11 novembre/ Basta indifferenza e pregiudizio

Anticipiamo il volantino Quando la povertà uccide che sarà distribuito sabato 11 novembre dalle 15 al presidio davanti al Comune di Como in via Bertinelli. Sarà una manifestazione silenziosa e senza bandiere. 

«Quando la povertà uccide
L’immigrazione è sempre stata un valore aggiunto ovunque è stata, ma quando si muore per povertà e soprattutto se sei un immigrato è una tragedia senza fine.
Senza soldi e mezzi, tocca accogliere ed aprire il cuore agli ultimi, ai più deboli, a chi ha solo bisogno di cure e amore: questa è l’Italia che conosco.
Nel frattempo tragedie sociali, povertà crescenti, diritto al lavoro violato, cambiamenti climatici, servizi carenti, beni comuni in sofferenza, La coesione sociale dell’Italia, che è anche il nostro
paese, è sempre più fragile. Non ci sono scuse plausibili.
Se ancora una volta il denaro e le norme andranno nella direzione non dei diritti costituzionali, della giustizia sociale e dell’uguaglianza, vorrà dire che, dolosamente, la politica si renderà responsabile
di una rottura sociale ed istituzionale senza precedenti.
Noi siamo comunque pronti ad ogni scenario. Perché siamo abituati alla sofferenza e al combattimento.
Noi lottiamo da sempre, senza mai mollare, su tutti i fronti, nella consapevolezza che sarà, comunque, chi ostacola giustizia, uguaglianza, solidarietà ed attuazione dei diritti costituzionali,
verrà rimosso, con le armi della democrazia: il voto per un altro mondo.
La nostra è un’iniziativa dal contorno umano, indicativo di una comunità che sa compattarsi ed unirsi anche nel lutto, nel dolore profondo che ha plasmato la vivibile città di Como in ordine alla
scomparsa drammatica di una intera famiglia marocchina.
Il presidio dell’11 novembre 2017 raffigura il momento più alto per manifestare le proprie condoglianze, essere pienamente solidali, intercettare la sensibilità della collettività di Como, focalizzando assieme il primato della sacralità della vita umana, a prescindere dalle origini.
L’11 novembre dovrebbe caratterizzare un richiamo irreversibile, forte ed esplicito, che ciò non accada mai più: le bambine e i bambini di tutto il pianeta hanno la stessa dignità sociale, essi sono la
cosa più preziosa che il Dio celeste abbia creato. Laddove c’è un fanciullo ci deve essere anche la tutela, la protezione, la preminenza e la trascendenza su tutte le collocazioni politiche, i riferimenti
ideologici, gli interessi di parte o di partito.
È il partito dell’umanità che deve avere il sopravvento. Punto.
Adesso è il momento del silenzio, del cordoglio e della preghiera».

Leggi l’intervista di Alida Franchi a Abdelmajid Daoudagh, segretario di Insieme (associazione laica di cittadine e cittadini marocchini residenti nella zona di Brescia) tra i promotori dell’iniziativa.

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