Mese: Maggio 2016

cinegiornale ecoinformazioni/ D’Elia, Sgrena, Diritti, Comosiamonoi, ecoinformazioni

assembeleeco2016webAnticipiamo il cinegiornale di ecoinformazioni in proiezione allo Spazio Gloria dal 14 maggio. In questa edizione, curata da Andrea Rosso, gli spot video delle iniziative del 18 maggio con D’Elia per il No al referendum costituzionale, del 20 maggio con Giuliana Sgrena contro gli integralismi, del 22 maggio Vivere uguali, diritto alla vita indipendente delle persone con disabilità, il video di presentazione di  #comosiamonoi e l’appuntamento del 21 maggio per l’assemblea di ecoinformazioni.

20 maggio/ Francy & The soul room a Gravedona

Stop! In the name of love locandinaL’appuntamento è per le 21 di venerdì 20 maggio al centro polifunzionale di Gravedona, sul Lungo Lago, per Stop! In the name of love con il concerto di Francy & The soul room; l’evento è organizzato dal Circolo Arci Settima Generazione, dalla Compagnia Teatrale P.o.P. e dai Potage nell’ambito del decennale Premio Claudia Mora per i diritti e la dignità delle donne.

La band di Francesca Arrigoni, Francy, che molti hanno già avuto modo di apprezzare come vocalist delle Mine Vaganti e della Betoniera, è composta da  otto elementi ed esegue un repertorio di classici della black music, soul, funky, rhythm e blues, con particolare riferimento ai grandi successi dell’etichetta Tamla Motown di Detroit, leader del settore nel decennio a cavallo tra metà anni ’60 e ’70.

Ingresso libero e gratuito. Prenotazione consigliata al numero 3779937829.

19 maggio/ Tre colpi alla ‘ndrangheta a Erba con Gennari

stop_ndrangheta_loc_erba_2016Cambio di sede per il terzo appuntamento della rassegna Tre colpi alla ‘ndrangheta: l’incontro Le mafie al nord di giovedì 19 maggio sarà all’auditorium del Liceo Galilei di Erba, in via Volontari della Libertà 18, sempre alle 21.

Protagonista della serata sarà il giudice Giuseppe Gennari, uno dei maggiori esperti di lotta alla criminalità organizzata nel Nord Italia, avendo svolto le funzioni di Gip nelle principali inchieste di ‘ndrangheta condotte a Milano, ed è anche autore del libro Le fondamenta della città – come il Nord Italia ha aperto le porte alla ‘ndrangheta. Modererà Dario Falcini, giornalista di Radio Popolare, che collabora anche con Il Fatto Quotidiano.

La rassegna Tre colpi alla ‘ndrangheta  è organizzata dal Circolo Ambiente Ilaria Alpi in collaborazione con le Biblioteche comunali di Erba, Eupilio e Ponte Lambro, e grazie al patrocinio dei rispettivi Comuni; l’incontro di giovedì 19 ha visto la collaborazione anche dello sportello Spaziogiovani di Erba.

28 maggio/ A Mantova con la Cooperativa Moltrasina

Gita a Mantova Moltrasina locandinaQuest’anno è il 28 maggio la data della gita che la Cooperativa Moltrasina, come sua tradizione, organizza una gita per i Soci e per gli amici che amano stare insieme e godere delle bellezze del nostro Paese. La meta prescelta è Mantova, Capitale della Cultura per il 2016, per una giornata tra arte, cultura e buona cucina.

Si parte alle 7.30 da Moltrasio per visitare in mattinata Palazzo Ducale; pranzo della tradizione mantovana e nel pomeriggio visita al Parco dell’Arte sul Mincio o al centro storico della città. Il rientro a Moltrasio è previsto per le 20.30.

La quota di partecipazione, comprensiva di pranzo, è di 50 euro per i soci e di 55 per i non soci; senza il pranzo è di 30 per i soci e 35 per i non soci.

Le iscrizioni scadono sabato 21 maggio.

Per informazioni e prenotazioni: Antonella 3663123966, Daniela 3385284260, Franco 3483849024.

20 maggio/ La politica urbanistica di Como

urbanistica20maggioIl seminario La politica urbanistica di Como obiettivi, strumenti, metodi si terrà il 20 maggio a Palazzo Natta in via Natta 12/14 a Como alle 14,30. L’iniziativa si volge con il patrocinio del Comune di Como nell’ambito del Master Polis‐making: gestione della trasformazione degli insediamenti urbani per la qualità del vivere e lo sviluppo economico del Politecnico di Milano, in collaborazione con Urban Life and Territorial Research Agency del Dipartimento di Sociologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. (altro…)

Già seicento le firme per piazza Vik – via Vittorio Arrigoni

arrigoniIn poche settimane sono state superate le  600 firme per la petizione Dedichiamo una via/piazza di Como a Vittorio “Vik” Arrigoni. Di seguito il testo della petizione che si può sottoscrivere su Change.org.


