Giorno: 23 Marzo 2014

Stefano in città/ Presentata la ricerca, festeggiato Mario Tonghini

Nella sala Stemmi del Municipio, nel luogo simbolo della comunità civile della città, ma senza alcun paludamento retorico, è stata presentata la ricerca Stefano in città, basata su una serie di interviste con Mario Tonghini, nome di battaglia “Stefano”, appunto.

Tonghini3Una ricerca (qui il PDF dell’opuscolo) che – come ha ricordato in apertura Giuseppe Calzati, presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” – si colloca all’interno di un articolato percorso di avvicinamento al 70° anniversario della Liberazione, celebrazione che l’Istituto ha inteso come l’occasione per una generale revisione dei materiali disponibili per la documentazione delle vicende dell’antifascismo e della resistenza, materiali che in molti casi attendono di essere valorizzati e in altri necessitano invece di una profonda revisione critica. Necessità di approfondimento che è stata sottolineata anche nell’intervento di Gerri Caldera, tanto che è stata annunciata una “nuova edizione” della ricerca appena presentata, poiché proprio l’elaborazione di nuovi materiali sollecita ulteriori ricerche e verifiche. Il lavoro ancora da fare è veramente enorme, anche per recuperare tutte quelle memorie in grado di restituire le tante sfaccettature del mondo resistenziale, degli innumerevoli atteggiamenti e aspirazioni, delle diverse pratiche e ideologie, adottate di volta in volta da persone già politicamente formate oppure da giovani che si affacciavano per la prima volta all’azione.

Nel suo intervento il sindaco di Como, Mario Lucini, ha espresso il ringraziamento della comunità nei confronti di Mario Tonghini, e ha anche affettuosamente ricordato l’intervento di Tonghini nella celebrazione del 25 aprile dell’anno scorso, un intervento fuori dell’ufficialità (addirittura non previsto) ma che ha assunto un particolare rilievo proprio come “consegna” della memoria e dell’impegno da una generazione all’altra.

La presentazione della ricerca è stata quindi soprattutto l’occasione – nonostante l’assenza di molta parte del mondo politico comasco, anche di quello che più direttamente si richiama ai valori della Resistenza e del movimento operaio – per festeggiare Mario Tonghini, ultimo comandante partigiano vivente nella nostra zona, interprete dei valori di giustizia, di libertà e di sobrietà per cui ha operato tanto durante la lotta di liberazione, quanto nella sua attività di imprenditore e di consigliere comunale poi.

A questi valori si è richiamato “Stefano” nelle parole che ha pronunciato in chiusura dell’incontro: un omaggio a tutte le persone che hanno sacrificato la propria vita durante la Resistenza, sia combattendo in armi, sia opponendosi da civili al fascismo e subendo quindi la deportazione.

Per le sue alte qualità personali – come ha ricordato Gerri Caldera – l’Istituto di Storia Contemporanea aveva proposto l’anno scorso Mario Tonghini per la benemerenza cittadina dell’“Abbondino”, benemerenza che la commissione comunale ha ritenuto di non concedere, ma che dovrebbe essere riproposta alla prossima edizione proprio come “riconoscimento” istituzionale a una persona come Stefano e ai suoi valori. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

Tonghini

Cinegiornale ecoinformazioni 21 marzo

cinegiornaleAnticipiamo il Cinegiornale di ecoinformazioni a cura di Andrea Rosso in proiezione allo Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù. La nuova edizione è dedicata a: 50 milioni di soluzioni per la salute delle donne, a Partecipa, all’incontro di martedì 1 aprile con Giuliana Sgrena allo Spazio Gloria, ad una carrellata sulle notizie del nostro blog.

Orti urbani

OrtoPiù di 300 nei due capoluoghi lariani su 2.800 in tutta la Lombardia.

 

orti urbani lombardia«Oltre 300 ‘Oasi verdi’ nel cuore delle città capoluogo lariane: sono i 165 ‘orti urbani’ di Lecco che, sommati ai 154 di Como, rappresentano una quota importante dei 2.800 orti urbani censiti nei capoluoghi di provincia della Lombardia – dichiara la Coldiretti di Como-Lecco, che diffonde anche un piccolo decalogo per l’orto –. In media sono cresciuti nella nostra regione del 40 per cento rispetto a due anni fa».

Questo è quanto si evince dalla prima Mappa 2014 della Coldiretti Lombardia: «sulle oasi verdi coltivate a gestione pubblica, più alcune nate dall’iniziativa dei privati fra Como, Lecco, Milano, Lodi, Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova Varese, Sondrio, Monza e Pavia».

