2 gennaio/ La pioggia non è un intervento strutturale, ma è miracolosa

aria1gennaioÈ iniziato male il 2016 con un picco di inquinamento davvero pericoloso. Evidentemente i fuochi artificiali che avrebbero dovuto, secondo antiche e del tutto arbitrarie teorie, tenere lontani i guai o sono stati insufficienti o non sono stati offerti alle giuste divinità. Forse gli dei e le dee del consumismo e della distruzione della natura non sono così efficaci o sono semplicemente malvagi, insensibili alle offerte votive. Certamente l’omaggio di tanti balocchi scintillanti di “successo”, “creatività massificata”, “sperpero finalizzato all’investimento a vantaggio di pochi” non è servito a far scendere né le polveri sottili, né la percezione di essere in gabbia in una camera a gas.

Ma oggi è il due gennaio e altre divinità si affacciano e danno frutti più fecondi. La pioggia di acqua (non di fuoco) sta lentamente cadendo in tutto il territorio comasco. Si tratta di piccole gocce, il contrario dei grandi eventi, ma sono davvero un prodigio spettacolare e salvifico. Viva la pioggia che ci salverà. Ringraziamo chi ha deciso che piova per l’importante provvedimento contro l’inquinamento dell’aria. Si dirà che non è strutturale. Verissimo, ma in attesa che le autorità che l’hanno decisa (la pioggia) adottino anche interventi più duraturi, ci concedono forse una pausa con un’aria meno tossica. Pare che quelle autorità stiano pensando anche a interventi strutturali con  la campagna “Paghi 3, prendi 1”, efficacissima contro il consumismo inquinante, con l’altra iniziativa divina “Fiorisco sulle strade” che permetterà alle querce di svilupparsi sulle strade appena asfaltate obbligando al rispetto delle ordinanze dei sindaci che riducono la velocità e con la magia “Imbocca la strada delle persone” che distoglierà le amministrazioni comunali dall’adorazione delle carreggiate preferite troppo spesso alla salute dei cittadini. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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