Giorno: 3 Luglio 2015

Video/ I pagliacci vincono anche la pioggia

applausi

coro

Hanno avuto fortuna gli spettatori del 2 luglio di Pagliacci al Sociale di Como. Lo spettacolo infatti, dopo una pausa determinata da qualche goccia di pioggia, si è potuto concludere nell’arena che ha permesso il pieno sviluppo dell’allestimento valorizzando anche la partecipazione “popolare” di artisti, cittadini e cittadine della città che per mesi si sono preparati per dare vita a questi pagliacci festosamente policromi e molto emozionanti. On line sul canale di ecoinformazioni i video dello spettacolo. Tutte le informazioni e i biglietti per le repliche sul sito del Teatro Sociale.

 

Guarda sul canale di ecoinformazioni gli altri video.

 

óχi con Tsipras per la democrazia in Europa

greciasanfedele
Venerdì 3 luglio dalle 18,30 in piazza San Fedele una quarantina di persone hanno partecipato alla mobilitazione animata in centinaia di piazze italiane e europee a sostegno del governo Tsipras e della democrazia greca. L’iniziativa, organizzata in tempi ristrettissimi, sostenuta da L’altra Europa con Tsipras, Prc, Sel, Arci, Fiom, Uds,  si è conclusa alle 20 con il ritorno della delegazione degli organizzatori che, ricevuta in prefettura, ha consegnato al prefetto  le motivazioni della lotta italiana a sostegno del no al referendum greco.

Associazioni/ Un’altra Variante della Tremezzina è possibile

variante-tremezzinaUn  nutrito gruppo di associazioni ambientaliste (parte di quelle che avevano già espresso un durissimo giudizio sull’opera)  si dichiarano pronte a dire sì alla variante della Tremezzina se se essa sarà rispettosa del territorio e della sua storia. La fretta, il mancato confronto,  fanno temere a Italia nostra, Legambiente Lombardia, La cruna del lago Territori natura arte cultura, Comitato viabilità Tremezzina e Chiave di Volta che possa ripetersi la disastrosa storia delle paratie. Leggi il comunicato.  (altro…)

3 luglio/ Per la Grecia una delegazione dal prefetto

greciaMobilitazione straordinaria e permanente a fianco della Grecia.  No all’austerità. Sì alla democrazia! Con questi slogan anche a Como si svolgerà venerdì 3 luglio la Giornata di mobilitazione nazionale per rispondere insieme all’appello europeo che chiama tutti e tutte a impegnarsi d’urgenza a fianco del popolo greco e per cambiare l’Europa. L’altra Europa con Tsipras, Sel, Prc e l’Arci invitano cittadine e cittadini al presidio che si terrà a Como in piazza San Fedele (non alla Prefettura come inizialmente comunicato dagli organizzatori) alle 18,30. Una delegazione sarà ricevuta dal prefetto di Como.

Il Monumento ai Caduti di Erba: restauro e approfondimento

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Il centenario della prima guerra mondiale sta dando anche nel territorio comasco i primi frutti concreti: un rinnovato interesse per quelle tragiche vicende conduce a volte alla valorizzazione di elementi memoriali di grande pregio.

È il caso di Erba, dove il Monumento ai Caduti, realizzato secondo il progetto di Giuseppe Terragni e inaugurato nel corso del 1932 (a quasi quattordici anni dalla fine del conflitto!), è stato oggetto di un attento lavoro di restauro, curato dall’architetto Marco Ortalli, per preservarlo dal degrado e garantirne la conservazione, restauro inaugurato nella serata di ieri, 2 luglio.

Caratterizzato da un radicale inserimento nel paesaggio, il Monumento di Erba sorge sulla collina nei pressi della villa Mainoni e della chiesa prepositurale, ed è introdotto da una lunga e scenografica scalinata. In cima, un ambiente aperto da un porticato accoglie il sacrario, a sua volta sormontato da uno spazio erboso cinto da un’esedra in pietra viva.

Interessante per la sintesi profondo tra elementi tradizionali e proposte d’avanguardia, il Monumento rischiava il deperimento per la scarsa manutenzione (non solo degli elementi in muratura, ma anche di quelli naturali, come la doppia fila di cipressi a fianco della scalinata), oggi scongiurato dal comune sforzo di enti pubblici, club di servizio e soggetti privati.

Un risultato che è stato sottolineato con molta soddisfazione e anche un po’ di enfasi dai molti discorsi inaugurali. Certo un po’ più di considerazione per le vicende storiche non sarebbe stata fuori luogo: il sacrificio dei caduti nella prima guerra mondiale è stato ripetutamente collegato alla “riconquista della libertà” (forse confondendosi con l’esito della lotta di Liberazione al termine dell’altra guerra mondiale, la seconda…) e poche parole sono state dedicate all’immane tragedia di quel conflitto, dove inutilmente perirono in Europa milioni di vite (anche il pontefice Benedetto XV, regnante in quegli anni, la definì “inutile strage”), una tragedia che si riflettè su ogni regione italiana (in provincia di Como i morti furono circa  9000) e di cui i Monumenti ai Caduti sono un’importante traccia di ricordo.

Maggiore sforzo di approfondimento è stato dedicato al Monumento di Erba in una mostra, inaugurata subito dopo la cerimonia al Monumento, allestita nella vicina Villa Candiani.

Curati da Alberto Novati e Aurelio Pezzola, i pannelli propongono un’interpretazione simbolica del manufatto che, superando la retorica patriottarda, lo ricollega agli archetipi più profondi della cultura umana. Con le belle fotografie di Giovanni Colosio e l’efficace impaginazione di Giovanna Saladanna, l’esposizione si propone di rafforzare la consapevolezza dell’importanza culturale della collina erbese dove sorge, oltre a Monumento, anche il Teatro Licinium.

La mostra, accompagnata anche da un catalogo con numerosi saggi, è visitabile fino al prossimo 4 novembre (orari: martedì e giovedì dalla 16 alle 18.30, sabato dalle 15 alle 18.30). [Fabio Cani, ecoinformazioni]

Un momento dell’inaugurazione

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Una sala della mostra col plastico del Monumento ai Caduti

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