Mese: Marzo 2015

24 marzo/ Je suis Tunis/ Stare ancora insieme

tunisieAssociazioni, movimenti, forze politiche, invitano alla partecipazione martedì 24 marzo a Milano alle 18 in piazza Duomo alla manifestazione Stare ancora insieme: «Tunisi, dopo Parigi. E ogni giorno, dall’Afghanistan alla Nigeria. Poco più di due mesi fa, a Milano, abbiamo sentito la necessità di stare insieme e ascoltare la voce di tutti quelli, e sono tanti, che di fronte alla morte e alla violenza rispondono con il dialogo, la solidarietà e la pratica dei diritti.

Oggi, come allora, è importante unire quelli che non fanno distinzione tra le vittime, da Utoya a Baghdad, passando per il Mediterraneo. Perché l’attacco nel cuore di una città europea è doloroso come quello in una capitale del Nord Africa. Non c’è alcuna differenza, per chi crede che diritti, democrazia e libertà siano l’unico antidoto alla guerra, per spezzare il cerchio della violenza e del terrore. Dove l’odio divide, i diritti possono unire.
Per non cedere alla paura e all’odio, alle divisioni e alla violenza, vi aspettiamo martedì 24, alle 18, in piazza Duomo a Milano: in contemporanea con l’apertura del Forum Sociale Mondiale di Tunisi, con cui ci collegheremo, per dire tutti insieme “I popoli del mondo contro il terrorismo”.

I primi promotori : Acli, Amnesty International, Anpi, Arci, Associazione PONTES dei tunisini in Italia, Camera del Lavoro Milano, Cost. Beni Comuni, Emergency, Libera mi, Mani Tese, Milano senza frontiere, Altra Europa Milano, PD Milano, PRC Milano, SEL Milano

MILAN, LE MARDI 24 MARS, A 18H00, PIAZZA DUOMO

Tunis, après Paris. Et chaque jour, de l’Afghanistan au Nigeria. Il y’a un peu plus de deux mois, à Milan, nous avions ressenti la nécessité de nous réunir et d’écouter la voix de tous ceux, bien nombreux, qui devant faire face à la mort, répondent à la violence par le dialogue, la solidarité et la pratique des Droits.
Aujourd’hui aussi, il est important d’unir ceux qui ne distinguent pas entre les victimes, d’Utoya à Bagdad, en passant par la Méditerranée. Parce que l’attaque au cœur d’une ville européenne est aussi douloureuse que celle de la capitale de l’Afrique du Nord. Il n’y a pas de différence, pour ceux qui croient que les Droits, la Démocratie et la Liberté sont le seul antidote à la guerre, afin de briser le cycle de la violence et de la terreur.
Là où la haine divise, les Droits peuvent unir.
Afin de ne pas céder à la peur et la haine, aux divisions et à la violence, nous vous attendons mardi 24, à 18h00, à Piazza Duomo à Milan: en conjonction avec l’ouverture du Forum Social Mondial à Tunis, avec laquelle nous nous connectons pour affirmer tous ensemble “Les peuples du monde contre le terrorisme !”».

Addio Lugano bella 
anarchia tra storia e arte

anarchia-crocevia-ticinoDa Bakunin al Monte Verità, da Courbet ai dada, mostra al Museo d’arte di Mendrisio, in piazza San Giovanni, aperta fino al 5 luglio da martedì a venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 17, sabato e domenica dalle 10 alle 18, lunedì chiuso (festivi aperto), ingresso 10 franchi, ridotto 8, in contemporanea a Disegno e dinamite. Le riviste illustrate tra satira e denuncia al Palazzo delle Paure a Lecco, aperta fino al 31 maggio.

 

«Nell’ambito del progetto Anarchia Crocevia Ticino, legato all’iniziativa “Viavai. Contrabbando culturale Svizzera-Lombardia” promossa dalla Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia, il Dicastero Museo e Cultura di Mendrisio presenta una grande mostra allestita contemporaneamente, fra Italia e Svizzera, al Museo d’arte Mendrisio e al Palazzo delle Paure di Lecco – spiegano gli organizzatori –. Il percorso espositivo nella sede di Mendrisio, prendendo avvio dal fitto intreccio di fatti e personaggi che diede vita nel Ticino di fine Ottocento e inizio Novecento a un importante capitolo della storia dell’anarchismo, si articola in ben tredici sezioni: i simboli dell’anarchia, la Comune parigina, città e campagna, lavoro e miseria, la figura emblematica del vagabondo, sciopero rivolta e repressione, la lotta contro i poteri, satira e denuncia, l’utopia di una nuova società, giusta e armoniosa».

«La mostra si racchiude temporalmente tra gli ultimi trent’anni dell’Ottocento e il primo ventennio del Novecento, ovvero gli estremi cronologici della ricca vicenda ticinese – precisano –: dal soggiorno di Bakunin a Locarno e Lugano (negli anni dell’Ottocento) all’insediamento della Comunità naturista del Monte Verità nei primi anni del secolo, non dimenticando la continua presenza nel Ticino di grandi personalità dell’Anarchia Michel Bakunin, Elisée Reclus, Carlo Cafiero, Andrea Costa, Errico Malatesta, Pietro Gori, Luigi Fabbri, Eric Mühsam, Raphael Friedeberg, Max Nettlau, eccetera. Una serie di capolavori dell’arte, fra verismo e avanguardie storiche, accompagna lo spettatore attraverso i temi scelti. Un centinaio di opere – dipinti, sculture e grafiche – provenienti da istituti e collezionisti italiani svizzeri e francesi, tra cui spiccano il Ritratto di Proudhon di Gustave Courbet dal Musée d’Orsay di Parigi, la Louise Michel sur les barricades di Théophile Alexandre Steinlen dal Musée du Petit Palais di Ginevra, i grandi studi preparatori per Il quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo in arrivo dalle collezioni piemontesi, il capolavoro di Angelo Morbelli Per ottanta centesimi! dal Museo Borgogna di Vercelli, il celebre Bagno Penale a Portoferraio di Telemaco Signorini dalle raccolte di Palazzo Pitti a Firenze, oltre a L’oratore dello sciopero di Emilio Longoni, e una sequenza di opere grafiche straordinarie dei maestri francesi del puntinismo, da Seurat a Vallotton, da Pissarro a Signac».

«Le opere costituiscono lo sfondo ed evocano l’intensa atmosfera di un periodo estremamente inquieto e conflittuale, testimoniando il profondo interesse da parte dell’artista per la cosiddetta – a quei tempi – “questione sociale” – prosegue la nota –. Ne furono toccati tutti, in ogni parte del mondo: realisti e simbolisti, neoimpressionisti e divisionisti, medievalisti/neogotici e futuristi, e molti di loro si dichiaravano di fede anarchica. La mostra è corredata da un ricchissimo materiale storico: lettere, documenti, libri, foto, filmati, vero e proprio alter ego della parte artistica; un taglio espositivo particolare suggerisce giochi di rimandi fra arte e storia, fra ricerca formale e impegno sociale. All’affascinante capitolo della denuncia e della satira, attraverso una miriade di pubblicazioni, è interamente dedicata la mostra in programma al Palazzo delle Paure di Lecco. Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, in tutta Europa si conosce infatti una grandiosa fioritura di giornali e riviste, mezzi di diffusione per eccellenza delle idee anarchiche. Il disegno di denuncia e di satira diviene così una formidabile arma di lotta nelle mani di grandi illustratori come Vallotton, Steinlen, Kupka, Grandjuan, Jossot, Scalarini, Galantara, de Camara, Masereel, Schrimpf, che pubblicano i loro disegni su testate divenute leggendarie: Le Père Peinard, l’Assiette au beurre, La Feuille, La Sciarpa nera, L’Asino, Mother Earth, Die Aktion, Die freie Strasse».

Per informazioni tel. 0041.586883350, e-mail museo@mendrisio.ch, Internet www.mendrisio.ch/museo. [md, ecoinformazioni]

486 settimanale/ Landini, Grecia, Mercatone, Asc, Mozzate, Rinascimento, Proposta di Pace

486È on line il numero 486 di ecoinformazioni. In primo piano nella rivista in distribuzione dal 24 marzo: Landini a Como, La Coalizione sociale, L’arci con la Fiom, La lotta al Mercatone uno, Giuliana sgrena: Fermare i califfi, L’Arci a Wsf contro il terrore, Nuovo bando Servizio civile: un posto all’Arci,
Segue la vasta sezione cronache con la polemica sulle grandi intese di Mozzate, il no della Provincia alla chiusura degli uffici postali. Poi la sezione cultura aperta con Fabio Cani su Il Rinascimento della Pinacoteca di Como e Antonia Barone con Una proposta di Pace. Il video della settimana è il concerto del Baule dei suoni e di Mino di Martino allo Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù. Per sfogliare on line la rivista clicca qui

