Luciano Violante durante la festa provinciale del Partito Democratico in piazza D'Armi a Torino il 3 settembre 2012. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Quando anche l’università si dimentica il contraddittorio

Giovedì 17 novembre, nell’aula magna del Dipartimento di diritto dell’Insubria, Luciano Violante parlerà dell’importanza della Carta costituzionale, riflettendo sulla necessità o meno di un cambiamento, in una lezione «aperta al pubblico e rivolta a studenti, ricercatori e docenti dell’Ateneo», ma obbligatoria per tutti i dottorandi in diritto. Le opinioni dell’ex presidente della Camera sul referendum sono note e, a poco meno di tre settimane dal voto, l’università fornisce un ulteriore spazio per veicolarle senza contraddittorio e con la veste dell’imparzialità scientifica della cattedra.

L’incontro sarà introdotto da Maurizio Cafagno, docente dell’ateneo e presidente dell’associazione Aequa, che da tempo conduce attività di ricerca in collaborazione con l’associazione Italiadecide, presieduta da Violante. Un bilanciamento mancato, in un ateneo pubblico, a pochi giorni dal voto.

I Giovani Comunisti di Como ricordano che «l’università deve essere luogo di confronto e dibattito» e chiedono che «l’incontro sia annullato e – in caso venga svolto – riprogrammato ospitando anche un esponente del no al referendum costituzionale» in modo da ribadire l’assetto democratico del nostro Paese. [m.b., ecoinformazioni]

 

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