«Dal 2012 a oggi, in Lombardia il numero è passato da circa duemila a quasi 2.800 appezzamenti – prosegue un comunicato –. Nelle amministrazioni comunali si sta rafforzando la propensione a creare zone di orti urbani che assolvano a una duplice funzione: da una parte fornire ad anziani e famiglie un servizio con costi di gestione molto limitati, dall’altra migliorare la vivibilità delle periferie dove si solito queste aree vengono ricavate e attrezzate».

«L’orto urbano, a terra o sul balcone – affermano Fortunato Trezzi e Francesco Renzoni, presidente e direttore di Coldiretti Como-Lecco – è un modo per riscoprire il legame con la terra, con il ciclo delle stagioni e ha anche un effetto benefico sulla salute fisica e psichica come dimostrano diverse esperienza di “Ortoterapia” in Italia e all’estero».

Diversissima la disponibilità di verde urbano fra un capoluogo lombardo e l’altro, che in media (dati Istat) è di circa 36 m2 per abitante ma è di 9,9 a Como, 6,7 a Lecco, 49,7 a Sondrio, 8,9 a Varese, 16,4 a Milano, 10,8 a Bergamo, 137,9 a Brescia, 198 a Pavia, 36,2 a Cremona, 33,8 a Mantova, 23,6 a Lodi e 70,4 a Monza.

«Fare un piccolo orto o curare una piantina in un vaso – conclude Ettore Prandini, presidente Coldiretti Lombardia – è educativo anche per i bambini, che imparano che frutta e verdura non nascono dagli scaffali di qualche supermercato, ma dalle piante, dal lavoro dell’uomo, dalla cura che mettiamo nelle cose». [md, ecoinformazioni]

26 marzo/ Pirotta e Somoza per L’altra Europa

tsiprasSel sostiene L’altra Europa con Tsipras e invita a discutere di quale Europa vogliamo. All’incontro di mercoledì 26 marzo alle  21, nella sala convegni  della Cna in viale Innocenzo XI 70 a Como, interverrà Nicoletta Pirotta (Ife Italia/Fae – femministe per un’altra Europa) che parlerà di laicità e salute in Europa e dialogherà con Alfredo Somoza (candidato nel collegio nord-ovest  con L’altra Europa con Tsipras). Coordina la serata Marco Lorenzini (Sel Como).  Leggi nel seguito il comunicato.

«L’altra Europa. Le prossime elezioni europee ci diranno se i cittadini e le cittadine di tutta l’Unione vorranno un Europa chiusa nel fortino dei populismi delle destre (nazionaliste, che tolgono i diritti e la libertà di pensiero), un’Europa dell’austerità rappresentata dalle banche e dalla finanza creativa a beneficio dei soliti privilegiati che penalizza i poveri e scarica i costi su tutti, o un’Europa sociale e dei diritti come garanzia per i lavoratori e il loro salario. L’altra Europa con Tsipras è una lista che riunisce in Italia personalità della società civile, rappresentanti del mondo associativo, intellettuali e partiti di sinistra.

Per discutere quale Europa vogliamo, Nicoletta Pirotta (Ife Italia/Fae – femministe per un’altra Europa) presenterà le sue riflessioni su laicità e salute in Europa e dialogherà con Alfredo Somoza (candidato nel nostro collegio nord-ovest per la lista L’altra Europa con Tsipras); coordina la serata Marco Lorenzini (coordinatore provinciale Sel Como).

Mercoledì 26 marzo 2014, alle  21, nella sala convegni (primo piano) della Cna in viale Innocenzo XI, 70 Como. Durante la serata verranno distribuiti materiali informativi, si potrà acquistare l’ultimo libro di Somoza sulla crisi globale e si potrà firmare per la presentazione della lista alle elezioni.

Alfredo Somoza, candidato nella lista L’altra Europa con Tsipras, è nato in Argentina, è stato dirigente studentesco durante la resistenza alla dittatura militare tra il 1976 ed il 1981. Esule politico con Status di Rifugiato riconosciuto dall’Acnur(Onu) in Italia dal 1982, è stato rappresentante della Lega per i Diritti dei Popoli presso il Working Group on Indigenous Affairs delle Nazioni Unite. E’ Presidente del Cieftyd (Centro Internazionale di Studi sul turismo e la lotta alla povertà) e membro del Board di Earth (European Association Responsible Tourism and Hospitality). E’ collaboratore-editorialista di Radio Popolare-Popolare Network e direttore della testata online “dialoghi.info”. Membro del Comitato tecnico scientifico di Terra Madre-Slow Food Lombardia, è inoltre presidente dell’ONG di cooperazione “Icei” (Istituto Cooperazione Economica Internazionale) e docente della Winter School dell’Ispi. Ultimo dei suoi lavori come scrittore è “Oltre la Crisi: appunti sugli scenari globali futuri” pubblicato a Napoli nel 2013». [Marco Lorenzini, coordinatore provinciale Sel Como]

 

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