Mercatone uno: l’azienda tenta di ritirare le merci, i lavoratori resistono

mercatoneUno

Intorno alle 14 di lunedì 23 marzo – comunica la Cgil –  un camion  dell’azienda ha iniziato a ritirare le merci dal punto vendita di Tavernerio per procedere a una chiusura anticipata. Sul posto, lavoratori e sindacati hanno evitare l’operazione. Alle 19 lo sciopero si è concluso. Riprenderà martedì e mercoledì al mattino dalle 11,30 alle 12,30 e nelle prime 2 ore pomeridiane dalle 15,30 alle 17,30. Giovedì è in programma l’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici per decedere come continuare la mobilitazione. (altro…)

La scuola di Renzi: più incompetenza, autoritarismo e clientele

la buona scuolaLa rivista comasca di idee per l’educazione école dedica un serie di articoli al disastro determinato nella scuola dalle decisioni del governo Renzi. Leggi il ddl e gli articoli: Riforma Renzi, la scuola-azienda è servitaLa scuola come strumento di fascistizzazione di Giuseppe Aragno, Un uomo solo al comando di Corrado Mauceri, La pessima scuola   del Comitato nazionale a sostegno della legge di iniziativa popolare Per una buona scuola per la Repubblica.

Partito Italia – Forza democratica/ I civatiani protestano

forzaitaliapdGiuliana Casartelli, Guido Rovi e Paolo Sinigaglia, membri della Direzione regionale del Partito democratico della Lombardia, contestano la larga intesa di Turate: «Ieri a Turate abbiamo assistito ad uno spettacolo totalmente inaccettabile: le bandiere ed i simboli del Partito democratico e di Forza Italia fianco a fianco a sostegno di una lista ” civica” che si presenta alle prossime elezioni comunali.
È del tutto evidente che i locali segretari dei due partiti hanno stipulato un accordo “politico” per presentarsi unitariamente alle prossime elezioni comunali, cosa confermata dal lancio mediatico dell’alleanza turatese fatto nientemeno che dall’eurodeputata di FiComi.
Ricordiamo che la direzione regionale del partito democratico ha approvato all’unanimità un ordine del giorno nel quale “si invitano tutti i livelli territoriali del partito democratico a promuovere coalizioni che sappiano allargare la propria rappresentanza rimanendo coerenti ai valori del centrosinistra, aperta ai movimenti civici e in chiara discontinuità rispetto alle esperienze di governo del centrodestra degli ultimi venti anni”.
Riteniamo che la vicenda di Turate, oltre a disattendere completamente le indicazioni della direzione regionale, abbia una connotazione evidentemente politica e che non possa essere ricondotta in nessuna maniera ad esperienze di civismo che si connota proprio per la condivisione di obiettivi e valori al di fuori e al di sopra di ogni interferenza dei partiti, raccogliendo e amalgamando sensibilità anche diverse ma accomunate da obiettivi comuni legati alle esigenze della comunità locale.
Siamo anche convinti che la maggior parte delle democratiche e dei democratici turatesi non si vogliano e non si possano riconoscere in un accordo politico così spericolato e ci domandiamo anche in quale misura lo stesso sia stato oggetto di discussione e condivisione le più ampie
possibili prima di essere sottoscritto.
Riteniamo doveroso sollecitare tutti i livelli del Partito Democratico a prendere una posizione decisa sulla vicenda valutandola attentamente alla luce dello statuto e del codice etico del partito democratico, poiché siamo convinti che stare in un partito significhi rispettare una comunità e dei valori, cosa che ci pare disattesa totalmente in questa vicenda». [Giuliana Casartelli, Guido Rovi e Paolo Sinigaglia]

