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Servizio civile/ Universalmente essenziale ma non ancora certificato

Martedì 12 giugno si è svolto nella sede milanese di Emit Feltrinelli il convegno “Come attestare e valorizzare le competenze acquisite dalle volontarie e dai volontari del Servizio Civile?”, organizzato da Arci Servizio Civile, che ha visto la partecipazione di numerosi enti e associazioni interessate e coinvolte nella realizzazione del nuovo Servizio Civile Universale.

62E99ED8-CA94-483D-9685-08ADEC5C595AE’ un momento importante per il Servizio Civile, si affaccia l’inizio di un nuovo ciclo basato su una nuova riforma che darà vita al Servizio Civile Universale. Uno dei temi che ha accompagnato il percorso del Servizio Civile Nazionale e che viene ereditato dall’Universale è la certificazione delle competenze acquisite dalle volontarie e dai volontari durante il loro periodo di servizio. In questo contesto si inserisce il convegno “Come attestare e valorizzare le competenze acquisite dalle volontarie e dai volontari del Servizio Civile?”, guidato e moderato da Sergio Silvotti, presidente di Arci Servizio Civile Lombardia.

Il rapporto tra Servizio Civile e mondo del lavoro è ormai un evergreen, come affermato da Licio Palazzini, presidente nazionale di Arci Servizio Civile, che ha sottolineato come questo sia un tema da sempre affrontato a livello legislativo:

«Il legislatore si è sempre posto il tema di come il Servizio Civile possa essere di aiuto per i giovani e le comunità valorizzandone le competenze», affrontando d’altro 9FD35591-E3F5-4DEF-926D-1FA018706FCBcanto l’inevitabile difficoltà di dover certificare competenze trasversali acquisite in enti totalmente differenti tra loro e con modalità ampiamente variegate. Concetto ribadito anche da Marina Matucci, dirigente della Direzione reddito di autonomia e inclusione sociale in Regione Lombardia, che ha ricordato le difficoltà legislative legate a punti fondamentali dell’esperienza di Servizio Civile come la formazione mirata, l’obbligatorietà della formazione e la tipologia di strumenti utilizzati per tale formazione.

Per questi motivi il discorso sulle competenze risulta di massima importanza in questo momento di cambiamento e di riforma di un sistema che dalla sua nascita riconosce nella valorizzazione delle competenze uno dei principali fattori di credibilità nel patto di Servizio Civile con i giovani volontari, come affermato dallo stesso Palazzini.

A91B9C44-9FDE-429E-92B7-E584ECA168B9Un tema che secondo Immacolata Postiglione, dirigente del Servizio Comunicazione
del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, deve essere affrontato partendo dal territorio e dai responsabili di Servizio Civile degli enti, in modo da raccogliere le esperienze di chi ha lavorato sul campo e attraverso quelle elaborare un modello che si possa trasmettere a tutti i partecipanti.

Ma come e quanto è influenzato il tema del convengo dal contesto nazionale? Ha analizzato la questione Alessandro Rosina, professore di Demografia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, con un breve quanto preciso intervento dati alla mano:

«Le nuove generazioni in Italia sono “usate” poco e male. Bisogna dotare i giovani degli strumenti giusti con le giuste opportunità. Una società – ha affermato Rosina – cresce e prospera quanto più investe su un adeguato apporto qualitativo e quantitativo per le nuove generazioni».

Tra le possibilità di sviluppo delle competenze il professore identifica il Servizio Civile come «uno strumento importante di rafforzamento delle competenze», sopratutto in un paese come l’Italia che è la principale “fucina” in Europa di giovani che non studiano e non lavorano.

Rosina evidenzia anche una conseguenza allarmante del problema, ossia la 9C6A28A9-87E0-4446-8CBA-04D942A3DA59possibilità di un accrescimento della sfiducia delle nuove generazioni nei confronti delle opportunità che l’Italia può offrire:

«C’è il rischio che si rinunci già in partenza: se si pensa che non valga la pena studiare, impegnarsi, ci si accontenta o ci si rassegna al fatto che non ci siano opportunità». A quel punto perché formarsi? Perché non lasciare l’Italia alla ricerca di opportunità altrove? La situazione risulta così grave che Rosina afferma: «aAl ritmo attuale si rischia di bruciare un’intera generazione».

A0B4E739-C800-4EF8-90DB-264B02CE3E7CIl Servizio Civile in questo contesto è ritenuto un terreno fertile dove coltivare opportunità e di conseguenza competenze, un’esperienza che si può rivelare fondamentale per il futuro dei giovani che intraprendono questo percorso. Andrea Trisoglio, Fondazione Cariplo, evidenzia la necessità che il Servizio Civile sia organizzato e ideato non come momento di preparazione per un non precisato futuro ma come esperienza di valore in sé; un’esperienza non di preparazione ma di azione. Venanzio Volpe, EMIT B00D940D-E969-4999-81D7-8B19470963B6Feltrinelli, ha anche posto l’accento sulla necessità di certificare non solo le competenze ma anche le conoscenze, poste su un piano diverso ma ugualmente fondamentali ai fini del futuro del volontario.

Di fatti la valorizzazione delle competenze trasversali, secondo Patrizia Bertoni, Forum nazionale del Terzo Settore, risulta un tema chiave nello sviluppo del Servizio Civile Universale, che dovrebbe svilupparsi al fianco di una presa di coscienza di sé del volontario verso il principio del “saper essere” oltre che “saper fare”.

Non si può pensare di ideare uno standard di certificazione delle competenze utilizzabile da ogni singolo ente nel Paese; tuttavia si può impostare un modello sulla base delle esperienze positive di chi si è già cimentato con il problema. Onelia 1EB7F794-EEA8-41C9-93D1-486F0FD79A0ERivolta, responsabile del Servizio Civile per Anci Lombardia, ha illustrato ai presenti lo schema utilizzato dall’associazione, che non stravolge le modalità con cui si svolge il servizio civile ma le affianca ore di tutoraggio e studio verso la certificazione di una competenza riconosciuta.

Licio Palazzini ha concluso l’incontro ringraziando i presenti e sottolineando una necessità cruciale per il futuro di questo tema, ossia la partecipazione della Pubblica Amministrazione nella realizzazione di un apparato e di un modello sostenibile economicamente e applicabile alle diverse realtà che animano il Servizio Civile.

La riflessione continuerà nei prossimi mesi per giungere ad una proposta fattibile, ricordando che il Servizio Civile «ha la possibilità concreta di sviluppare delle capacità che durino per tutta la vita dei volontari» ed è giusto e doveroso ideare una modalità di certificazione delle competenze acquisite con il Servizio Civile. [Vincenzo Colelli, ecoinformazioni]

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Questa voce è stata pubblicata il 13 giugno 2018 da in Servizio civile con tag , .

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