40 anni di gemellaggio Como-Tokamachi

comotokamachiNel 2015 il legame fra le due città arriverà a 4 decenni, si festeggia con un programma di eventi.

 

«Como e la città giapponese Tokamachi nel 2015 festeggeranno quarant’anni di gemellaggio. Il legame nacque a inizio degli anni Settanta: le due città erano accomunate da un’importante tradizione tessile e il 27 febbraio 1975 i due sindaci dell’epoca Antonio Spallino e Yoshikazu Kasuga firmarono il patto di gemellaggio – rammenta Palazzo Cernezzi –. Nel corso degli anni molte delegazioni hanno reciprocamente fatto visita alle due città e il legame si è rafforzato coinvolgendo sempre più soggetti in vari ambiti: economico, commerciale, culturale, educativo, artistico e sportivo. Dal 2004 il Comune di Como promuove Students Exchange uno scambio culturale dedicato agli studenti organizzato insieme alla Famiglia comasca (le ragazze selezionate quest’anno e che durante le feste natalizie ospiteranno due coetanee giapponesi e nell’estate 2015 si recheranno a Tokamachi, sono Federica Dolci 19 anni e Denise Leoni 18 anni); nel 2006 è nato il Progetto Gemini, percorso di educazione alla pace e alla solidarietà internazionale dedicato alle scuole, oggi promosso insieme a Centro servizi per il volontariato, Coordinamento comasco per la pace, Ufficio scolastico territoriale, Ciao Como Radio, Taiko Lecco, Como Raku; nel 2008 e nel 2010 è arrivato Assaggi di mondo, festival dei gemellaggi e della cooperazione, affiancato nel 2013 e 2014 da Intrecci di popoli, festival delle culture, dei gemellaggi e della cooperazione internazionale».

«In vista dell’importante traguardo – la giornata inaugurale dell’anno dedicato al Giappone sarà il 27 febbraio 2015 – è allo studio una serie di progettualità per coinvolgere in maniera attiva e partecipe la cittadinanza, le istituzioni, le associazioni, le organizzazioni e gli istituti scolastici del territorio, creando occasioni di incontro e scambio con la città gemella – spiega il Comune di Como –. Il ricco programma, predisposto e curato dal settore Relazioni internazionali, diretto dalla dottoressa Valeria Guarisco, prevede, in particolare, laboratori per bambini e adulti di origami, scrittura, lingua, ikebana, tamburi giapponesi, ceramica raku, cerimonia del tè e cucina; presentazione di libri, proiezione di film, partecipazione di artisti giapponesi alle mostre programmate in città, esposizioni fotografiche, mostre di kimono e altri oggetti della tradizione giapponese; eventi musicali; serate dedicate alla cucina nipponica, in collaborazione con gli istituti professionali del territorio e con il coinvolgimento dei ristoranti giapponesi della città; dimostrazioni sportive; conferenze di approfondimento sul tema economico e commerciale Italia-Giappone; momenti di riflessione attraverso la testimonianza dei cittadini giapponesi residenti in città e di alcuni comaschi che hanno fatto esperienze in Giappone, come ad esempio i ragazzi che hanno partecipato negli anni allo scambio culturale Students Exchange».

Il calendario è in fase di definizione, gli aggiornamenti saranno pubblicati sui siti Internet www.comointernazionale.it e www.comune.como.it (il programma parziale). [md, ecoinformazioni]

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