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1 marzo/ Flash mob Leu per la Vita indipendente

Con lo slogan Il voto utile è quello per essere liberi, Liberi e uguali propone un flash mob per la Vita indipendente giovedì 1 marzo alle 15 a Como  «contro la cattiva politica che alza barriere contro i diritti delle persone. Attiviste e attivisti percorreranno in carrozzina la città dimostrando quanto grave sia il problema delle barriere architettoniche che impediscono a chiunque abbia una disabilità o semplicemente difficoltà motorie, per patologie o età, di essere libero/a di muoversi». Appuntamento a Como alle 15 in via Milano, angolo via Alciato.

 

«”Beati gli ultimi se i primi saranno onesti”!. Assegnare ai cittadini con disabilità l’appellativo di “ultimi” per promettere attenzione nei loro confronti, come amano fare i politici emergenti anche durante questa campagna elettorale, appare come un’inconscia autodenuncia della loro incapacità o, appunto, disonestà.

La Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, che l’Italia ha sottoscritto nel 2009, all’articolo 19, dedicato al diritto alla Vita Indipendente, afferma: “I servizi e le strutture comunitarie destinate a tutta la popolazione siano messe a disposizione, su base di eguaglianza con gli altri, delle persone con disabilità e siano adatti ai loro bisogni.”.

Un bravo politico e soprattutto un bravo amministratore si lascia ispirare dalla Costituzione italiana, che parla di diritti, non di opere caritatevoli, che parla di pieno sviluppo della persona umana, non di “ultimi”.

Le persone con disabilità non necessitano, nella maggior parte dei casi, di interventi eccezionali o speciali, ma di interventi di ordinaria amministrazione. Il rispetto dei loro diritti, per esempio quello di poter circolare liberamente, dove circolano tutte e tutti, passa proprio da queste minime prescrizioni. L’abbattimento delle barriere architettoniche, per esempio, che molto spesso è solo una questione di buon senso.

Nel 1986 la legge 41 prevedeva, con l’articolo 32, che entro un anno i Comuni e le Province avrebbero dovuto adottare i PEBA (Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche), pena il commissariamento da parte della Regione. Cosa è stato fatto in questi 32 anni dalla regione Lombardia? Cos’ha fatto in più di vent’anni di governo della Regione il centrodestra? Nulla.

Alcuni comuni virtuosi, perlopiù incalzati dai diretti interessati, hanno adottato piani di eliminazione delle barriere architettoniche.

Non è il caso del Comune di Como.

Sarò lieta di incontrare giornalisti e passanti per darne un saggio, percorrendo un breve tratto, di 4 strade.

L’appuntamento è a Como per giovedì 1 marzo alle 15 in via Milano angolo via Alciato».

[Ida Angela Sala, candidata di LeU al Consiglio regionale della Lombardia, persona con disabilità, attivista del Comitato lombardo per la Vita Indipendente delle persone con disabilità]

 

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 28 febbraio 2018 da in Senza Categoria.

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