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Tutti con Licata contro razzismo e fascismo di governo

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Ci sono situazioni nelle quali persino le sinistre trovano unità e parlano sostanzialmente con una sola voce. E’ il caso della solidarietà espressa con forza e convinzione da Arci, Rifondazione comunista, Sinistra italiana e La prossima Como al segretario della Cgil reo di dire la verità: comportamenti, azioni, proclami, parole e fatti di questo governo sono analoghi a quelli nazisti e fascisti [vedi la dichiarazione su Comozero].  Le prese di posizione di Arci, Rifondazione comunista,  
Sinistra italiana e La prossima Como.

«L’Arci di Como, impegnata con la Cgil per contrastare la barbarie fascioleghista, condivide e sottoscrive le dichiarazioni di Giacomo Licata sulla deriva eversiva e antiumama determinata dalle azioni e dalle parole di esponenti del governo. Piena la solidarietà della nostra associazione al segretario della Cgil attaccato per la sua positiva azione contro razzismo e lesione dei fondamentali Diritti umani». [Gianpaolo Rosso, presidente Arci provinciale Como]

«La Federazione Provinciale di Como di #RifondazioneComunista si schiera con le parole del Segretario generale della Cgil Como Camera del Lavoro Territoriale Giacomo Licata al quale va il nostro plauso in merito alla dichiarazione sulle politiche di #Salvini e con i sindaci che non applicheranno il disumano #decretosalvini. Questo Paese sta rotolando pericolosamente verso il razzismo di Stato e la deriva assunta ricorda in maniera inquietante il più oscuro ventennio della nostra storia. Ti abbracciamo Giacomo, al lavoro e alla lotta». [Prc Como]

«Sinistra Italiana esprime solidarietà a Giacomo Licata e alla Cgil e ringrazia per quanto il sindacato fa per rendere più vivibili le condizioni di donne e uomini che altri trattano senza umanità». [Celeste Grossi, segretaria provinciale Sinistra italiana Como]

«Le parole di Licata ci sono di esempio, per questo, La prossima Como, sta dalla sua parte. La prossima Como sta con il segretario della Cgil comasca, Giacomo Licata. Lo facciamo ragionando: Licata ha espresso un dissenso che, finalmente, sta montando, contro la Legge Sicurezza e immigrazione, voluta da Salvini, contro questo Governo che non rappresenta tanti italiani, che non rappresenta la nostra Costituzione, che abbiamo difeso nel Referendum del 4 dicembre dalla pessima riforma Renzi, agli articoli 2, 3, 10 e 11 indica un Paese che punta alla pace, alla cooperazione, all’uguaglianza ed alla tutela dei diritti umani. Su quella Costituzione il ministro dell’Interno e i suoi colleghi hanno prestato giuramento.

Licata ha condensato nelle frasi “disobbedienza civile” e “obiezione umanitaria”, che tanti sindaci stanno pronunciando da giorni e che tanti e tante cittadini italiani stanno esprimendo con manifestazioni, che tanti vescovi e tanti esponenti della Chiesa italiana stanno dicendo quotidianamente.

Pensiamoci: questa Legge nega a tanti essere umani diritti essenziali, come l’assistenza sanitaria, come l’iscrizione all’anagrafe a chi ha visto abolire il permesso ricevuto per motivi umanitari. Smantella i centri di accoglienza Sprar, che avevano creato situazioni positive di integrazione. Butta in mezzo ad una strada, uomini, donne, bambini, aumentando miseria, povertà e, di conseguenza, favorendo situazioni di malavita. Costruisce il nemico e la paura del diverso (lo straniero). Con il motto “prima gli italiani” presenta il migrante come potenziale criminale e punta a una divisione dei poveri per provenienza geografica, mentre l’esempio di Trieste e l’indegna ordinanza del sindaco Landriscina del 2017 mostrano che tali politiche mirano a colpire tutti coloro che versano in povertà.

Dobbiamo avere il coraggio di dire che questa non è politica; noi vogliamo stare dalla parte di tutte le persone (italiane e straniere) e vogliamo rimanere umani.

La disobbedienza a questa legge, come stanno facendo in tanti e tante, don Milani la definirebbe una virtù. Le parole di Licata ci sono di esempio, per questo, La prossima Como, sta dalla sua parte». [Luigi Nessi, portavoce di La prossima Como]

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Questa voce è stata pubblicata il 6 Gennaio 2019 da in Senza Categoria.

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