Como Libera Bologna/ Gioia di aver partecipato

WP_20150321_009Nei due pullman con i quali un centinaio di comaschi hanno raggiunto Bologna il 21 marzo per partecipare a Venti liberi, la manifestazione di Libera, molti i giovani (17 – 30 anni) ma anche cinquantenni che hanno risposto all’invito dei presidi, quello di Como e quello di Cantù. Ampia la presenza di scout (Como 1, Como 45, Cantù 1,Mariano e Lomazzo) e di ragazze e ragazzi provenienti dai diversi oratori della provincia. Data la caratterizzazione di questa giornata che ha posto con ancora più forza non solo il tema della lotta alle mafie, ma anche quello della necessità di giustizia sociale e di azioni contro la povertà e la corruzione, abbiamo chiesto ai partecipanti quali emozioni avesse suscitato in loro l’approccio proposto da don Lugi Ciotti, presidente fondatore e animatore inarrestabile dell’azione di Libera, associazione di persone e di associazioni, sempre più forte e mai come oggi corteggiata dalla politica e dal mondo sindacale al punto che Landini la considera uno degli elementi chiave, insieme a Emergency e all’Arci, per la costruzione della “coalizione sociale” per il lavoro contro le ingiustizie e la corruzione. Tuttavia poche delle risposte da noi raccolte entrano nel merito della valutazione delle prospettive del movimento valorizzando invece maggiormente la radice storica di Libera, il suo impegno specifico contro le mafie, esprimendo soprattutto la gioia e l’importanza di esserci stati…

«Ciò che ci ha spinto a partecipare a questa giornata è stato il collocare questa iniziativa nel percorso educativo che abbiamo intrapreso coi ragazzi, in quanto uno dei punti su cui lavoriamo è l’informazione e la partecipazione attiva sul territorio, ponendosi anche in maniera critica rispetto alle realtà che ci circondano. Abbiamo iniziato guardando, durante un’attività, il film Cento passi e lavorandoci sopra e sviscerando pian piano quella realtà;abbiamo, poi, fatto un incontro con dei rappresentanti di Libera Como che ci hanno spiegato come è gestita e cosa proponeva l’associazione e come contrastare le mafie al nord; quindi abbiamo deciso, coi ragazzi, di partecipare a questa iniziativa sia come passaggio sia come punto culmine del nostro percorso dando così il nostro contributo a questa lotta. La giornata ci è sembrata molto festosa e partecipata, ne abbiamo ricavato, anche dopo il corteo, molti spunti dai laboratori di riflessione anche se con un taglio generale. Noi abbiamo partecipato al convegno sulle mafie al nord che però ci è sembrato poco chiaro quindi ci siamo spostati su un secondo evento, meglio strutturato e indirizzato, riguardante i minori reclutati dalle mafie e il diritto allo studio e all’infanzia, che ci ha dato molto».  [Irene, 22 anni e Marco, 26 anni, gruppo scout Como 45]

«Io ho iniziato a partecipare alle proposte di Libera dopo l’edizione di Genova per il ricordo delle vittime di mafia da allora ho sempre sentito motivante e pregnante questa giornata tanto da cercare, quando è possibile, di far parte della manifestazione ogni anno. Questa giornata, che è anche la giornata più importante per i sostenitori di Libera mi ha sempre dato molto e spinto a legarmi sempre più alle iniziative dei presidi. La giornata come ogni anno è sempre stata magnifica e piena d’emozioni l’unica cosa che mi è dispiaciuta è stata il non poter partecipare ai seminari perché non sono riuscita ne a capire molto le proposte ne a iscrivermi; ciò nonostante la mattinata in corteo è un evento molto formtivo e di ampio impatto sia visivo per la moltitudine di gente con cui cammini sia personale perché ci si rende conto di quanto la lotta alla mafia sia sentita da tante persone». [Malek,20 anni [studente, socia di Libera Como]

«La motivazione per cui ho partecipato all’evento è che questo, è il momento fondamentale di tutto l’anno in cui ogni persona associata a Libera ricorda i nomi delle vittime di tutte le mafie e in qualche modo afferma che la mafia non è solo un qualcosa di staccato che agisce solamente sulle politiche e sull’economia, ma è qualcosa di concreto che ha fatto del male fisicamente a persone come noi. La cosa più bella del 21 marzo è sentire tutti i nomi delle vittime di mafia, da quelli più noti come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino o Pio la Torre, fino a quelli meno conosciuti e di cui si sa ancora poco, questo rende la giornata un momento per rinnovare l’impegno preso nel ricordare e nel combattere le mafie. Le mie impressioni sulla giornata sono più che positive, è stata densa, piena di eventi e partecipata.  Personalmente non so stimare quante persone siano venute oggi a Bologna ma solo pensando al momento in cui siamo arrivati noi in piazza, rispetto alla testa del corteo che aveva già cominciato con l’elencazione e gli incontri con i sopravvissuti mi fa capire che eravamo proprio tanti, quindi non può essere stata che positiva. Penso che don Ciotti abbiamo fatto un ottima “sintesi” dei problemi e abbia chiarito bene su cosa fondare l’azione per l’anno futuro. E poi c’è stato anche il tempo per divertirsi o prendere un gelato quindi è stata davvero una giornata positiva!». [Matteo, 32 anni, coordinatore di Libera Cantù]

