Mese: Giugno 2017

Beni culturali e sviluppo economico a Parolario

Nel pomeriggio del 16 giugno a Villa Sucota a Cernobbio, sede della Fondazione Ratti, su come i beni culturali italiani e i musei in particolare possano influire sullo sviluppo economico di un territorio. Relatori del dibattito Serena Bertolucci e Mauro Felicori, rispettivamente direttrice del Palazzo Reale di Genova e direttore della Reggia di Caserta, i quali hanno dialogato con Claudia Taibez, responsabile dell’area culturale del Comune di Cernobbio. (altro…)

Parada 2017: il mare attraversa la città

«Tutti al mare!» è il titolo della Parada par tücc 2017 e con zattere, pesci, anemoni, trampoli, capanne, balene, costumi, canti, balli e musiche, il mare ha davvero attraversato la città.

Non è mancato nemmeno un ricordo del mare attraversato dalle migrazioni, grazie a un pezzo di mostra fotografica “allestita” nei giardini di via Tokamachi, davanti alla stazione, simbolo ormai della vicenda dei migranti a Como, da dove è partita la Parada.

Favorito da una giornata tra le più limpide, il corteo – forse un po’ meno numeroso degli anni scorsi – ha comunque coinvolto tutte le persone presenti, tra divertimento e riflessione.

Qui di seguito una rapida sintesi in immagini. Guarda anche la galleria delle foto di Andrea Rosso.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Guarda anche la galleria delle foto di Andrea Rosso.

Gianfranco Garganigo: amico, attivista del sindacato, della politica, del volontariato – Il funerale civile al cimitero di Nesso lunedì alle 10.30

Lo scrivi tu il ricordo di Gianfranco, vero?

Vorrei tanto poter dire di no. Non sono capace di fare queste cose, non so cosa raccontare delle tante cose che abbiamo fatto insieme, e delle tante che avremmo dovuto e potuto e voluto ancora fare.

Non ho nemmeno fatto in tempo a farmi raccontare qualcosa del suo ultimo viaggio negli Stati Uniti (in quegli Stati Uniti in cui anni fa, lui, dirigente comunista, non l’avrebbero nemmeno fatto entrare). Non ho (non abbiamo) nemmeno fatto in tempo a impostare il libro in cui lui avrebbe dovuto raccontare la sua vita, le sue tante storie, i suoi tanti impegni. E allora cosa scrivo, adesso?

Eppure non posso dire di no, non posso e non voglio. Perché Gianfranco è stato, è un amico vero, prima di tutto, per me.

Una persona a cui ho voluto, voglio molto bene, non “nonostante” ma proprio per la grande diversità che correva tra noi.

Chi è dunque, per me, Gianfranco, o “Gianfra” come lo chiamano i vecchi amici e compagni di Nesso, o “Garga” come sbrigativamente ogni tanto lo si sente chiamare a Como?

Gianfranco è il ragazzo che ancora adolescente ha cominciato a lavorare a Como, tutti i giorni, tutte le mattine presto, prestissimo, colmando la distanza da Nesso a Como, toccando con mano che l’oppressione di classe esisteva ed esiste. Che non è un’invenzione dei libri.

Gianfranco è il giovane che prende coscienza, che è in grado di riflettere sull’oppressione di classe dell’adolescente che è stato, che diventa sindacalista, che conosce la grande stagione delle lotte operaie degli anni Sessanta, che ne subisce anche i contraccolpi padronali e polizieschi (e dovrebbe essere lui a raccontarli, ancora una volta, con tutta la sua forza dialettica, le sue enfasi e le sue minimizzazioni, perché nessun altro può farlo al posto suo).

Gianfranco è un “pezzo di popolo” che si fa classe dirigente, che diventa parte del Partito (quel Partito Comunista ormai consegnato alla storia e la cui forza proteiforme è così difficile da raccontare, adesso), e che diventa parte del sindacato (della Camera del Lavoro di cui è, dal 1985 al 1995, segretario, e poi del Sindacato Pensionati).

Gianfranco è l’impegno nel mondo del volontariato, prima attraverso l’Auser provinciale (di cui non manca mai di ricordare l’origine nella proposta di Bruno Trentin e il significato del nome, di quell’acronimo Au+Ser, ovvero Autonomia+Servizi, per lui sempre carico di significato operante), poi anche attraverso la presidenza dell’Avc – Centro Servizi per il Volontariato (un onere, più che un onore, accettato per “spirito di servizio”, perché «come si fa a chiamarsi fuori?»).

