Introzzi risponde agli attacchi

GISELLA INTROZZI1L’assessora del Comune di Como replica ad un articolo de La Provincia critico sul suo operato, su progetti, e i rapporti con L’isola che c’è: «Una rappresentazione dei fatti che alimenta diffidenza sull’operato dell’Assessorato».

 

Ai due principali capi di accusa Gisella Introzzi, assessora, tra le altre deleghe, all’Artigianato, Commercio e moda, Risorse umane e organizzazione, Finanziamenti pubblici e comunitari a Palazzo Cernezzi, risponde in una nota «non c’è stata nessuna consulenza, ma l’affidamento dell’incarico professionale di manager del Distretto urbano del commercio di Como, tra i cui compiti (elencati nel disciplinare di incarico) spicca la “progettazione di interventi e di azioni coerenti con il V Bando regionale Distretti del commercio”» e «le “consistenti” spese attribuite al settore “Attività produttive” ammontano (dati del consuntivo 2013) complessivamente a 752.907,65 euro, pari all’1,07% del totale dei pagamenti del Comune».

E l’assessora precisa sul manager del commercio, Lorenzo Donegana: «L’attuale incarico (a tempo determinato e part-time) è stato assegnato nell’aprile 2013 dopo una selezione pubblica, effettuata da una commissione composta da rappresentanti dei tre soggetti fondatori del Duc (Comune, Camera di commercio e Confcommercio). L’incarico, della durata di 14 mesi, prevedeva la possibilità di proroga. I risultati conseguiti con il progetto presentato a giugno 2013 sul Bando citato hanno portato alla scelta di prorogare l’incarico al 31 dicembre 2014, per procedere con la realizzazione delle azioni finanziate. Il costo complessivo per i 21 mesi di attività è di 30.300 euro omnicomprensivo di ogni onere di legge fiscale e previdenziale, nonché di tutte le spese sostenute nell’espletamento dell’incarico».

Quasi due anni di lavoro per 30mila euro lordi sottolinea quindi Introzzi, che rivendica anche l’affidamento ad un ex candidato della lista civica, Amo la mia città, che l’ha sostenuta alle scorse elezioni: «Impedire la partecipazione ad una selezione pubblica a chi si presenti come candidato in una elezione costituirebbe una ingiustificata discriminazione, tanto più se si considera che complessivamente 702 persone si sono candidate alle amministrative per il nostro Comune».

In una lettera di risposta le accuse vengono tutte rimandate al mittente, per cui Wayfinding, Campagna di pubblicità, App sono state finanziate con diversi e vari contributi e sostenute per circa un terzo, 55mila euro, dal Comune di Como: «Discendono per la maggior parte proprio dal programma finanziato col Bando che, a fronte di un impegno di 75mila euro dei soggetti del Duc, ha beneficiato di ulteriori 75mila euro di finanziamento regionale (importo massimo previsto). Il progetto è stato inoltre premiato da Smau 2013 con il premio Innovazione Ict. Nell’allegato A sono elencate azioni, costi, fornitori e modalità per la loro individuazione. Tutte le azioni ricomprese nel progetto sono state preliminarmente condivise con gli operatori (vedi la partecipazione economica nell’allegato B)».

Per le collaborazioni invece con l’associazione Isola che c’è di cui è parte integrante l’unico consigliere di Amo la mia città a Palazzo Cernezzi, Marco Servettini, la risposta verte sul Progetto – rifiuti + valore e beCOMe.

«Il progetto – rifiuti + valore è stato presentato da L’isola che c’è su un Bando Cariplo. Il Comune, e non l’Assessorato alle attività produttive, con propria delibera, ha aderito in qualità di partner assieme all’Associazione rete clima – precisa la nota –. Il co-finanziamento da parte del Comune consiste nella valorizzazione del lavoro svolto dai dipendenti comunali per lo svolgimento delle azioni in capo al Comune stesso (circa 22mila euro): a fronte di questo impegno, il Comune – più precisamente l’assessorato all’Ambiente – riceve un contributo di 33mila euro per lo sviluppo delle azioni previste presso il mercato coperto (realizzazione di inserimenti lavorativi temporanei a favore di soggetti svantaggiati per attività di presidio della piattaforma rifiuti del mercato coperto e di animazione presso commercianti ed acquirenti; dotazione dell’area commerciale di contenitori portarifiuti per la raccolta differenziata; l’acquisto di shopping bag riutilizzabili, ad uso dei commercianti aderenti all’iniziativa)». Per quanto riguarda: «Il progetto beCOMe, svoltosi tra il 30 maggio e l’1 giugno 2014, è iniziativa condivisa in due provvedimenti di Giunta e rappresenta, come ben sottolineato in sede di conferenza stampa dal coordinatore scientifico prof. Mauro Magatti, un investimento sulla città, teso a consolidare in Como un appuntamento annuale in grado di attirare l’attenzione su temi importanti legati allo sviluppo economico e sociale. La scelta di utilizzare parte delle risorse derivanti dall’imposta di soggiorno è stata condivisa con gli operatori. Il consuntivo – in fase di completamento a cura del soggetto organizzatore (il Centro di cultura scientifica Alessandro Volta) – sarà al più presto reso disponibile e pubblicato sul sito del Comune».

«La scelta di investire energie e risorse per la realizzazione di un marchio promozionale per la città (city branding) è stata ispirata da analoghe iniziative sviluppate per il marketing territoriale in diverse città italiane (Milano, Firenze, Cremona, Rimini, etc.) ed estere (su tutte l’esempio di Amsterdam) – aggiunge e conclude l’assessora –.A questo scopo, sempre previa intesa con gli albergatori, sono state riservate risorse provenienti dall’imposta di soggiorno, aggiuntive sul preventivo iniziale, per sviluppare un apposito progetto».

Il marchio uscirà da un contest on-line, che sarà gestito dalla vincitrice di un bando Zooppa Europe Srl: «La sola gara sarà motivo di propaganda e valorizzazione dell’immagine di Como presso un pubblico internazione e qualificato».

Il Comune di Como ha poi, in un comunicato, pubblicato i dati del personale, da cui si rileva una diminuzione di 2.330.000 euro dal 2011 alla stima per il 2014, passando da 30,8 milioni a 28,4, con una diminuzione di 40 unità dal 1° gennaio 2012 al 30 giugno 2014, «ai quali vanno aggiunti ulteriori 11 richieste di cessazione per pensionamenti previste per il 2° semestre 2014 e 3 per l’anno 2015», con un passaggio da 876 persone a 836, sempre al 30 giugno 2014, quando sono previste per il biennio 2014-15 32 assunzioni.

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