Giorno: 11 Luglio 2014

14 luglio/ Presentazione regolamento porti a Como

porto comoIncontro pubblico lunedì 14 luglio alle 18.15 allo Yacht Club, in viale Puecher con l’assessore al Patrimonio Marcello Iantorno e i responsdabili di Csu, la società che gestisce le strutture portuali. Il regolamento, da poco approvato, è pubblicato all’indirizzo Internet www.comune.como.it.

Prc/ I padroni delle ferriere di Dongo arraffano milioni e non pensano al futuro del paese

DONGO MANIFESTO prcCon un comunicato stampa, la segreteria provinciale del Prc comasco, denuncia la grave situazione delle ferriere di Dongo.

«Le vicende che negli ultimi anni hanno interessato l’ AFL -Ferriere di Dongo ora Isotta e Fraschini (dal fallimento del 2009 , alla condanna per bancarotta del 2013 fino alle recenti indagini, con conseguente arresto del gruppo dirigente del Gruppo Casti -proprietario delle ferriere- per i reati di evasione fiscale, contributiva e dell’ IVA) dimostrano una sola cosa: gli investimenti per ricerca e innovazione, e più in generale la crescita sana dell’ azienda, che avrebbero garantito anche occupazione in crescita e sicurezza di un reddito per i lavoratori, non sono mai stati al primo posto ( e neanche al terzo o al quarto) fra gli obiettivi della proprietà. Di fronte ad un disinteresse così evidente e ad un atteggiamento speculativo e irresponsabile restano irrisolti gravi problemi sociali. Ci sono cose alle quali provvedere subito, come il prolungamento degli ammortizzatori sociali per i 180 dipendenti, ma anche lo sblocco dei conti correnti per pagare gli stipendi arretrati (aprile, maggio e giugno) ma soprattutto per riavviare gli impianti che sono fermi per mancanza di materiale e non per mancanza di ordini. Ci sono da sentire anche i lavoratori, le loro famiglie, gli amministratori locali, perché il caso della AFL chiama in causa il futuro dell’ intera zona.

Infatti per un ragionamento complessivo sul da farsi ,non possono essere dimenticate questioni che vanno poste all’ attenzione dei commissari che devono stabilire lo stato di salute dell’ azienda e del ramo produttivo di Dongo ma anche dei compratori stranieri che si sono detti interessati nei mesi scorsi
a) a bonifica di un sito sul quale da quasi duecento anni si svolgono attività siderurgiche anch’ essa in grado di offrire opportunità occupazionali
b)la riconversione produttiva dell’area delle ferriere, e l’individuazione di settori produttivi nuovi come quello delle energie rinnovabili, o quello della cantieristica navale nella prospettiva di un rilancio del trasporto lacuale
c) la valorizzazione degli impianti siderurgici dismessi all’interno di un percorso museale sull’ industria lombarda all’ interno del quale Dongo assume un’ importanza storico-monumentale notevole

Noi invitiamo alla mobilitazione su questi temi e ci schieriamo ancora una volta per la difesa del reddito e dell’ occupazione dei lavoratori di Dongo, e per la creazione di uno sviluppo sostenibile per le zone dell’ alto lago. » [Segreteria provinciale – Prc Como]

 

Canzoni e danze fra l’Emilia Paranoica e la Via Lattea

Le-Luci-della-Centrale-Elettrica_5_wm«Vi auguro d’essere felici da fare schifo». All’arena del Teatro Sociale di Como, circa 300 persone hanno ascoltato la musica (e gli auspici) di Vasco Brondi, in arte Le Luci della Centrale Elettrica.
In apertura, si sono esibiti Il Rebus e Niccolò Carnesi

Percussioni e beat elettronici, chitarre distorte impreziosite da violoncello, moog e pianoforte. Suoni organici ed elettrici. Il Palco come «un bar posizionato tra la via Emilia e la via Lattea». Storie provinciali e spaziali raccontate, cantate e gridate. Così si presentano Le Luci della Centrale Elettrica al pubblico (in gran parte adolescenziale e non troppo numeroso, per la verità) di Como.
Diventato nome di punta di quella che viene definita «la leva cantautorale degli anni zero», fin dal suo esordio Vasco Brondi si è fatto notare grazie a uno stile immediatamente riconoscibile – chitarra acustica e testi evocativi – in grado di dividere subito la critica fra appassionati sostenitori e accaniti detrattori (a questo proposito, basta guardare il generatore automatico di frammenti vascobrondiani).
«Vi auguro d’essere felici da fare schifo», ha urlato l’artista ferrarese, mentre correva da una parte all’altra del palco. Un cambio netto per chi si ricordava il Vasco Brondi immobile e con gli occhi fissi al pavimento di Canzoni per una spiaggia deturpata.
Nei testi, l’io dell’autore e gli scenari post industriali lasciano spazio alle storie, come la fuga dal sud di I Sonic Youth o l’amore di Chiara e Sara in Le ragazze stanno bene. Musicalmente, i pezzi sono stati costruiti a partire da beat e piccoli loop. Il cambio di direzione è netto: Costellazioni è un disco in cui la produzione, curata da Federico Dragogna de I Ministri, assume un ruolo centrale dando un carattere alle singole canzoni. Durante il concerto si sono alternati, a turno, chitarre acustiche o elettriche, piano, archi, fiati, sintetizzatori, batteria e drum machine a ricreare, per ogni singola traccia un suono pieno e dinamico. A essere sacrificata è l’immediatezza, a vantaggio però della varietà.
Emilia Paranoica dei CCCP e Summer on a Solitary Beach di Franco Battiato sono state le due cover eseguite da Brondi, così da sottolineare ancora una volta i suoi punti di riferimento all’interno del panorama italiano (il risultato, a essere onesti, non è stato troppo approvato da chi ama/ ha amato le canzoni originali). Non sono mancati i pezzi ormai diventati dei classici, come Per Combattere L’acne (molto apprezzata dal pubblico), Cara Catastrofe e 40 km.
«Vi auguriamo di correre, di fregarvene se dormirete vestiti e di fare quello che volete», hanno gridato le Luci della Centrale Elettrica come ultima cosa. In attesa – a proposito di Emilia Paranoica e CCCP – di un’emozione sempre più indefinibile. [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

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