Partito Italia – Forza democratica/ I civatiani protestano

forzaitaliapdGiuliana Casartelli, Guido Rovi e Paolo Sinigaglia, membri della Direzione regionale del Partito democratico della Lombardia, contestano la larga intesa di Turate: «Ieri a Turate abbiamo assistito ad uno spettacolo totalmente inaccettabile: le bandiere ed i simboli del Partito democratico e di Forza Italia fianco a fianco a sostegno di una lista ” civica” che si presenta alle prossime elezioni comunali.
È del tutto evidente che i locali segretari dei due partiti hanno stipulato un accordo “politico” per presentarsi unitariamente alle prossime elezioni comunali, cosa confermata dal lancio mediatico dell’alleanza turatese fatto nientemeno che dall’eurodeputata di FiComi.
Ricordiamo che la direzione regionale del partito democratico ha approvato all’unanimità un ordine del giorno nel quale “si invitano tutti i livelli territoriali del partito democratico a promuovere coalizioni che sappiano allargare la propria rappresentanza rimanendo coerenti ai valori del centrosinistra, aperta ai movimenti civici e in chiara discontinuità rispetto alle esperienze di governo del centrodestra degli ultimi venti anni”.
Riteniamo che la vicenda di Turate, oltre a disattendere completamente le indicazioni della direzione regionale, abbia una connotazione evidentemente politica e che non possa essere ricondotta in nessuna maniera ad esperienze di civismo che si connota proprio per la condivisione di obiettivi e valori al di fuori e al di sopra di ogni interferenza dei partiti, raccogliendo e amalgamando sensibilità anche diverse ma accomunate da obiettivi comuni legati alle esigenze della comunità locale.
Siamo anche convinti che la maggior parte delle democratiche e dei democratici turatesi non si vogliano e non si possano riconoscere in un accordo politico così spericolato e ci domandiamo anche in quale misura lo stesso sia stato oggetto di discussione e condivisione le più ampie
possibili prima di essere sottoscritto.
Riteniamo doveroso sollecitare tutti i livelli del Partito Democratico a prendere una posizione decisa sulla vicenda valutandola attentamente alla luce dello statuto e del codice etico del partito democratico, poiché siamo convinti che stare in un partito significhi rispettare una comunità e dei valori, cosa che ci pare disattesa totalmente in questa vicenda». [Giuliana Casartelli, Guido Rovi e Paolo Sinigaglia]

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