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Dal 13 gennaio/ Don Renzo Beretta a 20 anni dalla morte/ Accoglienza anche al di là della legge

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ecoinformazioni nacque proprio nello stesso periodo in cui don Renzo Beretta fu ucciso. Anche per questo la vita del nostro giornale ci appare legata alla sua opera di accoglienza anche al di là delle leggi e in parte dimenticata e oggi speriamo finalmente riconosciuta e riproposta in tutta la sua attualità umana e politica con interventi coraggiosi della chiesa comasca e delle istituzioni per attuarne le idee e riproporne le pratiche. Nel seguito notizie sulle iniziativa per la commemorazione di don Renzo Beretta e un video con l’appello di padre Carlo Mazza per la memoria fertile del coraggioso parroco di Ponte Chiasso.

«Un prete “di frontiera”, che lavorava con il Vangelo in mano». Così è stato definito don Renzo Beretta, il parroco di Ponte Chiasso del quale, domenica 20 gennaio, ricorre il ventesimo anniversario della tragica morte. L’impegno di don Renzo per gli ultimi è tema di spiazzante attualità. La sua morte non fu vana.

Da quel fatto tragico, in città e in diocesi, si sviluppò l’esperienza dei Centri di Ascolto Caritas e dei diversi servizi di aiuto. Per ricordare don Renzo, che prima di tutto fu un sacerdote generoso, un pastore attento alle persone a lui affidate e che seppe fare determinate scelte di vita proprio per il modo in cui fu prete, sono in programma alcune iniziative, promosse dalla collaborazione della parrocchia di Ponte Chiasso, dei Vicariati della città di Como, della diocesi e degli Uffici di Pastorale (a partire da Caritas e da Migrantes). Sarà una settimana di riflessione e ricordo che andrà sotto il titolo di “Don Renzo, 20 anni di profezia”. Si inizia domenica 13 gennaio, alle ore 18.00, con la Santa Messa presso la chiesa parrocchiale di Ponte Chiasso. Presiederà don Emanuele Corti ed è invitato a partecipare, in modo particolare, il Vicariato di Monte Olimpino. Da martedì 15 gennaio, sempre a Ponte Chiasso, sono in programma tre serate di approfondimento, a partire dalle ore 20.45. Ogni appuntamento avrà un tema e sarà introdotto da un brano della Parola di Dio, con una breve Lectio.

Il 15 gennaio, con “Don Renzo e… il sacerdozio”, testimonianze su don Renzo “prete”. Il commento al brano della Parola è affidato a don Tiziano Raffaini, che fu vicario di Ponte Chiasso con don Beretta parroco. Porteranno la loro testimonianza: Paolo Bustaffa (giornalista, sull’esperienza della scuola di Solzago, dove don Renzo fu parroco dal 1963 al 1984, ispirata a don Lorenzo Milani); Annamaria Cantaluppi (catechista della parrocchia di Ponte Chiasso); Linda Cavadini (oggi docente di Lettere presso l’Istituto Comprensivo di Como Prestino-Breccia: parlerà della sua esperienza di giovane cresciuta in Oratorio con don Renzo); e Maria Castelli (giornalista, interverrà su don Beretta uomo e prete, una conoscenza personale e il racconto dei mezzi di informazione).

Il 16 gennaio sarà la volta di “Don Renzo e… l’attenzione ai poveri”. La Lectio divina è affidata a don Giuseppe Romanò, direttore spirituale presso il Seminario diocesano. Questa serata sarà raccontata attraverso le voci della Caritas. Interverrà monsignor Battista Galli, direttore della Caritas della diocesi di Como dal 1993 al 2002. Si alterneranno testimonianze di volontari e operatori che parleranno dei servizi Carita ieri e oggi. Porterà il suo saluto anche don Giusto Della Valle, come referente diocesano dell’Ufficio Migrantes.

Poi il 17 gennaio con “Don Renzo e… l’orizzonte sul mondo”. La Lectio è a cura di monsignor Angelo Riva, direttore de “Il Settimanale della diocesi di Como”, docente di Teologia morale presso il Seminario, direttore dell’Ufficio diocesano comunicazioni sociali e delegato vescovile per la cultura. A parlare sarà il parroco di Ponte Chiasso, don Angelo Pavesi, per 25 anni cappellano militare prima degli Alpini, poi dell’Arma dei Carabinieri, infine della Guardia di Finanza. Don Angelo racconterà delle povertà nel mondo e dei conflitti (che contribuiscono a causare le masse di migranti e profughi) a partire dalla sua esperienza di assistente spirituale dei militari italiani impegnati nelle missioni umanitarie in Bosnia, Iraq e Afghanistan.

 Infine venerdì 18 gennaio è in programma la celebrazione della “Via Crucis”, con i testi scritti da don Giovanni Valassina, compagno di Messa di don Renzo. La preghiera sarà animata dai parrocchiani di Ponte Chiasso. Ci sarà la possibilità, per chi lo desidera, di accostarsi al sacramento della Riconciliazione. Domenica 20 gennaio, giorno dell’anniversario della morte di don Beretta, alle ore 17.30, verrà celebrata la Santa Messa di suffragio, presieduta dal Vescovo monsignor Oscar Cantoni. Al mattino la comunità parrocchiale di Ponte Chiasso, come tradizione ogni 20 gennaio da vent’anni a questa parte, celebrerà la Santa Messa presso il cimitero di Monte Olimpino, all’altare di fronte alla tomba di don Renzo. Quest’anno, considerata la coincidenza della domenica, l’orario è quello della Santa Messa parrocchiale, alle ore 10.30. Durante tutta la settimana sarà a disposizione la pubblicazione “Arriverà il Signore come mio Padre” in memoria di don Renzo. Un libretto molto agile che riporta alcuni testi a firma dello stesso don Renzo, a partire dal suo testamento spirituale, e ricordi di chi lo ha conosciuto e gli è stato vicino. La pubblicazione sarà in distribuzione a titolo gratuito ma con il suggerimento di lasciare una piccola offerta: il ricavato sarà a favore di un’opera Caritas. Nello specifico si tratta di sostenere le spese per il tendone aggiuntivo di “Emergenza Freddo” presso il chiostro del Centro Pastorale Cardinal Ferrari di Como. A illustrare il perché di questa scelta una piccola didascalia: “Come se i poveri continuassero a bussare alla sua porta – Nel ricordo di don Renzo, con la vostra offerta contribuirete al progetto “Tensostruttura” della Caritas diocesana che, per tutto l’inverno, offre gratuitamente a Como un letto caldo a 45 persone ogni notte”.

PROGETTO “COMO CITTÀ DI CONFINE”

La Caritas della Diocesi di Como è stata scelta da Caritas Italiana come beneficiaria di uno dei progetti finanziati a livello nazionale grazie alle risorse del Fondo Cei 8 per mille. Nel concreto si tratta di 198 mila euro per la realizzazione del progetto “Como città di Confine”. L’annuncio è stato dato in concomitanza con la presentazione delle iniziative per il ventennale della morte di don Renzo Beretta, a cui il progetto è simbolicamente legato. A queste risorse economiche – destinate al 2019, ma con il possibile finanziamento di una seconda annualità – si Ufficio stampa della Diocesi di Como Pagina 3 aggiunge un contributo di 50 mila euro della Caritas diocesana che porta il valore totale del progetto a 248 mila euro. Di seguito riportiamo un elenco delle attività che verranno finanziate all’interno del progetto “Como città di Confine”. Si tratta in alcuni casi di attività già esistenti, in altri di servizi nuovi. Accoglienza notturna presso i Comboniani di Rebbio (primo piano): il progetto prevede la messa a disposizione di locali per una accoglienza notturna dalle ore 20.00 alle ore 8.00 per 20 uomini in difficoltà economica e abitativa per un periodo medio di 3 mesi. La risorsa è integrativa al dormitorio cittadino esistente, dove le persone possono rimanere fino a un mese. è prevista la presenza di un operatore accoglienza, un operatore accompagnamento e due volontari. Ampliamento servizio accoglienza presso Comboniani (secondo piano): al piano sovrastante il dormitorio verranno create sette stanze singole e uno spazio uso-cucina per creare un servizio di accompagnamento all’autonomia delle persone accolte (previsto un operatore dedicato). Accoglienza notturna (tensostruttura) presso il Centro pastorale Cardinal Ferrari: il progetto coprirà i costi dell’accoglienza notturna aggiuntiva per il periodo invernale all’interno della tensostruttura che ospita fino a 50 persone dalle 20.00 alle 8.00 per cinque mesi all’anno. Previsti costi di utenze, materiale di pulizie e il vitto per colazioni, un operatore addetto all’accoglienza, un operatore sociale e due volontari per accoglienza serale e per colazioni. Previste spese di lavanderia. Mensa migranti presso Casa della missione: il progetto coprirà i costi della mensa di via Lambertenghi che fornisce 70 pasti giornalieri a mezzogiorno per persone migranti transitanti sul territorio cittadino. Previsto un operatore approvvigionamento e logistica con utilizzo mezzo, un operatore sociale per gestione e colloqui, un cuoco e un addetto pulizie. Saranno inoltre attivati 8 tirocini annui in aiuto cucina. Potenziamento servizio ascolto presso Porta Aperta: due operatori rafforzeranno la fase di ascolto del servizio Porta Aperta. Potenziamento funzione sportello migranti presso Porta Aperta: il progetto prevede il potenziamento dell’orientamento legale e burocratico di persone migranti presso il servizio storico Porta Aperta di via Tatti. Previsto acquisto di un pc e un operatore di ascolto. Operatore itinerante per lavoro di strada: il progetto prevede l’attivazione di due operatori che monitorino la situazione delle persone transitanti sul territorio cittadino e un’azione di ascolto e di incontro delle persone che vivono in strada o comunque in condizione di grave emarginazione. Erogazione sussidi economici per contributo rette/per spese sanitarie: parte delle risorse saranno destinate a contributi economici per copertura spese di alloggio per pronto intervento abitativo presso strutture terze, nonché contributi economici per copertura spese mediche specialistiche». [Ufficio stampa Diocesi di Como]

Dagli archivi di ecoinformazioni il ricordo di don Renzo Beretta di padre comboniano Carlo Mazza durante la Marcia di Como senza frontiere del 25 febbraio 2018, avanti alla chiesa del sacerdote ucciso.

 [Leggi il ricordo di don Renzo Beretta scritto da Antonia Barone a pagina 33 dell numero 372 di ecoinformazioni del novembre 2006 Tema Confine]

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Questa voce è stata pubblicata il 11 Gennaio 2019 da in Senza Categoria.

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