Perché non venga mai dimenticato e rimanga d’esempio per tutti.
“Restiamo umani”. Besana in Brianza, 4 febbraio 1975 – Gaza, 15 aprile 2011 attivista, giornalista e scrittore italiano.
Sostenitore della soluzione binazionale come strumento di risoluzione del conflitto israeliano-palestinese, nonché pacifista, si era trasferito nella Striscia di Gaza per agire contro quella che definiva pulizia etnica dello Stato di Israele nei confronti della popolazione araba palestinese. https://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Arrigoni

Tante e diverse le firme della società civile. Spiccano tra i firmatari: don Giusto Della Valle, don Marco Pessina, Michele Marciano di Legambiente, Ida Angela Sala del Comitato Vita Indipendente, Marco Servettini de L’Isola che c’è, Paolo Gerra del Comitato Comasco no Omofobia, Raffaele Faggiano dell’Arci, le consigliere comunali del Comune di Como Celeste Grossi e Roberta Marzorati. Per firmare basta andare su http://www.change.org e cercare Arrigoni. Info: Altracomo.

100 No al giorno per salvare democrazia e Costituzione

nocostituzionaleProcede con incoraggiante progressione  la raccolta delle firme per il No all’Italicum e per il referendum popolare per dire No alla riforma costituzionale Renzi-Boschi. L’arcobaleno di forze che con il Comitato Democrazia costituzionale difende la Carta fondamentale del Paese dall’attacco in corso segnala che mentre le adesioni in tutto il paese si contano già a decine di migliaia e nella provincia lariano sono stata abbondantemente superate le prime 1000 firme e solo ieri, sabato 14 maggio, sono stati più di cento i cittadini e le cittadine che al banchetto allestito a Como hanno dato la loro adesione.

Mentre si organizza anche a Como  il Comitato per il Sì conformemente alle indicazioni ricevute dal capo del governo e del Pd, quello per il No, pur confermando che molto è ancora il lavoro da compiere, segnala la straordinaria adesione della popolazione alla lotta per la difesa della Costituzione.

Come praticamente ogni giorno anche domenica 15 maggio si potrà firmare sia al mattino che al pomeriggio al banchetto in via 5 Giornate-Bernardino Luini a Como.

Il mondo salvato dalle nonne

 

Le nonne di Chernobyl (babushkas significa appunto nonne), le nonne di Plaza de Mayo e tante altre nonne, anche molto più vicine a noi: il pensiero corre, forse un po’ troppo in libertà, dopo aver visto la prima proiezione italiana del documentario The Babushkas of Chenorbyl della regista statunitense Holly Morris, organizzata nell’aula magna del Politecnico sede di Como, dall’onlus Verso Est.

Babushkas-1

Il documentario racconta, a trent’anni esatti di distanza, il dramma di Chernobyl attraverso un prospettiva inconsueta: la storia delle non poche persone che, nonostante tutti i rischi, hanno scelto di tornare a vivere nelle zone evacuate dopo l’esplosione del reattore 4 della centrale nucleare nell’Ucraina settentrionale (all’epoca parte dell’Urss). Persone allontanate all’epoca senza nessuna informazione (così come non erano state informate dei rischi della presenza della centrale), deportate in un certo senso, sradicate da un territorio per cui invece la loro cultura sentiva un rapporto fortissimo. Per questo, sono ritornate: erano 1200 all’indomani della catastrofe, non meno di 250 nel 2010 e oggi sono ancora circa 120, in grandissima maggioranza donne, quasi tutte anziane, ultraottantenni, ma all’epoca del disastro poco più che cinquantenni; sono contadine, magari analfabete, ma anche pensionate già dottoresse. Vivono in un regime di autarchia totale, producono da sé quello che serve per mangiare in zone contaminate dove vivere dovrebbe essere proibito, e sopravvivere sembra impossibile. E invece loro risiedono a pochi chilometri dall’epicentro del più grave incidente nucleare della storia, alla fin fine tollerate dal governo, monitorate e quasi accudite dai militari e dai sanitari che periodicamente si recano nelle loro baracche a verificare lo stato di salute.

Babushkas-HollyMorris

Holly Morris, giornalista, documentarista e regista americana, venuta a conoscenza quasi casualmente di questa storia che ha dell’incredibile, ha deciso di dedicarle un film, eccezionalmente proiettato in prima assoluta per l’Italia a Como. Il racconto è molto delicato e intenso, e – nella sua paradossalità – esprime bene il senso di disagio profondo generato dalla vicenda di Chernobyl. Holly Morris ha ripetuto al pubblico comasco che raccontare la storia di chi vive, nonostante tutto, a contatto con le radiazioni non significa affermare che le radiazioni non sono nocive… Significa piuttosto cercare un po’ di umanità in una storia disumana. Significa provare a mostrare la complessità del mondo, anche nella tragedia: in fin dei conti nessuno avrebbe mai scommesso che quelle persone sarebbero state capaci di resistere trent’anni sull’orlo dell’inferno.

Una complessità che si mostra anche in un altro versante di questa storia, quello degli stalkers, ovvero dei giovani che sfidano i divieti per arrivare fino a toccare con mano il disastro, e per provare di quel disastro il brivido più autentico.

Nell’aula magna del Politecnico, di fronte a un pubblico molto numeroso, e molto interessato, Holly Morris, dopo la proiezione del documentario, non si nega alle molte domande e spiega anche qualche retroscena di un bell’esempio di giornalismo autentico.

Un’importante opportunità per Como, in attesa che l’opera sia disponibile anche per il resto del pubblico. [Fabio Cani,

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