XXII marcia Csf/ Un’occasione riuscita per restare umani
La Marcia per i nuovi desaparecidos ha sempre un grande impatto emotivo e contribuisce ad avvicinare l’obbiettivo, certo lontanissimo, che si è dato la rete Como senza frontiere: modificare la percezione errata e disumana della città del fenomeno migratorio e della reale condizione dei e delle migranti. Così un piccolo gruppo di persone, un testo ampio e documentato, letto da Abramo Francescato, che punto per punto smentisce ignoranza e loghi comuni , le immagini delle vittime delle frontiere assassine, i riferimenti alle mostruosità locali che il nuovo regolamento comunale delle destre comasche vorrebbe imporre, la mobilitazione perché venga fermata l’ingiusta persecuzione delle ong che prestano soccorso in mare (in accordo con la manifestazione europea #freeopenarms) hanno offerto in via Cesare Cantù a Como sabato 24 marzo dalle 16,30 alle 17,30 un’ora per riflettere, cercare di capire, restare umani. (altro…)

In occasione della Giornata internazionale contro la discriminazione razziale, il 24 marzo Como senza frontiere torna in piazza, dalle 16,30 alle 17,30 in via Cesare Cantù Como, per la XXII marcia per i nuovi desaparecidos, «perché migrare sia un diritto. Basta morti! Basta dispersi! #RestiamoUmani». La marcia sarà anche una prima risposta alle violazioni dei diritti delle persone contenute nel nuovo regolamento che la giunta municipale di Como si accinge ad approvare. [dl, ecoinformazioni]







Venerdi 23 marzo alle 21, la Compagnia del Quadrivio insieme a Music For Green, Como senza frontiere e Como Accoglie, porta sul palco del Teatro nuovo di Rebbio, a Rebbio via Lissi 9, lo spettacolo Fuga dall’Inferno, per affrontare il tema della discriminazione dei profughi di guerra che scappano dalla morte e dalla povertà.



