Iantorno/ Chiedere l’elemosina non è un illecito/ Se i vigili sanzionano e sequestrano commettono un abuso

Abbiamo chiesto a Marcello Iantorno (già assessore al patrimonio e alla legalità nella Giunta Lucini) un commento da legale all’inumana ordinanza del sindaco Landriscina. Il suo scritto risponde anche ad alcune domande che gli sono state poste da diretti interessati, poveri della città, evidentemente spaventati ingiustamente dall’inumano provvedimento comasco. L’ordinanza, quando impone sanzioni a ciò che è pienamente legale, è fuori della legge.

«Dopo l’ entrata in vigore dell’Ordinanza del Sindaco di Como, ispirata al Decreto sicurezza Minniti – Orlando, che sanziona con un importo da euro 50 ad euro 300 chi all’interno della città murata o nelle immediate vicinanze  “mendica in forma statica” occupando anche con cartelli spazi pubblici in modo da recare “disagio” ai passanti,  o mendica “in forma dinamica” ponendo in essere forme di accattonaggio molesto ed invasivo tali da coartare la libertà delle persone a compiere atti di liberalità,  nonché chi bivacca in alcuni spazi indicati, compresi quelli sotto i portici della città murata, mi è capitato di essere fermato in centro città da due mendicanti e da un senza fissa dimora per avere dei chiarimenti e ciò al fine di non incorrere nelle sanzioni stabilite dal Sindaco pur continuando a fare ciò che finora hanno fatto. Quello che normalmente mendica stando in piedi mi ha chiesto se questa modalità rientra o meno nella forma dinamica (!) di cui parla l’Ordinanza e alcune precisazioni in ordine alla forma del dinamismo e cioè se è tale anche chi sta in piedi fermo ma senza muoversi; lo stesso poi si è dichiarato anche preoccupato in ordine alla possibile confisca del berretto che a volte usa per raccogliere il danaro ma anche come copricapo. Poi sono stato interpellato da quello che di solito mendica in forma statica (!) cioè seduto in un angolo in una delle vie del centro storico e mi ha chiesto se anche lui può ricadere nella mendicità di tipo dinamico qualora dovesse a volte alzarsi e fare qualche passo per sgranchirsi le gambe e mi ha anche chiesto se gli possono o meno sequestrargli il cartello scritto a mani e infine, qualora dovessero trovargli nel piattino qualche centesimo, se il danaro è o meno suscettibile di essere confiscato, senza aver fatto alcun reato. Il terzo, senza fissa dimora, mi ha chiesto se il fatto che a volte sosta di notte sotto uno dei portici del centro coprendosi con una coperta possa o meno essere ritenuto un bivacco vietato mettendo a rischio il sequestro della coperta. Io dopo avere riflettuto ho rassicurato i miei interlocutori dicendo: ai due mendicanti che se si mendica in forma dinamica o fissa ma senza molestare o minacciare nessuno non si commette alcun illecito e che il berretto e gli spiccioli non possono essere confiscati dai vigili perché se ciò avvenisse l’agente commetterebbe un serio illecito; ho anche rassicurato la persona senza fissa dimora che il dormire sotto una coperta non è un bivacco vietato. Tutti è tre si sono così convinti che questa Ordinanza del Sindaco di Como è stata fatta solo per propaganda e per parlare male di loro e mi hanno anche detto che a loro invece piacerebbe avere un bel rapporto con la città alla quale chiedono solo di essere aiutati e sostenuti a vincere le avversità della vita e null’altro . Ci siamo lasciati così e se necessario anche di rivederci perché loro non sono soli e noi siamo con loro.

La mendicità da tempo non è più un illecito. Prima era un reato, reato di accattonaggio – art. 670 del Codice penale – abrogato dopo che nel 1995 la Corte costituzionale lo aveva dichiarato illegittimo. La richiesta di elemosina fatta per umana solidarietà non intacca l’ordine pubblico o la pubblica tranquillità o il decoro urbano. Il Sindaco Landriscina con la Ordinanza di cui si parla anche sui media nazionali vuole ora far diventare illecito ciò che è lecito mentre, e non è un paradosso, se la richiesta di elemosina è lecita vuol dire che alla persona non può essere impedita perchè rientra nelle sue libertà ed è fatta per ottenere umana solidarietà dagli altri e la solidarietà sociale è un principio fondamentale della nostra Costituzione  (art. 2). L’illecito non è la mendicità ma il modo come essa avviene ma ciò riguarda ogni altro comportamento umano perchè ridurre altri in schiavitù o fare violenza o minaccia o maltrattamenti è proibito per tutti. Ciò che è proibito non è chiedere la elemosina ma comportarsi minacciando o facendo violenza ad altri e ciò interessa tutti e non solo il mendicante. Al di fuori di questi casi che poi sono reati non è corretto sanzionare il mendicante solo perché chiede l’elemosina o chi è costretto a dormire sotto un portico. In definitiva, il problema della povertà non deve essere affrontato come sta facendo Landriscina e la sua Giunta ma va gestito con le dovute attenzioni, ma i modi ci sono: importante è di non dimenticare mai che di mezzo di sono delle persone spesso in estrema difficoltà». [Marcello Iantorno per ecoinformazioni]

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