Cgil contraria alla chiusura degli uffici postali

poste«Consideriamo tale decisione sbagliata dal punto di vista sociale e totalmente ingiustificata sotto il profilo economico»

Nei giorni scorsi, la direzione regionale di Poste Italiane, ha deciso la chiusura di 4 uffici postali nel Comasco e l’apertura a giorni alterni di altri 18.
«I tagli e le chiusure – scrive la Cgil – interesseranno prevalentemente aree montane, di confine e del medio e alto lago, zone già disagiate dal punto di vista viabilistico e con residenti in buona misura anziani; zone dove spesso l’ufficio postale costituiva l’unico punto di riferimento per poter interloquire o svolgere pratiche con la Pubblica amministrazione.
Chiediamo un tempestivo intervento delle autorità politiche, delle IstituzionI e di Regione Lombardia, per costringere Poste Italiane a recedere da tale progetto che rischia di peggiorare la qualità della vita di una parte significativa della popolazione comasca». [aq, ecoinformazioni]

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