Degrado urbano/ A Natale la baraccopoli chiusa in piazza Cavour è il simbolo dello squallore

Ai turisti in giro il giorno di Natale a Como nel “salotto buono” sarà sembrata strana la baraccopoli di piazza Cavour. Avranno pensato con soddisfazione che la città di frontiera si stia attrezzando con un campo profughi per continuare la storia di millenaria accoglienza di Como. Non è così, è solo un aspetto dell’occupazione inconsulta di ogni angolo del cuore della città che “chiusa” (finalmente) per il giorno di festa  appare in tutto il suo triste squallore.  Ma tornerà il buio e ci si potrà ancora baloccare con le meraviglie dell’arte e dell’architettura comasca ridipinte da fantasmagorie di luci pacchiane, effetti speciali di una città costretta da chi la governa a vergognarsi della sua bellezza e della sua storia civile. 

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