Giorno: 23 Settembre 2016

Gli antifascisti contro Bizzozero e l’eversione nera

4antifascistiCon l’intenzione di ristabilire la legalità democratica sancita dalla Costituzione nata dalla Resistenza violata dalla scelta del sindaco di Cantù Claudio Bizzozero che nuovamente ha concesso la Sala dei Partigiani per un raduno fascista e nazista, oltre cinquantina  persone hanno affollato, la sera del 23 settembre, la sala del circolo Arci Virginio Bianchi di Cantù. Alla serata di approfondimento e dibattito sulle nuove destre, organizzata dal Comitato Cantù antifascista in collaborazione con il Comitato lombardo antifascista e coordinata da Fabrizio Baggi, hanno partecipato Anna Francescato (Como senza frontiere), Alice Rossi (Uds), Ettore Onano (Fiom) e Saverio Ferrari (Memoria antifascista). Presto on line su ecoinformazioni l’articolo di Stefano Zanella. Già on line sul canale di ecoinformazioni anche gli altri video dell’iniziativa.

Guarda sul canale di ecoinformazioni anche gli altri video dell’iniziativa.

 

Di notte l’accoglienza è solo a Rebbio

camponotturno-cfCome largamente previsto, l’apertura del Campo governativo ripara dal freddo e dalla pioggia i migranti, ma i problemi sono molti e crescono giorno per giorno. Nella notte tra il 22 e 23 settembre vengono segnalate da attivisti e volontari le prime difficoltà conseguenti al riempimento del Campo governativo e al fatto che l’emergenza personale e collettiva dei profughi non può tenere conto di orari di apertura. Nel cuore della notte ai migranti è stato chiesto un controllo dei badge e ancora una volta la struttura di accoglienza animata da don Giusto Della Valle alla Parrocchia di Rebbio, l’unica sempre aperta e sempre attiva da sempre, ha dovuto dare rifugio a un altro consistente gruppo nonostante sia già affollata e oltre il limite della capienza, nonostante buona volontà e disponibilità all’adattamento. Nel seguito il resoconto di una volontaria della struttura di accoglienza della Parrocchia di Rebbio. (altro…)

Campo morto

tracce-sullerbaLuciana Carnevale, la nostra redattrice fin dai primi di luglio quotidianamente presente a Como San Giovanni per prodigarsi nella raccolta dei dati per permettere almeno ad alcuni dei profughi di entrare in Svizzera legalmente, ha scritto, la notte del 21 settembre, un’accorata lettera. Il testo esprime la tristezza di un’attivista sociale che conosce la situazione e vede compiutamente il dramma in corso. Perché i migranti sono persone, ma anche i volontarie  le volontarie lo sono. (altro…)

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