8 COMOCOMUNEIniziata la discussione sugli ordini del giorno

 

Preliminari

Prima del Consiglio comunale di giovedì 28 gennaio Giampiero Ajani, Lega, ha parlato della pessima qualità dell’aria e, «se come detto dall’assessore gran parte dell’inquinamento è dovuto ai riscaldamenti», ha invitato il comune a rendere più efficienti i propri stabili. Alessandro Rapinese ha presentato una interrogazione in cui chiede chiarimenti su come voglia comportarsi l’Amministrazione per quanto riguarda le multe comminate dopo l’allargamento della Ztl. «I verbali non ancora notificati e che non si sa se verranno notificati sono circa 500 per una media di 80 euro l’uno, se non verrann mandati si tratta di una perdita di 40mila euro» ha ricordato il capogruppo di Adesso Como. 5.500 sono stati spediti ma non ancora pagati «li andremo a sollecitare?» Per quanto riguarda le paratie Rapinese ha invece attaccato il sindaco «non vuole abbandonare i lavori, 8 milioni di opere sono già stati fatti, per non incorrere il danno erariale, intende tutelare se stesso».

 

Dup

Iniziata l’assemblea il presidente Legnani ha spiegato il perché molti degli ordini del giorno presentati siano risultati inaccettabili. Una spiegazione che non ha pienamente convinto le opposizioni che hanno subito chiesto chiarimenti agli uffici con una sospensione.

Rientrati in aula la maggioranza ha accolto 5 ordini del giorno su 17 affrontati (di cui 7 inammissibili), uno di Guido Rovi, Pd, per utilizzare materiale riciclato nei nuovi interventi in città (sedute, cestini, ecc.), uno di Luca Ceruti, M5s, per sollecitare l’individuazione di fondi europei, regionali o statali, uno per attivarsi per garantire una maggiore sicurezza nei quartieri, uno per la promozione di una rete culturale in cui inserire il museo cittadino. Sulla proposta, sempre di Ceruti, di individuare fondi a sostegno delle nuove assemblee sebbene la Giunta abbia espresso un parere contrario, «è lacunoso non può essere accettato» ha dichiarato Frisoni promettendo di recepirne lo spirito, Paco-Sel e Amo la mia città hanno votato con le opposizioni hanno votato la proposta che, complice qualche astensione fra i banchi della maggioranza, è passata. Per un maggior impegno per l’eliminazione delle barriere architettoniche sono stati presentati poi due ordini del giorno uno da Raffaele Grieco, Pd, e uno da Celeste Grossi, Paco Sel, che ha chiesto la preparazione di un vero e proprio piano. Proposte su cui è iniziato il dibattito sospeso dato l’approssimarsi della mezzanotte. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: