Uno sciopero per difendere il contratto nazionale del turismo

vedo_tango_caffe_800_800Giovedì 31 ottobre, per l’intero turno di lavoro, le lavoratrici e i lavoratori dei pubblici esercizi (bar, ristoranti, mense, ristorazione autostradale e commerciale) sciopereranno per il rinnovo del contratto. La mobilitazione è stata indetta unitariamente dai tre sindacati confederali. A Como sono 7500 gli occupati nei pubblici esercizi

«A Como il contratto del turismo riguarda circa 12 mila lavoratori, dei quali 7500 sono impiegati nei pubblici esercizi – commentano Ivan Garganigo (segretario provinciale filcams Cgil) e Massimiliano Arighi (segretario provinciale Fisacat Cisl) – i disagi maggiori per l’utenza si potranno verificare nella ristorazione collettiva, ad esempio nelle mense. Il servizio minimo sarà comunque garantito».
Abolizione della quattordicesima, peggioramento dei trattamenti di malattia, indebolimento delle norme che tutelano i lavoratori nei cambi di appalto, smantellamento degli scatti di anzianità, nessun aumento salariale fino al 2015; queste le proposte presentate dalla Federazione dei pubblici servizi (Fipe), respinte al mittente dai sindacati. Angem, l’associazione che riunisce i principali operatori della ristorazione collettiva, ha invece disdettato il contratto nazionale del turismo e non ha più ripreso il confronto. La difesa del contratto per i sindacati ha un valore solidaristico, settori forti e deboli all’interno di un unica struttura legislativa si fanno forza l’un con l’altra.
« Lo “spacchettamento a cui stiamo assistendo invece vira nella direzione opposta, è importante dare un segnale forte, le condizioni che la controparte pone sono fortemente peggiorative – commentano Garganigo e Arighi – bisogna bloccare il tentativo di “smantellare” il ccnl del turismo».
A Como non è prevista nessuna manifestazione: l’appuntamento sarà giovedì 31 a Milano alle 9.30 in largo Cairoli. [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

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