Mese: Marzo 2016

Dal pane nero al pane bianco/ una mostra di storia

La mostra Dal pane nero al pane bianco, inaugurata sabato 12 marzo 2016 alla sala mostre del comune di Menaggio, è una buona occasione per riflettere sull’importanza dell’alimentazione svincolata dalla mode e dal chiacchiericcio.

Nata in occasione di Expo Milano 2015, dedicata com’è noto proprio al tema del cibo, per iniziativa del Comune di Milano e del comitato provinciale milanese dell’Anpi, la mostra storica si propone di approfondire il ruolo del cibo negli anni cruciali prima e dopo la seconda guerra mondiale, la lotta di liberazione la ricostruzione. È una mostra articolata e accattivante al tempo stesso, ricca di materiali diversi (ritagli di giornale, documenti, statistiche, immagini pubblicitarie, fotografie), evidentemente pensata per un uso didattico, ma interessante per ogni tipo di pubblico.

Viene proposta per la prima volta nel Comasco da Anpi Dongo, Associazione Museo della Resistenza di Dongo, Istituto di Storia contemporanea di Como e Cittadini Insieme di Porlezza e Valli, come contributo alla conoscenza non superficiale di un periodo centrale nella recente storia nazionale, di cui la memoria della vita quotidiana è già, nonostante tutto. in gran parte perduta.

Una delle due curatrici, la storica Roberta Cairoli – l’altra è Debora Migliucci -, ha fornito durante l’inaugurazione di sabato una approfondita illustrazione della mostra: in cinque grandi capitoli, i materiali documentari sono organizzati intorno ai temi dell’autarchia alimentare, del ruolo dell’educazione scolastica per l’orientamento dei comportamenti alimentari, delle ristrettezze dei consumi negli anni della guerra e dell’occupazione tedesca, del ruolo della vita quotidiana nella lotta di liberazione e – finalmente – il ritorno alla normalità dopo il recupero della libertà. L’ampiezza delle indicazioni fornite è tale che tra una tabella alimentare, una pubblicità di una vecchia marca di surrogati di uova e un volantino degli scioperanti del 1944, non è difficile trovare una ricetta della marmellata di more o qualche suggerimento su come sfruttare gli avanzi. Della varietà di stimoli è testimone anche il titolo, ispirato da due libri scritti da due grandi protagoniste di quegli anni, Pane nero di Miriam Mafai, e Il pane bianco, autobiografia di Onorina Brambilla Pesce.

L’esposizione è visitabile fino al 25 marzo alla sala mostre di piazza Garibaldi il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, gli altri giorni su prenotazione (Cristina Redaelli 3289188743, Paola Rosiello 3396023781); poi dal 26 marzo all’8 aprile sarà a Musso e dal 9 al 25 aprile a Porlezza. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

L’allestimento della mostra a Menaggio.

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Un momento dell’inaugurazione.

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15 marzo/ Omicidi alla corte dei Cesari

ArcheologiaInGiallo_locandinaDa Tiberio a Nerone, storia di un potere costruito con il pugnale e il veleno conferenza con Margherita Cetti, martedì 15 marzo alle 20.30 all’Ultimo caffè in via Giulini 3 a Como, organizzata dalla Società archeologica comense per Archeologia in giallo: alla scoperta dei delitti dell’antichità (consumazione obbligatoria, gradita prenotazione). Per informazioni e prenotazioni e-mail archeologicacomo@gmail.com.

Don Giusto Della Valle/ La mappa dell’accoglienza a Como

dongiustoSono sempre più frequenti le segnalazioni di abusi e scorrettezze nell’accoglienza a Como. Sono tanti e tante coloro che si prodigano con professionalità e umanità svolgendo al meglio il compito assegnato loro dagli accordi sottoscritti con la Prefettura, ma in alcuni casi il servizio garantito a fronte di un’ingente stanziamento di denaro pubblico è solo dare un riparo e cibo senza la necessaria attenzione alla formazione che è condizione necessaria perché i profughi da guerre, violenza e povertà trovino reale accoglienza nel nostro territorio. Per questo è essenziale il controllo degli organi preposti ai quali possono dare un prezioso contributo segnalando problemi tutti e tutte. Per questo è importante la mappa dell’accoglienza a Como che è stata descritta da don Giusto Della Valle nell’incotro organizzato sui diritti migranti dall’Arci il 5 marzo. Nel video che segue molti spunti interessanti per ragionare su un tema che sarebbe insensato e irresponsabile ritenere emergenziale. [Foto Enzo Mangalaviti]

 

Guarda on line il dossier Saperi di frontiera.

