Giorno: 7 Gennaio 2014

Mozione armata/ Mossa mediatico-politica

francesco vignarcaFrancesco Vignarca, coordinatore della Rete italiana per il disarmo, giudica grave il pronunciamento bellico votato il 7 gennaio nel Consiglio regionale della Lombardia. Per il pacifista comasco la mozione approvata dal centrodestra con il voto favorevole di un consigliere del Pd  «non avrà alcun effetto pratico ed è solo una “mossa mediatico-politica”, ma sicuramente dimostra l’esistenza di un certo “clima” e il commento che diamo anche come Rete I taliana per il Disarmo è sicuramente negativo. Positive e interessanti alcune prese di posizione di chi ha votato contro (come Umberto Ambrosoli) e importante che Fabio Pizzul abbia richiamato la Legge Regionale su Riconversione industria bellica».

M5s contro le armi

movimento5stelleForte opposizione alla scelta di favorire ulteriormente il commercio delle armi è stata espressa il 7 gennaio dai consiglieri regionali lombardi di M5s che, nel corso del Consiglio regionale, hanno indossato una maglietta ed esposto cartelli con la scritta «Fuori le lobby delle armi dal Consiglio regionale, no all’esportazione di armi» contro lo snellimento delle pratiche burocratiche per l’esportazione di armi. Per leggere le prese di posizione dei consiglieri del M5s clicca qui.

Paco-Sel: Virzì ingeneroso

Logo-bicicletta-def-300x300Con una lettera inviata a La Repubblica i consiglieri di Paco-Sel contestano le dichiarazioni del regista Paolo Virzì che ignorando la presenza del Sociale aveva definito Como «città ricchissima che esprime il degrado della cultura con quel suo unico teatro, chiuso ed in rovina». Leggi nel seguito il testo della lettera.

«Egregio sig. direttore,abbiamo letto, in una intervista su La Repubblica al regista Paolo Virzì, nella pagina degli spettacoli di lunedi 6 gennaio, le sue affermazioni, relative la città di Como, che amministriamo da un anno e mezzo, con altre forze che sostengono il Sindaco Mario Lucini.

Ci permetta, alcune affermazioni del regista, ci sembrano ingenerose.
E’ vero che da anni il Cinema Politeama è chiuso e abbandonato, per ragioni di carattere patrimoniale, rese inestricabili dalla volontà di alcuni privati su cui la politica non ha possibilità di intervento, e per errori politici e amministrativi dei decenni passati.
Però dire che “..Como, città ricchissima che esprime il degrado della cultura con quel suo unico teatro, chiuso ed in rovina”…ci sembra fuori luogo e non condividiamo simili affermazioni.
Nella nostra città, c’é da 200 anni un prestigioso teatro, il Sociale, amato dalla gente e apprezzato, in cui si tengono stagioni teatrali e liriche di tutto rispetto,oltre che a spettacoli ed iniziative di elevato livello.
Anche il tessuto culturale della nostra città è vivace e ricco di tante iniziative, che soffrono, come in tutta Italia, per la sistematica politica di tagli alle attività culturali degli ultimi anni.
Da decenni in Como, c’é un’attività culturale di rilievo, che fa a capo al Centro Volta, c’è una Università giovane e qualche volta brillante, si svolgono mostre e mille altre attività e in genere la sera, un comasco viene posto di fronte a varie attività e alternative, interessanti.
Como ha uno dei paesaggi, il lago, le montagne, tra i più belli e amati del mondo.
Forse, e qui potremmo confrontarci con il regista Virzì, tutto potrebbe essere più accellerato, si dovrebbe far dimenticare anni di interessi, di odi, di burocrazia.
Ma quello che abbiamo letto, è, ci permetta, un giudizio molto brutto, che non condividiamo.
Como é una città che ha una storia;una storia che ha espresso tante persone che in molti campi hanno fatto “crescere” l’umanità intera e la nostra nazione..Ci permettiamo di citarne alcuni: i Plinii, Papa Innocenzo XI, Alessandro Volta, Terragni, Sant’Elia, Luigi Guanella, Achille Grandi, Giorgio Perlasca.
Ha creato una cultura tramite i lavoratori e gli imprenditori delle sue fabbriche tessili.
Ha da anni, una cultura di accoglienza, prima verso la gente proveniente dal Sud Italia, ora con la gente proveniente da altri Paesi.
Poi, come per tutte le altre città di qualsiasi parte d’Italia, ci sono situazioni positive e negative da eliminare.
Queste ultime, noi, con la giunta e le forze politiche di maggioranza ed in qualche caso anche della minoranza, stiamo lavorando intensamente, con un continuo confronto con i cittadini e le associazioni della nostra città. Distinti saluti».[Luigi Nessi e Vincenzo Sapere Paco-Sel]

