Giorno: 29 Luglio 2014

Finita la prima parte del Bilancio

COMO COMUNE 3Si è conclusa la discussione iniziale del documento di previsione 2014 del Comune di Como con la replica del sindaco Lucini che ha ricordato quanto fatto e ammesso: «È un Bilancio difficile? Sì. Siamo stati lunghi coi tempi? Sì».

 

Dopo la conclusione alla mezzanotte della seduta di lunedì 28 luglio, il Consiglio comunale di Como ha ripreso i lavori sulla discussione del Bilancio di previsione 2014 anche martedì 29 luglio. Nelle preliminari Alessandro Rapinese, Adesso Como, si è detto intenzionato ad andare dal prefetto per ottenere i documenti riguardanti il cantiere per le paratie e la richiesta di Sacaim di 11 milioni di euro. Gli uffici comunali non hanno dato neanche in visione i documenti, «da 32 giorni li chiedo» ha detto il consigliere, che ha citato quanto aveva detto l’ex consigliere comunale del Pd Luca Gaffuri dal prefetto quando il sindaco Stefano Bruni non volle rendere partecipi i consiglieri di una lettera, sulla Ticosa, inviatagli da Multi: «Ci viene negata la possibilità di vigilare sull’operato dell’Amministrazione».

 

Bilancio

Molti gli interventi nel corso della serata da parte di consiglieri di maggioranza: «Ora vi sentiti liberi di parlare – ha stigmatizzato Rapinese – è una strategia di bassissimo livello». Nelle sedute precedenti nessuno della compagine di centro sinistra aveva preso la parola per far andare più spediti i lavori, ma non essendo riusciti a chiudere nella serata precedente, quando quasi tutti i consiglieri di opposizione hanno preso la parola, si è aggiunta un consiglio per il dibattito a cui segue, a Regolamento, la replica dell’assessore competente, in questo caso il sindaco Mario Lucini. I consiglieri hanno tempo fino a mezzogiorno del secondo giorno lavorativo seguente per poter presentare emendamenti e così è saltata la seduta di mercoledì 30, ma aggiunta a quella di giovedì 31, quella di venerdì 1 agosto, e forse anche sabato 2.

Molti gli argomenti trattati dalla successione al comando della polizia locale, dopo il pensionamento del comandante Graziani, già toccato da Marco Butti, Gruppo misto, nella seduta precedente, «la polizia locale è allo sbando» aveva detto, all’accorpamento dei punti cottura delle mense comunali «si vuole passare da 17 a 4 per 4.500 pasti» ha detto Anna Veronelli, Fi, annunciando, per il futuro, battaglia.

Dalla maggioranza è ovviamente venuta una difesa dell’operato della Giunta. C’è stato chi ha ricordato le difficoltà dovute alla continua mutazione delle norme a livello nazionale, «basti pensare a tutti i cambiamenti in tre anni della tassa sui rifiuti, o quest’anno l’introduzione del fondo di solidarietà che sottrae al Comune 8 milioni di euro» ha ricordato Andrée Cesare, Pd, chi ha ricordato il lavoro di razionalizzazione e riduzione degli sprechi, Patrizia Lissi, Pd, e chi ha ricordato l’attenzione alle fasce più deboli, Luigi Nessi, che ha sottolineato l’esenzione l’Irpef. Il consigliere di Paco-Sel, che ha ricordato la rivitalizzazione e la nascita di nuove consulte, ha però poi fatto qualche appunto alla maggioranza. Prima chiedendo se la gestione del sito comunale non passa essere data a personale interno, sono stati spesi 30mila euro per consulenze esterne, e poi invitando a fare un piano d’azione per la sistemazione dei cimiteri cittadini. «Il patto di stabilità deve essere distrutto» ha detto Guido Frigerio, Pd, al termine di un lungo intervento concluso dalla rivendicazione della necessita «della pratica del dialogo, che risulta utile proprio a tutti», una apertura alle minoranze. Una pratica che si è subito esplicata in un botte e risposta, ripreso dal presidente Legnani perché fuori dal Regolamento, fra Italo Nessi, Como civica, e alcuni esponenti di opposizione sui loro diversi interventi. Il consigliere ha poi ammesso il problema dei tempi di presentazione del documento: «Si poteva fare meglio». Quasi un addio quello di Marco Servettini «questo è uno dei miei ultimi interventi», che ha annunciato sul proprio blog l’intenzione di dimettersi, «ma resterò al fianco di chi mi sostituirà» ha aggiunto. Il consigliere di Amo la mia città ha sottolineato l’importanza di una maggiore efficienza della macchina comunale e la difficoltà di attuare proposte nuove e con un impatto sociale, come, tra l’altro, il coinvolgimento delle cooperative di tipo B in maniera più sistematica, ricordando poi il dramma e l’emergenza dell’accoglienza di immigrati e profughi che sbarcano continuamente sulle nostre coste.

A tutti a risposto il primo cittadino nella replica. «Il Bilancio segue la linea del programma che abbiamo presentato agli elettori» che si sviluppa nell’arco dei 5 anni di mandato ha dichiarato ripercorrendo alcuni dei risultati conseguiti, come l’attuazione di un indirizzo urbanistico per la città, con l’approvazione del Pgt e la costruzione della sua Variante in maniera partecipata, oppure la «“ripartenza” del S. Gottardo o del percorso Trevitex». Lucini ha rivendicato anche la scelta di cambiare il volto di una parte della Città murata con l’allargamento della Ztl e gli investimenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli stabili comunali e per strada: «Sono stati spesi 286mila euro, e sono in programma altri 200mila». Altro punto positivo per il sindaco la partecipazione dei privati all’abbellimento e la sistemazione degli spazi pubblici: «Abbiamo creato le condizioni affinché queste forze si potessero liberare». Fondi sono stati recuperati anche con bandi vari, tra gli altri quello per il recupero di Villa Olmo di Fondazione Cariplo, ma rimangono i due problemi della Ticosa «è vero drena soldi e non dà nulla» e delle paratie per cui si andrà avanti con il sostegno della Regione. All’inizio della replica il sindaco di Como ha icasticamente risposto due quesiti che individuano il documento e la sua elaborazione: «È un Bilancio difficile? Sì. Siamo stati lunghi coi tempi? Sì». [Michele Donegana, ecoinformazioni]

2 agosto/ Sulle orme di Bruce Chatwin

moltrasina020914Il personaggio, la scrittura, la vita di Chatwin, «raccontata da una sua appassionata lettrice» Elisabetta Ferrario Cavalleri, accompagnata da immagini sulla vita dell’autore, sabato 2 agosto alle 19.30 alla Cooperativa Moltrasina, in via Raschi a Moltrasio, alle 21 cena “chatwiniana” (menù a 20 euro). Per prenotazioni tel. 031.291000 (Franco), 031.290316 (Coop), 031.291009 (Antonella).

Consulta dei liberi professionisti

camera commercioNasce a Como, con durata quinquennale, una nuova struttura con funzioni consultive presieduta da Franco Gerosa.

 

«Si è insediata oggi [martedì 29 luglio] in Camera di commercio di Como la Consulta provinciale dei liberi professionisti – annuncia la Camera di commercio comasca –. L’organismo, introdotto dalla legge 580/93 così come modificata dal D.Lgs n. 23 del 15 febbraio 2010 di riforma del sistema camerale, è composto dai presidenti degli ordini professionali operanti nella circoscrizione e dai rappresentanti delle associazioni maggiormente rappresentative delle categorie di professioni a carattere intellettuale operanti nella provincia di Como».

«Il nuovo organismo – aggiunge la nota –, la cui partecipazione è onorifica, ha durata quinquennale e funzioni consultive: può formulare su richiesta degli organi camerali valutazioni dirette a promuovere una più stretta connessione tra impresa e professionisti e può essere coinvolta in merito alla semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese. Un rappresentante della Consulta, inoltre, siederà nel nuovo Consiglio camerale. Durante la riunione di insediamento la Consulta ha nominato proprio presidente l’ing. Franco Gerosa, presidente dell’Ordine degli ingegneri di Como per acclamazione». [md, ecoinformazioni]

 

Elenco dei componenti della Consulta dei liberi professionisti:

  • Bernasconi Paolo, Ordine dei periti industriali e dei periti industriali laureati;
  • Bianchi Dario Giuseppe, Collegio dei periti agrari e dei periti agrari laureati di Como e Lecco;
  • Citterio Stefano, Collegio infermieri professionali;
  • De Filippis Giuseppe, Ordine provinciale dei farmacisti;
  • Depietro Flavia, Collegio interprovinciale delle ostetriche di Como e Lecco;
  • Frigerio Paolo, Ordine dei consulenti del lavoro;
  • Gerosa Franco, Ordine degli ingegneri;
  • Girardi Antonella, Associazione nazionale tributaristi – Lapet;
  • Litigio Sandro, Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili;
  • Mele Mario, Collegio notarile dei distretti riuniti di Como e Lecco;
  • Patelli Alessandro, Ordine degli avvocati e procuratori di Como;
  • Pierpaoli Michele, Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti, conservatori;
  • Rattegni Giovanni, Ordine dei medici veterinari delle province di Como e Lecco;
  • Spata Gianluigi, Ordine provinciale dei medici chirurghi ed degli odontoiatri;
  • Stangoni Tiziana, Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali di Como, Lecco e Sondrio;
  • Tavecchio Angelo, Collegio provinciale geometri e geometri laureati.

Como: Aumentano le povertà

mario molteniPer Molteni siamo di fronte alla: «Crescita esponenziale in città delle persone con un reddito imponibile ben al di sotto della fascia di sopravvivenza ma ancor peggio il dato del reddito medio annuo che crolla significativamente».

 

«In queste settimane, in occasione dei dibattiti riguardanti gli incrementi delle varie tasse e addizionale Irpef in Consiglio comunale ho chiesto alcuni dati per comprendere come si stia evolvendo in questi anni la situazione reddituale dei comaschi. La tabella allegata si riferisce al periodo che va dal 2005 al 2011 e comprende le varie fasce di reddito imponibile – spiega Mario Molteni, Per Como –. Tutti questi dati possono essere utili per molte analisi e forniscono un quadro circa i redditi dei cittadini. Perché li ho chiesti? Dapprima per comprendere l’evolversi della situazione, da dove arriviamo e dove stiamo andando in termini di redditi, ma anche per fare un’analisi circa le povertà che stanno emergendo e cercare di comprendere quali e quante forze mettere in campo per aiutare i più deboli».

«Stiamo crescendo in termini di popolazione che ha un reddito o no? – si chiede Molteni – Nelle tasche dei cittadini ci sono più soldi o no? Nel suo complesso questa è una città composta da persone benestanti o no? In questi anni la povertà è cresciuta? Quanto ha colpito i comaschi la crisi? Quanto bisogno c’è in città? Quali azioni deve mettere in atto l’Amministrazione comunale? Si può ancora spremere il comasco?»

 

Reddito fino 4.000 euro

2011                  2005

persone                                   1.847                 1.295           + 552           + 42,6%

reddito compl.annuo euro      2.626.573         2.369.598           + 257.000     + 10,84%

reddito medio annuo euro           1.422               1.829             – 407          – 22,25%

 

«Già da questo dato si evince la crescita esponenziale in città delle persone con un reddito imponibile ben al di sotto della fascia di sopravvivenza ma ancor peggio il dato del reddito medio annuo che crolla significativamente da 1.829 euro del 2005 a 1.422 euro del 2011 – precisa il consigliere di Per Como – Se allargassimo la visuale alla fascia fino 7.500 euro di reddito annuo potremmo vedere che la popolazione si incrementa di 108 unità (+ 4%) dal 2005 al 2011 passando da 2.789 a 2.897 con un reddito complessivo che crolla del 20% passando da euro 10.623.489 a euro 8.520.469 con reddito medio annuo procapite in calo addirittura del 22,7% (da 3.809 euro a 2.941 euro)».