 

Generazione Rosarno/ L’autodeterminazione dei figli

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Storie al femminile alla Feltrinelli martedì 8 marzo con Serena Uccello e il suo libro Generazione Rosarno [Melampo, 2015, pagg. 258, 16 euro], un viaggio attraverso un paese simbolo della ‘ndrangheta e dell’antimafia, che si fa Luogo e si dispiega alla vista da una prospettiva nuova, quella dei figli e soprattutto delle figlie, di una generazione che sente il peso e l’affanno di un destino che può sembrare segnato, ma non lo è.

Con le sue storie di vita vissuta, crude, forti e disperate, con le sue testimonianze semplici, dirette e dirompenti dei giovani protagonisti e con i suoi passi leggeri nella quotidianità di una scuola dell’inclusione in cui ai ragazzi spetta solo di portare il peso del loro nome, e non del cognome, facendosi artefici delle proprie scelte, Generazione Rosarno rappresenta quella che, con le parole di Serena Uccello, è «la nuova frontiera della lotta alla mafia». Dare un senso di possibilità alle nuove generazioni, dimostrare attraverso l’inclusione che le colpe dei padri non ricadono automaticamente sui figli, inserirsi nell’affanno di chi non vuole come migliore prospettiva di vita il carcere o la latitanza e come peggiore la morte, accogliere; in una frase, strappare i figli alla criminalità organizzata: questo il filo rosso che lega i passi del saggio di Serena Uccello e li collega alle storie potenti di madri che si fanno vittime o carnefici, che per i figli o per l’onore diventano strumenti di lotta in un senso o nell’altro.

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Il pubblico ha ascoltato con vivo interesse e quasi sommesso riguardo le parole dell’autrice che, con una semplicità sorprendente, descrivevano una realtà che si faceva quasi percettibile, tattile e presente nonostante la lontananza geografica.

«I figli che non si liberano dalle colpe dei padri sono infelici: e non c’è segno più decisivo e imperdonabile di colpevolezza che l’infelicità», scriveva Pasolini, fornendo anche lo stimolo per scrivere Generazione Rosarno, per ricordarci che ognuno sceglie da solo il proprio destino e che l’emancipazione dall’educazione e dalla colpa è possibile, ieri come oggi e ancora di più in futuro. [Marisa Bacchin, ecoinformazoni]

Gas/ Acsm-Agam verso lo sciopero

acsmagamparticolarestriscNessun risultato positivo è emerso dall’incontro dell’8 marzo tra Acsm-Agam e 2i Rete Gas con il sindaco di Como Mario Lucini e i rappresentanti dei lavoratori. Unico elemento di speranza, perché fornisce un po’ di tempo in più per la trattativa, è la  decisione del sindaco di confermare lo slittamento della data di consegna degli impianti al 1 maggio. Le Rsu comunicano che se il problema non verrà risolto non ci sarà alternativa allo sciopero che potrebbe già essere indetto per fine marzo. Ancora una volta sarebbero i cittadini a pagare (insieme ai lavoratori) il prezzo dell’incapacità gestionale di imprese inadeguate a giocare partite così importanti per Como. Leggi nel seguito il comunicato delle Rsu  Acsm-Agam e Aaarga Como.

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10 marzo/ in Treno per la Memoria con Guccini e i 7Grani

memoriaAnche quest’anno, in Treno per la Memoria, partirà dalla stazione Centrale di Milano e giovedì 10 marzo porterà ad Auschwitz circa settecento persone, tra cui cui quattrocentoquaratanove studenti e docenti provenienti da venticinque scuole della Lombardia e da una scuola Pugliese; una delegazione sindacale croata e circa duecento lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati lombardi. Il titolo del progetto 2016, promosso dal Comitato In Treno per la Memoria e Cgil Cisl Uil Lombardia è Il veleno di Auschwitz: restare umani di fronte al male. guccini

La particolarità di questa edizione del viaggio è che, Movie Movie – una casa di produzione cinematografica di Bologna – girerà un film sul treno al quale parteciperanno  protagonisti d’eccezione: Francesco Guccini e il vescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi, insieme alla classe 2°B della scuola media Salvo d’Acquisto di Gaggio Montano, sull’Appennino bolognese. A cinquant’anni dalla pubblicazione della sua celebre Auschwitz – il maestro cantautore visiterà per la prima volta il campo di sterminio.7grani

Inoltre, il treno per la Memoria, vedrà in viaggio anche la band rock omasca 7Grani (capitanata dai fratelli Settegrani: Mauro, Fabrizio e Flavio) che porterà al Centrum Kultury Rotunda di Cracovia lo spettacolo musicale Neve diventeremo, dedicato alla Memoria e alla Resistenza. [jl, ecoinformazioni]

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