Teste d’uovo, anzi d’altro

Forse si presterebbe meglio l’indicazione di altro genere di teste, ma è incivile la violenza, tanto gratuita quanto idiota, di chi non ha alcuna conoscenza della realtà e si esibisce nel lancio d’uova verso persone che già patiscono per il razzismo dilagante e la volontà dell’amministrazione comunale di Como di non riconoscere il diritto sacrosanto di tutte e di tutti a un dignitoso riparo dove abitare. Il Comunicato di Como accoglie.

«Ieri sera [28 settembre] verso le 22 delle uova lanciate da un’auto hanno colpito un giovane migrante davanti ai portici di San Francesco.

Un gesto che mette profonda tristezza.Qualcuno si sente gratificato nel mostrare prepotenza e si accanisce  verso chi è più debole e già vive in condizioni di fragilità materiale ed emotiva.Semplicemente una bravata?Forse per chi è inconsapevole e compie gesti di bullismo alla leggera.Non per le persone serie, capaci di riflettere e rifiutare queste azioni, capaci di un poco di empatia per chi viene colpito e si sente oggetto di odio e di scherno mentre già vive situazioni difficili. L’espressione letta sul volto di questo ragazzo colpito dalle uova rende ancora più tristi noi volontari che non abbiamo mai accettato come normale che il portico di San Francesco divenisse un riparo di fortuna in assenza di altre soluzioni più dignitose. Il poco sollievo che abbiamo potuto offrire a queste persone senzatetto da aprile ad oggi  con coperte e sacchi a pelo sarà insufficiente ora che le notti si stanno facendo più fredde». [Como accoglie]


 

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