C’è una Como civile

Per gli organizzatori aver dato voce, nella giornata di Salvini a Como, alla Como civile, antirazzista, umana è stata una grande soddisfazione. Un centinaio di persone hanno animato il primo atto di Solidarietà spicciola, un’azione di disobbedienza civile e cittadinanza attiva, organizzato dalla rete Como senza frontiere. Dopo Fabio Cani, portavoce di Csf, si sono susseguiti i diversi interventi di esponenti di forze politiche della sinistra, di associazioni, di persone che hanno voluto condividere con parole accorate e decise l’iniziativa e lo slogan dello striscione: «La solidarietà è un diritto».

Molta buona politica, attenzione agli ultimi, lotta per i diritti di tutti/e e di ciascuno attaccati oggi a Como con il divieto di elemosina del governo della città, nei giorni scorsi a Verona dall’anacronistico tentativo violento delle destre di stabilire, quali famiglie, quali affetti, quali scelte personali siano legittime e quali no, ogni giorno nel Mediterraneo con il divieto di soccorso in mare voluto dal governo italiano in oltraggio alla Costituzione e alle leggi del mare. Tra gli interventi anche la rassicurazione a Salvini di una ragazza di Emergency che ha dichiarato: «Se oggi il ministro leghista, verso il quale non ho alcuna simpatia, avesse nel nostro Lario difficoltà e chiedesse aiuto, non avrei dubbi mi getterei nel lago per salvarlo. Questa è la differenza tra umanità e disumanità». E quando ha preso la parola un sacerdote comboniano è stato condiviso il plauso a Papa Francesco che si è dichiarato non disponibile a ricevere Salvini fino a che la sua politica sarà contro i diritti delle persone.

Già on line sul canale di ecoinformazioni tutti i video dell’iniziativa.

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