Giorno: 15 Novembre 2016

18 novembre/ Una storia positiva: il racconto della sieropositività

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Si presenta venerdì 18 novembre 2016 alle ore 18 presso la sala Enaip di Como, in via Dante Alighieri 127, il volume di Arianna Cantaluppi Una storia positiva, edito da Lila Como e NodoLibri.

Il libro racconta la storia di una giovane donna che scopre la sua anima di strega e con essa si trova a lottare contro il male del ventesimo secolo, soprattutto con l’arma dell’amore.
Il suo percorso tra le strade della vita incontrando amici, nemici, divoratori di anime, droghe, follie, odio e perdono.

L’autrice, Arianna Cantaluppi, ha frequentato la LILA di Como dal 1994 al 1998. Nel corso di questi anni ha partecipato alle attività dell’Associazione, spendendosi personalmente nelle iniziative rivolte agli adolescenti, nei corsi di formazione, nel counseling, nell’esperienza dell’unità mobile e nelle battaglie per la difesa dei diritti delle persone sieropositive. Il suo aspetto apparentemente fragile nascondeva una grande vitalità ed energia, una determinazione che le ha permesso di convivere con il virus Hiv senza mai sentirsi esclusa. La sua autobiografia abbraccia un tempo che va dal 23 dicembre 1992, quando per la prima volta ritira il test, alla primavera del 2005, quando termina il diario dal quale è stata tratta questa testimonianza. Arianna ci ha lasciato all’inizio dell’estate del 2014.

A presentare il volume e il mondo che racconta saranno Giusy Giupponi (presidente Lila), Manuela Serrentino (medico Lila), Marco Lorenzini (tra i fondatori della Lila di Como) e Fabio Cani (NodoLibri).

18 novembre/ Con il sole negli occhi per Oltre lo sguardo a Cantù

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Venerdì 18 novembre, nella sezione Immigrazione, all’oratorio San Paolo, in via Fiammenghini 14 a Cantù,per la rassegna Oltre lo sguardo, organizzata dal Cinecircolo del Coordinamento comasco per la Pace, sarà proiettato alle 21: Con il sole negli occhi, drammatico (Italia – 2015 – 100 min) di Pupi Avati con Laura Morante, Amor Faidi, Lina Sastri. Si incentra sulle vicende di Marhaba, un bambino che fuggito dal suo paese, afflitto dalla guerra, attraversa il Mediterraneo per ricongiungersi con la sua famiglia.

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553Non sappiamo quanti cittadini statunitensi decideranno di emigrare e quanti di loro arriveranno a Como che oltre a essere una ridente cittadina del Texas è anche la nostra città, quella del mostro delle paratie, del monumento a Libeskind e della piazza dell’esselunga. Sappiamo però che se verranno saranno male accolti come succede ai migranti che dall’accampamento di San Giovanni sono finiti in via Regina Teodolinda e neppure nel campo governativo hanno trovato quella civiltà dei diritti umani, dell’accoglienza, della legalità che talora in un impeto di ottimismo definiamo caratteristica fondante dell’Europa. Il nostro numero 553 parla di questo e dei tentativi di dare alla città memoria e futuro civile. È indubbiamente difficile.

Quando anche l’università si dimentica il contraddittorio

Giovedì 17 novembre, nell’aula magna del Dipartimento di diritto dell’Insubria, Luciano Violante parlerà dell’importanza della Carta costituzionale, riflettendo sulla necessità o meno di un cambiamento, in una lezione «aperta al pubblico e rivolta a studenti, ricercatori e docenti dell’Ateneo», ma obbligatoria per tutti i dottorandi in diritto. Le opinioni dell’ex presidente della Camera sul referendum sono note e, a poco meno di tre settimane dal voto, l’università fornisce un ulteriore spazio per veicolarle senza contraddittorio e con la veste dell’imparzialità scientifica della cattedra.

L’incontro sarà introdotto da Maurizio Cafagno, docente dell’ateneo e presidente dell’associazione Aequa, che da tempo conduce attività di ricerca in collaborazione con l’associazione Italiadecide, presieduta da Violante. Un bilanciamento mancato, in un ateneo pubblico, a pochi giorni dal voto.

I Giovani Comunisti di Como ricordano che «l’università deve essere luogo di confronto e dibattito» e chiedono che «l’incontro sia annullato e – in caso venga svolto – riprogrammato ospitando anche un esponente del no al referendum costituzionale» in modo da ribadire l’assetto democratico del nostro Paese. [m.b., ecoinformazioni]

 

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