Polvere da sparo

surpriseRendere più facile l’export di armi, questo l’obiettivo della mozione approvata il 7 gennaio in Regione Lombardia (45 sì, 27 no). La mozione, presentata dalla Lega Nord, è stata firmata da tutto il centrodestra regionale, ma il consigliere Pd Corrado Tomasi non ha voluto far mancare il suo inutile sostegno. Stupisce che questo personaggio sia stato in passato presidente della Comunità del Parco dello Stelvio ed anche  presidente del Consorzio Forestale dei Due Parchi (Stelvio e Adamello). Un naturalista armato? Un pistolero democratico? La sinistra è in polvere (da sparo). Non si registra, finora, alcuna reazione del Pd. Maroni invece ha prontamente dichiarato la sua volontà di dare attuazione immediata alla mozione. [Andrea Rosso, ecoinformazioni]

Non è vero

ALBERO FINTOAvevamo scritto, la scorsa estate, di un albero che non c’è, nel vuoto lasciato davanti alla stazione di Como Borghi dalla scomparsa dell’edicola. Ora, finalmente, l’amministrazione ha provveduto. Un piccolo gesto simbolico, di piccolissima spesa, che serve a migliorare il paesaggio urbano, la qualità dell’aria e soprattutto il senso civico della comunità, specialmente nei momenti difficili. Purtroppo, questa notizia è falsa. [Lorenzo Sanchez, ecoinformazioni]

15 gennaio/ Grammatica dell’indignazione

livio-pepino

Livio Pepino, direttore della rivista Questione giustizia, ex magistrato e presidente di Magistratura democratica, sarà a Como mercoledì 15 gennaio per presentare il libro da lui curato insieme a Marco Revelli, Grammatica dell’indignazione (Edizioni gruppo Abele, 2013, 288 pagg, 16 euro), una raccolta di scritti frutto del pensiero e dell’impegno di alcuni tra i più seri e significativi saggisti italiani, su temi sociali e politici di drammatica attualità. L’incontro, a cura del nodo comasco di Alba, si terrà alle 21 in Circoscrizione 7, via collegio dei dottori 9. Leggi il volantino dell’iniziativa.

Buongiorno piazza/ 7 gennaio

7-gennaioBuongiorno piazza, il 7 gennaio 1945 il Comandante Partigiano Alberto Araldi viene fucilato dai fascisti gridando “Viva l’Italia”.

Durante l’occupazione era passato con la Resistenza e nel gennaio del 1945 comandava la 3a Brigata della Divisione partigiana “Piacenza”, che operava al comando di un altro carabiniere, il tenente Fausto Cossu. Del coraggio di Araldi, dell’audacia delle sue azioni, ha scritto Pietro Solari nel volume Partigiani in Val Trebbia e Val Tidone. L’eroico carabiniere partigiano cadde nelle mani dei tedeschi mentre, ai primi di gennaio, tentava di catturare un capo nazista di Piacenza, responsabile di rappresaglie e di crimini di guerra. Dopo un processo sommario, Araldi fu portato davanti a un plotone di esecuzione, formato da fascisti italiani, e fucilato nel cimitero di Piacenza. Che la giornata sia di lettura delle poesie di Giorgio Caproni che nasceva a Livorno il 7 gennaio 1912: da Ricordi..
“Eri stanca,
e ci sedemmo sopra un gradino
come due mendicanti.
Invece il sangue ferveva
di meraviglia, a vedere
ogni uccello mutarsi in stella
nel cielo.

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