«Per spiegare le mie motivazioni mi viene in mente una frase di don Giuseppe Puglisi, prete palermitano vittima di mafia, che diceva che se ognuno fa qualcosa allora si può fare molto. Penso che  questo dev’essere lo spirito di ogni partecipante, perché purtroppo le mafie sono un vero e proprio cancro e con la crisi e la corruzione è davvero un facile cadere in questa trappola ignobile ed infernale. Io penso serva un evento come questo per la salvaguardia del senso civico, della politica e della società come bene comune quindi l’importanza del singolo nel ricordo e nella educazione anche civica perché anche di questo si parla in questa giornata. Oltre al mio entusiasmo nel partecipare sono felice di aver sentito don Ciotti che è una persona che da moltissimo tempo si occupa ed è competente di queste tematiche. Ha detto cose che vere, pesanti e per certi aspetti anche drammatiche della nostra società. È importante il ricordo e la lotta contro questo cancro che non è impossibile da estirpare ed è necessario togliere per il bene della giustizia, della democrazia e dei cittadini stessi».  [Peppo, 58 anni, socio presidio di Libera Cantù]. [Lorenzo Lembo, ecoinformazioni]

Dal 24 al 28 marzo Il World social forum/ Gli altermondialisti intervengono contro il terrorismo

wsftunisi.pgI movimenti, le associazioni, le forze politiche, le persone che perseguono l’obiettivo di realizzare un nuovo mondo possibile si troveranno a Tunisi dal 24 al 28 marzo per l’edizione 2015 del Wsf che assume particolare rilievo dopo la strage del Bardo. ecoinformazioni seguirà l’iniziativa con le corrispondenze della nostra Barbara Battaglia, le analisi di Nicoletta Pirotta e della delegazione dell’Arci da sempre attivissima nel movimento sociale mondiale. 

Mercatone uno/ Il Prc con i lavoratori e le lavoratrici in lotta

prcLa Federazione provinciale del Prc comasco ed il Circolo Prc Triangolo lariano – con un comunicato –  esprimono la propria massima solidarietà alle lavoratrici ed ai lavoratori del Mercatone Uno di Tavernerio in sciopero da sabto 21 marzo contro la volontà dell’azienda di cessare l’attività: «Stipendi non pagati, contratto di solidarietà non pagato, false promesse e chiusura del punto vendita sono i risultati di 4 anni di sacrifici con il contratto di solidarietà ancora in essere.

Ancora una volta le lavoratrici ed i lavoratori pagano le conseguenze di una gravissima mala-gestione e non hanno la ben che minima idea di quale sarà il loro destino.

Oggi l’azienda aveva intenzione di far partire una svendita che avrebbe svuotato i magazzini, ma la risposta del personale e delle parti sindacali è stata determinata.

E’ stato indetto uno sciopero che bloccato l’attività del negozio rimasto di fatto ufficialmente “chiuso per sciopero”.

Lo sciopero continuerà nella giornata del 22 marzo dalle 9:30 alle 12:30 ed in assenza di proposte il personale è determinato a continuare la mobilitazione.

Una nostra delegazione, insieme ad una delegazione di Sel  ha partecipato oggi al presidio davanti al punto vendita, torneremo li domani mattina e sosterremo tutte le iniziative che i lavoratori e le parti sindacali metteranno in campo nelle prossime settimane.

Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare al presidio di domani mattina, e terremo informati su questo sito sull’evolversi della situazione». [Segreteria provinciale Prc Como]

Partito forza – Democratico Italia/ Per Sel la sinistra è alternativa alla destra

sel comoIl coordinatore provinciale comasco di Sel Marco Lorenzini interviene sull’accordo elettorale a Turate tra Pd e Forza Italia: «Dispiace constatare che anche in provincia di Como, per la prossima tornata elettorale comunale, nascano liste civiche come quelle di Turate che vedono il Pd alleato a Forza Italia. Noi crediamo che la sinistra sia alternativa alla destra e che l’innovazione senza uguaglianza, solidarietà e giustizia sociale sia una parola vuota. Sel è impegnata a costruire una forza di sinistra di governo ampia e inclusiva, e non si presterà a nessuna alleanza con il centro destra».

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