Intervista/ Viale: «Il leader greco un simbolo, vogliamo essere l’alternativa»

guido vialePrima dell’incontro organizzato dal comitato comasco per Tsipras, tenutosi nella serata di venerdì 21 febbraio ad Albate, Guido Viale ci ha concesso una breve intervista sull’imminente avventura elettorale. Ragioni della scelta, rapporti con i vari soggetti che comporranno lo schieramento, partecipazione e prospettive future: questi sono stati i temi trattati nel botta e risposta con l’intellettuale milanese, tra i garanti nazionali della lista a sostegno del leader greco. Già sul canale di ecoinformazioni i primi video della serata.

Perché Tsipras? Perché scegliere un politico greco?

«Tsipras è un simbolo, per almeno tre ragioni: è l’uomo che in Grecia, il Paese più colpito da questa catastrofica crisi economica, ha rappresentato e rappresenta l’alternativa, la più efficace forma di opposizione alla Troika e alle forze politiche corresponsabili del disastro in corso. Oltre a ciò è riuscito a far diventare Syriza un soggetto politico fortissimo, il primo come percentuale di voto, quando la stessa fino a tre anni fa languiva intorno al 3 per cento. Ed infine rappresenta, come greco, quella cultura ellenica alla base della civiltà europea, oggi messa in pesante discussione. Quale identikit migliore di questo?»

 La sinistra italiana che “fine” fa? Qual è il suo ruolo?

«Con la scelta della candidatura di Tsipras, oltre al determinato valore simbolico che possiede, vogliamo portare all’ordine del giorno continentale, come Sinistra e come grande forza di alternativa, quei temi fondamentali alla base del documento di lancio della lista: rinegoziazione dei trattati europei, riconversione ecologica e nuove politiche di inclusione per le fasce più deboli della popolazione. E’ questo il nostro obiettivo, il ruolo che intendiamo avere»

Quale sarà il rapporto con gli altri soggetti che comporranno lo schieramento? Mi riferisco soprattutto ai partiti»

«Vogliamo partire da quel miracolo che è la stessa Syriza: una forza capace di attirare un gran numero di partiti, movimenti e realtà della Sinistra in un unico soggetto oggi maggioranza nell’elettorato greco. Nel nostro piccolo qualcosa abbiamo già ottenuto, visto che sia Sel che Rifondazione Comunista, che mai si sarebbero messi insieme da soli, sosterranno la stessa lista. Proprio per questo non vogliamo mettere alcun paletto, ma anzi il ruolo dei garanti nazionali sarà quello di assicurare il massimo equilibrio e la massima partecipazione, senza nessuna discriminazione. Per noi non esistono persone dei partiti e non dei partiti, ma solo cittadini, lavoratori e gente comune che vogliono sostenere il nostro impegno»;

Quali saranno le prossime mosse? Come sarà allargata la partecipazione dei simpatizzanti, dopo la votazione per la scelta del simbolo?

«Adesso stiamo iniziando a sciogliere i nodi delle candidature e della composizione delle liste, dopo l’altissimo numero di proposte arrivateci, più di un centinaio a fronte dei soli 72 posti disponibili in tutta la penisola. Solo questo dimostra che alla base vi è grande partecipazione, visto che gran parte di queste non vengono da decisioni singole o auto candidature, ma da organizzazioni preesistenti, oppure con tante firme di sostegno, prova ulteriore del dibattito che vi è stato all’interno delle varie anime della lista. La vera prova però sarà un’altra: la raccolta firme per la presentazione stessa del nostro movimento. Non sarà questo un processo meccanico, ma un momento in cui tutti i sostenitori dovranno impegnarsi al massimo, cercando così di esplorare quei canali, quelli reti di conoscenza per arrivare ad un pubblico più ampio, allargato ai tanti delusi dalla scena politica attuale, a chi si è rifugiato nell’astensione, a chi ha votato Grillo o Pd senza esserne convinto, a chi ha penso ogni speranza di essere rappresentato. Siamo convinti che, se ognuno porterà il proprio mattoncino, il percorso della lista Tsipras sarà molto più semplice».

 Prossimo appuntamento per il comitato comasco per Tsipras: mercoledì 26 febbraio, alle ore 21.00 al bar La Vignetta di Como. [Luca Frosini, ecoinformazioni]

 

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