OrtoPiù di 300 nei due capoluoghi lariani su 2.800 in tutta la Lombardia.

 

orti urbani lombardia«Oltre 300 ‘Oasi verdi’ nel cuore delle città capoluogo lariane: sono i 165 ‘orti urbani’ di Lecco che, sommati ai 154 di Como, rappresentano una quota importante dei 2.800 orti urbani censiti nei capoluoghi di provincia della Lombardia – dichiara la Coldiretti di Como-Lecco, che diffonde anche un piccolo decalogo per l’orto –. In media sono cresciuti nella nostra regione del 40 per cento rispetto a due anni fa».

Questo è quanto si evince dalla prima Mappa 2014 della Coldiretti Lombardia: «sulle oasi verdi coltivate a gestione pubblica, più alcune nate dall’iniziativa dei privati fra Como, Lecco, Milano, Lodi, Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova Varese, Sondrio, Monza e Pavia».

«Dal 2012 a oggi, in Lombardia il numero è passato da circa duemila a quasi 2.800 appezzamenti – prosegue un comunicato –. Nelle amministrazioni comunali si sta rafforzando la propensione a creare zone di orti urbani che assolvano a una duplice funzione: da una parte fornire ad anziani e famiglie un servizio con costi di gestione molto limitati, dall’altra migliorare la vivibilità delle periferie dove si solito queste aree vengono ricavate e attrezzate».

«L’orto urbano, a terra o sul balcone – affermano Fortunato Trezzi e Francesco Renzoni, presidente e direttore di Coldiretti Como-Lecco – è un modo per riscoprire il legame con la terra, con il ciclo delle stagioni e ha anche un effetto benefico sulla salute fisica e psichica come dimostrano diverse esperienza di “Ortoterapia” in Italia e all’estero».

Diversissima la disponibilità di verde urbano fra un capoluogo lombardo e l’altro, che in media (dati Istat) è di circa 36 m2 per abitante ma è di 9,9 a Como, 6,7 a Lecco, 49,7 a Sondrio, 8,9 a Varese, 16,4 a Milano, 10,8 a Bergamo, 137,9 a Brescia, 198 a Pavia, 36,2 a Cremona, 33,8 a Mantova, 23,6 a Lodi e 70,4 a Monza.

«Fare un piccolo orto o curare una piantina in un vaso – conclude Ettore Prandini, presidente Coldiretti Lombardia – è educativo anche per i bambini, che imparano che frutta e verdura non nascono dagli scaffali di qualche supermercato, ma dalle piante, dal lavoro dell’uomo, dalla cura che mettiamo nelle cose». [md, ecoinformazioni]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: