Consegnata in Regione la perizia per le paratie

facciatapalazzocernezziIl Comune di Como ha portato al Pirellone gli incartamenti della nuova variante che verranno valutati dai tecnici regionali. Servono 1,8 milioni in più.

«Il richiamo di Regione Lombardia al rispetto dei tempi ha avuto i suoi effetti. Il Comune di Como ha infatti consegnato ai miei Uffici la documentazione della perizia di variante del progetto per la messa in sicurezza idraulica della città – afferma soddisfatta Viviana Beccalossi, assessora regionale lombarda al Territorio, urbanistica e difesa del suolo – Oggi si chiude una fase difficile che si è prolungata per troppo tempo. La perizia di variante, composta da oltre 300 tavole, è un documento complesso, che Regione Lombardia dovrà esaminare con la massima attenzione a tutti i gradi di verifica».

Una verifica tecnica, economica e giuridica della variante rispetto agli accordi del settembre 2013 e la coerenza con le procedure degli appalti.

«L’impegno di Regione Lombardia – spiegano da Milano – è quello di procedere contemporaneamente a tutti i controlli previsti in fase di istruttoria preliminare affidata all’Assessorato al territorio, prima della consegna dei documenti al Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici, che ne dovrà certificare il via libera definitivo».

«Pur sapendo che i cittadini di Como sono, a ragione, impazienti di vedere chiusa questa vicenda, va detto che i controlli non possono essere svolti in pochi giorni, soprattutto visti i tempi che il Comune ha impiegato per predisporre la variante – fa un affondo l’assessora –. Non sarebbe un’istruttoria seria. Si può però stimare che, entro la metà di novembre, completeremo il nostro lavoro e, se, come tutti auspichiamo, il progetto verrà approvato, riconsegneremo al Comune la titolarità per riattivare il cantiere».

«Il lavoro è chiuso, abbiamo rispettato il termine del 30 settembre e tutti gli elaborati della perizia (387, ndr) sono stati consegnati – aggiunge il sindaco di Como Mario Lucini –. È stato fatto uno studio serio ed accurato, l’impostazione generale è stata condivisa fin dall’inizio con gli uffici regionali e pertanto confidiamo che l’esito della verifica sia positivo. Rispetto a quanto era stato previsto dallo studio di fattibilità e il cui livello progettuale, per sua natura, è da assoggettare a debiti approfondimenti, il computo complessivo porta ad una differenza di un milione e 800mila euro».

«Si tratta di una differenza legata essenzialmente all’esito degli approfondimenti geologici e geotecnici e ai sondaggi che sono stati effettuati e che hanno portato a dover incrementare le opere di fondazioni speciali (pali e palancole) e quelle finalizzate al presidio sismico – conclude Lucini –. Regione, naturalmente, è già al corrente e insieme ragioneremo su come chiudere e individuare le risorse necessarie». [md, ecoinformazioni]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: