shoah l'infanzia rubataMostra fotografica a S. Pietro in Atrio, in via Odescalchi 3 a Como, dal 23 gennaio al 3 febbraio organizzata dal Collegio Gallio con l’associazione Figli della Shoah, aperta da lunedì a venerdì dalle 15 alle 18, sabato e domenica dalle 9.30 alle 12 e dalle 15 alle 18.

 

«La mostra, promossa dal Collegio Gallio, che nel corso del secondo conflitto mondiale fu anche luogo di rifugio e salvezza per un bambino di origine ebraica Roberto Furcht, ripercorre idealmente la negazione dei diritti fondamentali dei bambini ebrei durante gli anni della persecuzione nazifascista – spiega la presentazione –. Le piccole vittime innocenti della Shoah furono un milione e mezzo. Attraverso la negazione dei diritti fondamentali dell’infanzia, quali il diritto al gioco, alla dignità, alla salute, all’identità, all’istruzione, alla libertà, alla tutela e, per ultimo, alla vita, la mostra mette in evidenza le dure condizioni e le terribili costrizioni alle quali furono sottoposti i bambini e i ragazzi di religione ebraica durante quegli anni. Si contrappone a tale orrore la grande figura del pedagogo polacco Janusz Korczak, ispiratore dell’attuale Convenzione internazionale dei Diritti dei bambini, che lottò fino all’ultimo per alleviare le sofferenze dei bambini del suo orfanotrofio, situato nel ghetto di Varsavia». Per informazioni Internet www.figlidellashoah.org. [md – ecoinformazioni]

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