Analisi/ Uscire dalla crisi da sinistra declinando il paradigma del riformismo
Haxel Honneth, il direttore del mitico Institut fuer Sozialforschung di Francoforte, nel giugno di due anni fa, scriveva: «… era probabilmente dalla fine della Seconda guerra mondiale che non si registrava un’indignazione popolare di tale entità, alimentata dalle dinamiche sociali e politiche innescate dalle dinamiche sociali e politiche della globalizzazione dell’economia di mercato del capitalismo…. però, questa indignazione di massa sembra priva di ogni tipo di orientamento normativo e di ogni forma di sensibilità storica perché la critica avanzata possa ancorarsi a un qualche obbiettivo…». [L’idea di socialismo, Feltrinelli, Milano 2016].
Il Paese, al centro come in periferia, è totalmente privo di bussola. Si tratta delle macerie ancora ingombranti della fine della Prima Repubblica. La seconda Repubblica, a destra come a sinistra, si è sviluppata su una logica opportunistica che cercava di cavalcare la globalizzazione liberistica. imperante, senza badare alle strutture portanti che caratterizzano il nostro Paese.