Ma Gianfranco resta – sopra di tutto, prima di tutto – Nesso. Forse perché è su questo terreno che abbiamo imparato a conoscerci, a volerci bene, a lavorare insieme; forse perché tutte le volte che ricordava i libri che abbiamo fatto insieme su questo paese, sembrava illuminarsi; forse perché sulla tratta Como-Nesso, in auto, abbiamo veramente parlato di tutto, partendo da punti di vista così diversi, ma alla fine condivisi; forse perché è sullo sfondo del tratto di lago davanti a Nesso che  Luca e io e la troupe l’abbiamo costretto a stare ad arrostire mentre gli facevamo per ore e ore un’intervista (beh, almeno quella gliela abbiamo fatta, e resta a futura memoria); forse perché, davvero, c’è ancora tanto da fare… Ma soprattutto perché – ovviamente – Nesso è l’ombelico del mondo e chi viene da lì non può dimenticarsene.

E allora cosa dici a uno che viene da Nesso e non sai più dove sarà?

In questi casi, si usa dire: “Ciao Gianfranco”.

Come fai dire solo “ciao” a chi dovrebbe dirti ancora così tante cose?

Scusa, Gianfranco, questo non ce lo dovevi fare, e io non so più cosa dire.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

La foto è stata scattata durante la manifestazione del Primo Maggio di cinque anni fa: tra Auser e Cgil disegna un pezzo importante della storia politica di Gianfranco Garganigo.

Il rito civile di Gianfranco Garganigo si terrà lunedì, alle 10.30, al cimitero di Nesso. La camera ardente è, da sabato pomeriggio alle 15.00, in via Borgonuovo 19 nella casa.

17 giugno/ Tutti al mare!

L’associazione Partucc propone la nona edizione della Parada par tucc (Parata per tutti)  che si caratterizza con lo slogan Tutti al mare!. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con il Centro servizi per il volontariato di Como e Progetto musaico, con il patrocinio del Comune di Como e del Comune di Cernobbio, è un progetto sociale che utilizza l’arte e la creatività come elementi di unione e aggregazione, per risvegliare la città e renderla parte di uno spettacolo, non spettatrice ma protagonista. L’iniziativa si terrà sabato 17 giugno.

Questa nona edizione prevede una partenza inedita e altamente scenografica, i giardini della stazione di Como San Giovanni, una location particolare, scelta appositamente per sottolineare il reale significato del termine accoglienza, in un’ottica di piena e consapevole scoperta e accettazione dell’altro. A tal proposito, la giornata inizierà con un suggestivo momento a cura di Arte migrante, che coinvolgerà tutti i presenti.

Il percorso (come da link allegato) toccherà via Tokamachi, Via Gallio, via Garibaldi, piazza Volta, via Fontana, via Plinio Secondo, via Pretorio, Piazza Verdi, Via Maestri Comacini, Via Vittorio Emanuele II, piazza Medaglie d’oro, via Giovio, via Carducci, largo Spallino, piazza Vittoria, viale Cattaneo, via Diaz, via Lambertenghi, via Primo Tatti, via Cinque Giornate, via Boldoni, piazza Perretta, via Florio da Bontà, via Fontana, piazza Volta, via Garibaldi, viale Cavallotti e si concluderà in viale Corridoni, dove si terrà una grande festa in pieno spirito “paradesco”.

Una quarantina circa saranno i laboratori e i gruppi presenti, cheinterpreteranno in modo originale e creativo il tema scelto e sfileranno secondo il seguente ordine: Bolas, Samba, Giocoleria, Scrittura creativa, Ciclofficina, Musica Spiccia, Trampoli, Baleniamo – Urban Knitting, Break Dance, Stomp, Millennium 82, Stringhe colorate, Didgeridoo, Puppets, Spin art, Danza afro, Percussioni afro, Allincirco, Graffiti, Monociclo, Flamenco, Gruppo moda, Terre storte, Swing, Banda swing, Hula hoop, Pionierismo, Croce Azzurra Como A, Croce Azzurra Como B, Carnevale di Cantù, Carretto pulizie, Urban Action, Trucchiamo i Paradisti, Fotografia.

Programma

15 – Ritrovo per artisti e curiosi in via Tokamachi, di fronte alla stazione di Como San Giovanni

16,30–Apertura a cura di Arte migrante Como (https://www.facebook.com/Artemigrantecomo/?fref=ts )

16,45 – Partenza nona edizione Parada par Tücc

19,30 – Arrivo in viale Corridoni (giardini a lago, dove c’è la locomotiva)

Dalle 19,30 festa par tucc in viale Corridoni:

Food and beverage a cura di Il Birrivico, Luca Serre, Mr.PaiP& The SicilianCarretting, Smash Cocktail

20 – esibizione dell’orchestra Musica Spiccia (https://www.facebook.com/MusicaSpiccia/ )

21 – Live del gruppo Alchechengi (https://www.facebook.com/Alchechengi/?fref=ts )

22,30 – Fire show delle PimientoFire (https://www.facebook.com/Pimiento-Fire-1587891541454230/?fref=ts )

