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La solidarietà a don Giusto e i silenzi delle destre

«Abbiamo già espresso, anche direttamente, a don Giusto Della Valle, la nostra solidarietà per gli attacchi subiti ad opera di un’organizzazione che, secondo le leggi italiane, per la sua ispirazione ai principi tipici del fascismo e per le modalità squadristiche con cui opera, dovrebbe essere stata sciolta da tempo. E abbiamo immediatamente attivato le nostre e i nostri parlamentari che hanno presentato interrogazioni al Senato (Loredano De Pretis e Francesco Laforgia) e alla Camera (Erasmo Palazzotto).

Lo abbiamo fatto per un dovere democratico e per i meriti che tutte le donne e gli uomini “di buona volontà” gli riconoscono per la sua opera a favore dei poveri e dei migranti, in sintonia con le autorità ecclesiastiche e gli altri gruppi confessionali presenti a Como, con numerosi soggetti e associazioni laiche e cattoliche e con tutte le altre forze politiche democratiche e di sinistra.

A maggior ragione, ad alcuni giorni di distanza dalla vile provocazione nei confronti del sacerdote, pesa invece il silenzio dei partiti dell’area di centrodestra e dell’Amministrazione comunale della città. Sia chiaro: evitando di dissociarsi apertamente dal gesto di Forza Nuova, chi ha scelto opportunisticamente la strada del silenzio ne diventa implicitamente complice.

Il tentativo di rimuovere il fenomeno delle migrazioni – e in particolare la presenza di un significativo addensamento di rifugiati nelle aree di confine come la nostra -, smantellando le strutture come il campo di via Regina, o decidendo di inibire l’accesso ad alcuni spazi pubblici, dimostra una grave miopia. Se alla responsabilità di governare questo fenomeno e di ridurne concretamente l’impatto sulla cittadinanza si sostituisce la demagogia, oltre a provocare ulteriori sofferenze si allargheranno aree di emarginazione destinate ad accrescere le situazioni di disagio per la collettività. Chi – a Como come a livello nazionale con il “decreto Salvini” – semina odio e sentimenti razzisti deve sapere che costruire ulteriori barriere fisiche e psicologiche non risolve i problemi ma alimenta soltanto sentimenti di reciproca ostilità tra comunità locale e immigranti, finendo per danneggiare in primo luogo gli italiani.

In questa situazione paradossale, anziché affannarsi a mostrarsi ostili nei confronti dei migranti e di chi ne assume la tutela, le istituzioni locali dovrebbero invece esprimere la riconoscenza di tutti verso quanti, in varie forme, si attivano con iniziative di accompagnamento, non solo per la supplenza esercitata nei confronti delle autorità che vengono meno ai loro doveri, ma anche per la testimonianza di civiltà e di adesione ai valori costituzionali da essi affermata.» [Liberi e uguali Como, Articolo Uno – Mdp Como, Sinistra Italiana Como]

Un commento su “La solidarietà a don Giusto e i silenzi delle destre

  1. ecoinformazioni
    27 settembre 2018

    L’ha ribloggato su comosenzafrontiere.

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Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 27 settembre 2018 da in Antifascismo, Antirazzismo, Politica con tag , .

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