Le ninne nanne di Miriam Caligari

4.Miriam Caligaririd«Nel corso del tempo la figura del padre si è evoluta: dal padre tradizionale, autoritario ed austero, si è passati al padre autorevole che è in grado di costruire rapporti positivi e propositivi con i figli». È a partire da questa constatazione che si sviluppa la tesi di laurea di Miriam Caligari, giovane disegnatrice valchiavennasca, laureatasi recentemente in Comunicazione visiva presso la Supsi di Lugano.

«Fin dalla prima infanzia, oggi – scrive Caligari – il papà è coinvolto nell’accudimento della prole, che accompagna anche nei piccoli riti quotidiani, prima di pertinenza esclusiva della mamma». Nel tentativo di aiutare il genitore a interagire con il proprio figlio in modo positivo  in questi momenti delicati, sono stati pensati appositi strumenti di supporto: prodotti editoriali e multimediali dedicati all’infanzia tengono conto di questa evoluzione, tanto che la narrativa, gli albi illustrati e i cartoni animati spesso propongono padri presenti che si relazionano positivamente con i propri figli.

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Miriam Caligari si sofferma, nella sua riflessione, in modo particolare sulla ninna nanna, lo strumento di supporto per eccellenza nel momento della buonanotte. «La ninna nanna – continua la disegnatrice – non ha tenuto conto dell’evoluzione della figura paterna, in quanto quella materna risul

ta essere ancora prevalente. Il papà nelle ninna nanne è citato raramente, risulta essere distante, mentre  la mamma è colei che sottrae al pericolo, rassicura, rasserena il figlio e favorisce l’addormentamento».

Il progetto su cui si basa la tesi di laurea della Caligari ha come obiettivo quello di reinventare la ninna nanna,  affinché diventi uno strumento utile per i padri che, nel momento della buonanotte,  vogliono mettersi in gioco nella relazione con i propri figli, per desiderio o per necessità. «L’idea non è quella di sostituire semplicemente mamma con papà, ma di creare delle ninne nanne ad hoc che propongano e rinforzino i valori che solo un padre può trasmettere».

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Il progetto prevede, quindi,  la realizzazione di alcuni albi illustrati circolari pop up, nei quali viene proposta una ninna nanna che ha per protagonista il papà. Con il supporto di illustrazioni delicate e molto curate, la Caligari propone un papà cuoco, come protagonista di una ninna nanna. «All’interno della famiglia la mamma svolge

diverse attività, tra cui quella di cucinare. Raramente il papà  si occupa della preparazione della pappa per il bambino. Il “papà cuoco” è  in grado di rivestire il ruolo femminile di casalingo/cuoco,  pur mantenendo i valori e le qualità tipiche del padre autorevole. Il padre della ninna nanna è un cuoco, capace di preparare cibi di qualità per un gran numero di persone e non solo. Le sue ricette speciali lo hanno reso famoso in tutto il mondo,  ma, agli occhi del bambino, appare unico ed inimitabile per la preparazione di un unico alimento: il latte,  che il papà prepara per augurare la buonanotte».

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La ninna nanna presenta la ricetta di questo latte che, come quella di ogni piatto raffinato,  va eseguita con molto rigore attenendosi a tutte le indicazioni. Emerge, così,  il carattere normativo della figura paterna,  in grado di trasmettere qualità mediante gli ingredienti che diventano metafore dei rispettivi valori (es. zucchero=dolcezza…).

«Seguendo le istruzioni della ricetta in modo corretto, si ottiene un piatto delizioso; allo stesso modo seguendo nella vita le regole e gli insegnamenti che il padre offre, si diventa adulti», lasciandosi affascinare da linee e colori. [Antonella Sala per ecoinformazioni]

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