23 – Madsoundsystem DJ set (https://www.facebook.com/Madsoundsystemdjset/) Open fire stage

 

Info: fb: https://www.facebook.com/events/1071839849626048/?fref=ts, http://www.paradapartucc.it/2017

Attacco alla salute/ Lottare per sopravvivere a Maroni

Le mostruosità e i danni certi per la vita delle persone connessi alle delibere della giunta Maroni che modificano profondamente gli assetti sanitari aprendo ulteriormente l’amministrazione della salute a gestori privati è stata denunciata in tutta la regione il 15 giugno da Sinistra italiana. Anche a Como si sono svolti volantinaggi avanti ai cancelli del nuovo e vecchio Sant’Anna. 

16 giugno/ Parolario/ Diamo i numeri!

La seconda giornata di Parolario offre una lunga serie di iniziative per tutte le età dislocate tra le ville del lungolago che collega Como a Cernobbio. Nel primo pomeriggio saranno proposti due laboratori a Villa Olmo: Arm Knitting per gli adulti alle 15,30 e Festa dei bambini con origami alle 16, per bambini e bambine dai 7 ai 12 anni. Alle 17 avrà luogo l’intervento Le nuove tecnologie: etica, società e potere a cura di Paolo Bellini. A seguire La sinfonia dell’infinitamente piccolo, con cui Michela Prest ci invita a concepire la fisica da un punto di vista completamente nuovo grazie alla collaborazione di Teatro Sociale di Como AsLiCo. Sempre alle 17, a Villa Sucota si parlerà di valorizzazione dei beni culturali nello sviluppo economico attraverso un dialogo tra Cludia Taibez della Fondazione Antonio Ratti, la direttrice del museo di Palazzo Reale a Genova Serena Bertolucci e il direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori. Alle 18 poi, all’Ordine degli Architetti di Como in via Sinigaglia sarà presente Alberto Ferlenga con l’intervento Città e memoria: come strumenti del progetto. Di nuovo a Villa Olmo sarà messo in scena alle 18,15 uno spettacolo dal titolo Si calvi chi può. Commedia d’amore surreale in atto unico, proposto da Andrea Vitali e dagli ospiti della comunità riabilitativa di Piario in val Seriana. Presso lo spazio The Art Company di via Borgovico 163  sarà inaugurata alle 18,30 la mostra di Claudio Villa Sciur capitan, dedicata al cantautore comasco Davide Van De Sfroos. Alle 18,30 sarà anche inaugurato un ciclo di incontri a Villa Bernasconi a Cernobbio da Nicoletta Sipos, che presenterà il suo nuovo libro La promessa del tramonto. Un altro libro sarà presentato dalla sua autrice alle 19,30 a Villa Olmo: Buone ragioni per restare in vita di Anna Savini, che narra delle vicende di un malato di cancro. Il fisico  Guido Tonelli, tra gli scopritori del bosone di Higgs, sarà invece presente a Villa Olmo alle 20,30 per presentare il suo volume Cercare mondi. Per concludere la ricca giornata sarà proiettato il film Spider del regista canadese David Cronenberg, con Ralph Fiennes e Miranda Richardson. [T.G., ecoinformazioni]

Accoglienza degna/ Nessuna persona è illegale: campo estivo a Bologna nella caserma occupata

Il Collettivo Làbas di Bologna organizza dal 21 agosto al 2 settembre un Summer camp per rafforzare la struttura del progetto Accoglienza degna, dormitorio sociale autogestito da volontari, attivisti e abitanti nato come necessaria risposta alle politiche abitative e di accoglienza della città di Bologna e del recente aumento del numero di persone senza fissa dimora, sempre più di composizione migrante.

Ad oggi i posti letto sono quindici; il campo si pone l’obiettivo di migliorare le condizioni dell’edificio, aprire nuovi spazi e promuovere collegamenti con la comunità internazionale per restituire al quartiere e alla città di Bologna un ulteriore spazio abbandonato e in disuso presente nel complesso dell’ex caserma Masini, migliorare la qualità della vita delle persone ospitate nel dormitorio e creare opportunità di scambio e interazione tra volontari e attivisti internazionali.

A Bologna come a Como, è la società civile a riempire i vuoti lasciati dall’amministrazione sul tema delle persone che si ritrovano senza un tetto e senza punti di riferimento. Accoglienza degna apre lo sguardo sulla realtà delle persone costrette a vivere in strada e a queste si rivolge senza distinzioni; vengono accolti singoli e famiglie senza reti di appoggio, working-poors, migranti resi invisibili dalla legge Bossi-Fini, vittime del sistema hot-spot, richiedenti e titolari di protezione internazionale esclusi dai progetti di accoglienza o dispersi dal Regolamento di Dublino.

