tommy Smith, l’atleta con il pugno chiuso alle olimpiadi di Città del Messico, oltre che chiedere un intervento fattivo della Giunta comunale per la Pace in Siria. Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha invece chiesto un intervento per il verde prospiciente alcune abitazioni comunali in via Spartaco e ringraziato per il posteggio per residenti ottenuto in piazza Roma, «ad un prezzo di molto inferiore a quelli di mercato», rimarcando la contrarietà all’operazione.

Per Como fuori dalla maggioranza

Insediatosi il Consiglio Molteni si è seduto fra i banchi dell’opposizione e su richiesta del presidente Franco Fragolino ha formalizzato la propria fuoriuscita dalla compagine che sostiene la Giunta Lucini in cui era entrato approvandone le linee programmatiche. «Non ci allineiamo a quanto fatto nell’ultimo Bilancio – che ha ricevuto un voto contrario dall’esponente di Per Como – e non siamo stati invitati ad una riunione di maggioranza che si è tenuta da poco e neppure ad un prossimo incontro del sindaco con le opposizioni, se questo è il dialogo…»

Servizio di tesoreria

L’assemblea ha quindi affrontato il primo argomento all’ordine del giorno il bando per l’affidamento del servizio di tesoreria. Una prestazione non più attraente per le banche tanto che l’assessora competente Giulia Pusterla ha detto, dopo una indagine di mercato, non esserci interesse da parte degli istituti di credito tranne che dell’attuale operatore Banca Intesa, per cui lavora il consigliere Molteni che ha quindi lasciato l’aula. Un nuovo bando per cui il Comune non incasserà nulla, contrariamente al passato, «si passa da 100mila euro a zero, pur garantendo circa 400 conti correnti di dipendenti comunali all’operatore – ha detto Laura Bordoli, Gruppo misto –. Anche costruire il bando con un bancomat, già presente, all’interno del Municipio avvantaggia chi già gestisce la tesoreria». «Pensiamo si debba approvare il bando attuale perché è molto pericoloso andare i prorogatio con quindi tutti i costi degli oneri bancari» la risposta di Pusterla che auspica di trovare un accordo più favorevole a Palazzo Cernezzi con il futuro operatore. La delibera è passata con il voto di maggioranza, la contrarietà di parte dell’opposizione e l’astensione di Lega e M5S.

Nuovo bacino trasporto pubblico locale

L’assessora Daniela Gerosa ha quindi presentato la delibera di adesione al nuovo bacino per il trasporto pubblico locale e la nascita di una nuova Agenzia per la programmazione, l’appalto e la gestione del servizio: «Senza maggiori oneri, perché il personale verrà comandato o trasferito dagli enti locali». La nuova struttura deriva da una legge regionale che vorrebbe cercare di fare economie di scala raggruppando territori più vasti rispetto a quelli attuali: «Gli unici due ambiti già attivati sono quelli della provincia e città di Bergamo e provincia e città di Brescia, per quanto ci riguarda Lecco ha già approvato il provvedimento». Perplessità dalle minoranze, per Alberto Mascetti, capogruppo Lega, non si possono ridurre a un’unica gestione territori così diversi per la tipologia di trasporto, «ci viene ordinato dall’alto» ha rilevato Ceruti che ha posto in rilievo anche il ruolo minoritario che avrebbe in futuro il Comune nella nuova struttura «avremo il 9,3 per cento, saremo al sesto posto all’interno del Cda». «Non è dato all’Ente locale amministrarsi da sé» la risposta di Gerosa che ha ricordato come la Regione abbia approvato all’unanimità la legge trovando sulla stessa una larga intesa fra tutte le forze politiche. Al voto la delibera è passata con il voto della maggioranza, la contrarietà delle minoranze e l’astensione di Bordoli.

Mozioni

Bordoli ha presentato due interrogazioni per cui non ha ritenuto di avere una risposta soddisfacente. Una sulla diminuzione degli introiti per i osteggi blu diventati gialli per l’allargamento della Ztl. Gerosa ha chiesto di guardare al miglioramento della qualità della vita e ha riferito il «dato indicativo di 100-150mila euro in meno, vero è che si potrà vedere effettivamente a processo finito». La consigliera del Gruppo misto ha anche chiesto delucidazioni sulla vendita delle farmacie comunali e sulla tutela degli ex dipendenti comunali, ora Csu, che passerebbero in carico a eventuali acquirenti delle società.

Vendita delle farmacie

Una domanda ritornata proprio con la presentazione della vendita delle due società comunali, ora gestite da Csu, che verranno vendute come due lotti separati con due aste differenti. Andasserro deserte le aste si passerebbe a una contrattazione privata, per poi passare ad un ribasso del 10 per cento. Rimanendo ancora invendute il provvedimento ripasserebbe all’aula consiliare. Molte le domande di chiarimento soprattutto dell’opposizione e sui dipendenti, 3 farmaciste e 2 commessi a tempo indeterminato, verrebbero lasciati scadere i contratti a tempo determinato in essere, per cui verrebbero garantiti 12 mesi di salvaguardia dopo l’acquisto da parte di privati. Anche la destinazione delle entrate per il rifacimento di alcuni appartamenti di edilizia popolare con la richiesta di un eventuale progetto anche da parte di una delle forze della maggioranza, Paco-Sel, per bocca di Vincenzo Sapere che ha anche aggiunto: «Questa vendita non è nel programma di questa maggioranza». Pusterla ha chiarito che gli incassi non possono essere indirizzati solo all’edilizia popolare entrando nel calderone delle entrate in conto capitale, ma l’indirizzo eventuale sarà racchiuso nei riequilibri di Bilancio e i fondi in ingresso potrebbero essere usati anche per strade o scuole. Sui dipendenti l’assessora al Bilancio ha poi chiarito, corroborata dal segretario generale, che non potranno ritornare in carico all’Ente, così come era scritto nel contratto con Csu, ora scaduto, non essendo più utili allo stesso. Finita la fase dei chiarimenti la seduta è stata sospesa per avere un unico dibattito consecutivo che si terrà mercoledì 18 settembre. [Michele Donegana – ecoinformazioni]

1 thought on “Palazzo Cernezzi: Inizia la discussione sulla vendita delle farmacie

  1. Il Comune dovrebbe riprendere attività lasciate alla gestione privata e gestirle ricavando denaro per autofinanziarsi e non seguire l’iniziativa attuata da chi per 10 anni ha distrutto l’Economia Comunale svendendo quello che doveva essere il forziere dove attingere per tutte quelle spese che ora vengono caricate sulle spalle dei poveri Cittadini.

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