Prc e Pdci sul patteggiamento di Liva

logo prcpcdiCon un cominicato stampa il Prc e il Pdci comaschi, commentano il patteggiamento di Franco Liva di Forza Nuova, in merito ai falsi nomi presentati per la lista elettorale delle regionali 2014.
«Apprendiamo con indignazione dal quotidiano La Provincia di Como che, ancora una volta, Forza Nuova ha dato prova di quale sia la sua natura. Dopo il caso del lissonese Luca Pilli, che cinque anni fa era finito nei guai quando gli inquirenti scoprirono che 1900 presunti sostenitori del movimento di estrazione fascista erano firmatari a loro insaputa della lista, ed alcuni nominativi erano riconducibili addirittura a persone defunte da anni, oggi a finire agli onori delle cronache e sul tavolo della magistratura è il nome del coordinatore canturino del movimento Franco Liva, residente a Cantù e consigliere comunale a Pigra. Secondo l’accusa Liva, proprio nella sua qualità di amministratore, avrebbe falsificato le liste elettorali del comune di Pigra per poter inserire dodici perfetti sconosciuti nell’elenco dei sostenitori di Fn in vista delle elezioni regionali del 2014.
Apprendiamo sempre dal quotidiano La Provincia che ieri Liva ed il suo legale hanno patteggiato davanti al giudice delle udienze preliminari una pena di otto mesi di reclusione per falso in atto pubblico. Come Prc e Pcdi condanniamo ancora una volta senza alcun indugio questo comportamento grave ed estremamente scorretto.
Noi da sempre crediamo nella Democrazia e nelle Istituzioni democratiche, e da sempre sosteniamo che le elezioni, e la presentazione delle liste elettorali siano una cosa estremamente seria, un momento di espressione collettiva e democratica della cittadinanza. Tali scorrettezze ed illegalità non fanno altro che allontanare la popolazione dalla politica. Se poi a commetterle sono degli amministratori, garanti di democrazia e legalità ,c’è un’inequivocabile aggravante. Tutti noi quando arriva il momento della presentazione delle liste, corriamo alla ricerca di sostenitori per poter presentare la nostra e concorrere alla competizione elettorale. Alle volte ci si riesce, alle volte no ma la legalità e la correttezza di tale processo democratico sono la base di chi vuole fare politica e si assume l’onere e l’onore di voler amministrare. Forse qualcuno lo dovrebbe spiegare a Forza Nuova.» [segreteria provinciale Prc Como e segreteria provinciale Pcdi Como]
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