 

Reddito da 0 a 7.500 euro annuo

2011                      2005

persone                          2.897                     2.789         + 108         + 4%

reddito annuo compl.   8.520.469            10.623.489  – 2.103.020    – 20%

reddito medio procapite   2.941                    3.809           – 806      – 22,7%

 

«Il dato complessivo sulla città ci indica che la popolazione con reddito imponibile è calata dal 2005 al 2011 di 715 unità (-1,46%) passando da 48.866 del 2005 a 48.151 del 2011 ma il loro reddito complessivo annuo è aumentato da euro 1.219.936.154 del 2005 a euro 1.338.602.564 del 2011 (+9,7%) con un reddito medio annuo procapite che sale da euro 24.964 del 2005 a euro 27.800 del 2011 (+2836 euro pari a +11,36%). Questo sembra un dato ottimo ma se consideriamo gli anni trascorsi possiamo osservare che in 7 anni la crescita è stata solo dell’1,6% annuo, praticamente non ci siamo mossi in questi anni – aggiunge –. La fascia che percentualmente mostra incrementi significativi è quella che va da 70.000 euro annuo in su. Nel 2005 avevamo 2.228 cittadini, nel 2011 siamo saliti a 2.797 (+569 unità pari a +25%) con reddito medio annuo procapite che però decresce dell’8% passando da euro 134.143 a 123.374. Si potrebbe dire: si guadagna meno!»

serie_storica_2011-2005«Un dato positivo di reddito medio procapite annuo lo riscontriamo nei redditi che vanno da 7.500 euro a 26.000 euro compl.annuo che, pur nella diminuzione delle persone appartenenti a questa fascia che passano da 32.353 a 28.036 unità (-4.317 pari al 13,36%) incrementano il loro reddito medio da 15.600 a 16.775 euro (+7,48%). Quindi una crescita dal 2005 al 2011 intorno all’1% annuo – prosegue –. Positiva anche la fascia di reddito annuo che va da 15.000 a 40.000 euro che vede aumentare le unità da 27.899 a 28.607 (+2,5%) con un reddito medio annuo procapite in crescita da 21.395 a 23.208 euro (+8,40%). Per concludere: purtroppo la nostra Como vede in questi 7 anni aumentare le persone con redditi bassissimi fino a 4.000 euro complessivi annui; abbiamo un ulteriore crescita di persone nella fascia fino a 7.500 euro annui (2011 totale 2.897 +108 unità dal 2005) e questi sono i dati peggiori sui quali riflettere per porre in essere adeguate misure di sostegno».

«La città vede nel suo complesso aumentare i redditi medi procapite complessivi, in particolare nelle fasce intermedie e come unità la fascia che va da 40.000 ad oltre 100.000 euro annui(da 5.922 del 2005 a 7.236 del 2011), pur diminuendo il reddito medio procapite annuo da 80.712 a 77.315 euro (-4,20%) – termina Molteni –. Circa l’80% dei comaschi è nella fascia fino a 33.500 euro, il 53% va da 10.000 a 26.000 euro annui. Dalla Relazione revisionale e programmatica 2014/2016 fornita dal Comune si rileva al 2011 una popolazione da censimento a Como di 82.045 unità. Quindi la percentuale di chi ha un reddito è pari al 58,68%». [md, ecoinformazioni]

Rinnovato il contratto provinciale degli impiegati agricoli

spiga di granoFlai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil e Confederdia hanno firmato il rinnovo del contratto provinciale Como e Lecco – scaduto il 31 dicembre 2013 – per gli impiegati agricoli insieme alle controparti Coldiretti, confagricoltura e Cia. Fra Como e Lecco, sono trecento gli addetti.
Il contratto, il quarto firmato in Lombardia, costituisce una parte di quello nazionale e prevede, nei prossimi sei mesi, un aumento del 5 per cento (prima rata del tre per cento subito, la seconda del due per cento a gennaio 2015). Incrementata l’indennità Rspp, che passa da 100 a 120 euro mensili per 12 mensilità.

Bilancio infinito

8 COMOCOMUNESaltata la seduta di venerdì 25 luglio, la discussione sul Bilancio a Palazzo Cernezzi è proseguita invano lunedì 28 luglio già dalle 2 del pomeriggio. La corsa contro il tempo per arrivare all’approvazione entro la fine del mese sembra già persa e la scelta della maggioranza di imporre  i tempi necessari potrebbe rivelarsi controproducente. (altro…)

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