Una narrazione violenta e truffaldina

La violenza inizia con le parole. Anche le più innocenti, quando vengono utilizzate con una sintassi disonesta, che le piega ad una banalità che ne offende il senso. La mutazione avvenuta nel discorso pubblico si è avvalsa di stereotipi capaci di imporsi a causa di una “naturale” predisposizione di una parte consistente dell’opinione pubblica meno avvertita, che molti di noi non hanno saputo cogliere per tempo. Frutto di una “narrazione” in atto da tempo sulla società italiana e sulla sua storia e che non ha trovato nessuna risposta efficace – perché spesso poco credibile – nella cultura, nelle forze organizzate, nei movimenti e nei partiti che si dicono custodi dell’idea democratica. Continua a leggere l’articolo di Emilio Russo nel blog di ecoinformazioni Ciclostilato in proprio.

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