Accoglienza degna si pone come obiettivo quello di fornire un modello alternativo all’accoglienza istituzionale, un luogo che consenta alle persone ospitate di prendersi il tempo necessario per acquisire le competenze e gli strumenti necessari a costruire un proprio futuro indipendente in Italia e a Bologna. Per far questo il progetto si è dotato di uno sportello Mediazione e Diritti che affianca gli abitanti negli aspetti legali, di assistenza sanitaria, nella ricerca di un impiego e di un alloggio, e di una scuola di italiano che attualmente forma circa cinquanta persone, uomini e donne. Il progetto lavora in stretta connessione con le differenti esperienze presenti negli spazi di Làbas, generando forme di autoreddito e acquisizione di competenze specifiche per gli ospiti del dormitorio spendibili in ambito lavorativo.

Informazioni per volontari/ e

I volontari/e  del campo alloggeranno all’interno degli spazi dell’ex Caserma Masini occupata, i pasti saranno preparati a turno da alcuni volontari. Ogni mattina verranno organizzate e suddivise le attività che saranno svolte in gruppo. Ogni sera si terrà una breve riunione per valutare lo stato di avanzamento dei lavori. Durante il campo sono previsti dei momenti di condivisione e confronto sui temi delle migrazioni, del diritto d’asilo, dell’accoglienza e del diritto all’abitare.

I costi del viaggio sono a carico dei volontari, mentre per il vitto e l’alloggio il costo è di cinque euro al giorno.

Il campo sarà strutturato in due parti:

  • ristrutturazione dell’attuale dormitorio di Accoglienza degna, composto da sette camere, due bagni, una cucina e una grande sala comune
  • riqualificazione di un edificio dismesso adiacente, che vedrà la sistemazione di due camere, due aule per la scuola di italiano, un ufficio per lo sportello Mediazione e Diritti, due bagni e una grande sala ricreativa.

Le due fasi di lavoro verranno portate avanti contemporaneamente da due diversi gruppi di volontari/ e insieme ai volontari/e  di Accoglienza degna e agli attivisti del collettivo Làbas.

Ci sono dieci posti per volontari italiani e venti per volontari internazionali; a tutti sono richieste una conoscenza base di inglese, francese o spagnolo, la capacità di lavorare in gruppo in contesti comunitari autorganizzati, buone capacità relazionali e di adattamento a condizioni di lavoro differenti in ambiti multiculturali, una sensibilità interculturale e l’attitudine al rispetto di altri costumi e tradizioni, la capacità di autogestione e la condivisione dei valori di antirazzismo, antisessismo e rispetto reciproco.

Per candidarti (inviando una lettera motivazionale) o ricevere altre informazioni visita  No one is illegal – summer camp o scrivi a nooneisillegalcamp@gmail.com.

Per donare, anche una piccola cifra, al progetto vai sul sito della campagna di raccolta fondi.

 

Civitas/ Nessun contatto diretto tra la lista e i candidati al ballottaggio

Con una nota la lista Civitas di Bruno Magatti rivendica l’estraneità della lista a logiche di “scambio” o di “posti” e, pur confermando l’incontro avvenuto con i segretari regionale  e provinciali del Pd sottolinea che nessun contatto diretto è intercorso tra la lista e i due candidati al ballottaggio. Leggi nel seguito il testo integrale del comunicato Civitas. (altro…)

Walter Veltroni: l’anima della città è con Traglio

L’incontro del 13 giugno nella Sala Bianca del Teatro Sociale, si è aperto con un breve filmato in cui sono stati racchiusi spezzoni cinematografici ambientati a Como e con l’intervento di Barbara Minghetti candidata consigliera e assessora designata nella giunta Traglio e Chiara Braga, che hanno introdotto il pubblico al tema principale della serata: la rinascita di una città che non sia ricca di cultura solo per l’attrattività turistica, ma per creare orgoglio e senso di appartenenza tra i cittadni. Il candidato sindaco Maurizio Traglio ha ricordato che Como è passata da avere una forte identità come distretto industriale a perderla quasi del tutto senza riuscire a riconfigurane una nuova.   (altro…)

18 giugno/ Tra storia e natura lungo la ferrovia Como-Lecco

Il Comitato sentiero Pedemonte, che unisce dieci associazioni ambientaliste di Lecco e Como, organizza insieme ai comuni di Rogeno, Molteno e Bosisio Parini una escursione aperta a tutti nella Brianza Lecchese. L’appuntamento è per domenica 18 giugno 2017 alle 8,30 in piazza Vittorio Emanuele a Rogeno, da lì i partecipanti raggiungeranno per le 12,30 Villa Rosa a Molteno, per poi tornare al luogo di partenza attraverso automezzi messi a disposizione dagli organizzatori. (altro…)

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