L’Arci il 1° aprile a Solidarietà spicciola per più Cultura meno paura

Non lo facciamo solo per loro. Non è solo per rispetto dei diritti di tutti e di tutte che il 1° aprile l’Arci sarà al presidio di Como senza frontiere avanti al Liceo Volta a Como alle 17,30. Solidarietà spicciola è un piccolo gesto di ribellione alla barbarie dell’egoismo che colpisce i poveri e riduce i diritti di tutte di tutti. C’è un legame vergognoso che lega le decisioni, i comportamenti e persino la retorica della propaganda delle destre al progetto complessivo e eversivo della cattiva politica che governa distruggendo valori e diritti.
Chi attacca i principi basilari della solidarietà e del rispetto delle persone in riva al Lario è parte di un progetto criminale più grande, lo stesso che nega le leggi del mare per affogare i naufraghi, lo stesso che attacca le famiglie per imporre disvalori assurdi e di Stato, lo stesso che vuole togliere a chi meno ha per dare ancora di più a chi è più ricco. Essere dalla parte degli ultimi lunedì 1° aprile a Como, farlo mentre la città viene infangata da altre invettive contro libertà e legalità che sono sciaguratamente la norma nei comizi di politici leghissimi (e fascistissimi) è dare solidarietà a noi stessi, ai nostri cari, alla nostra cultura, alla nostra umanità. Per l’Arci che ha un “Progetto politico che si chiama Pace”, che è parte del movimento attivo per ristabilire la Pace negli ecosistemi attaccati dagli effetti nefasti del neoliberismo, che era a Verona contro l’oscurantismo misogino e omofobo di chi lotta contro ogni diversità, essere parte della Rete che a Como lotta perché siano applicate Costituzione e Dichiarazione Universale dei Diritti umani è un atto concreto per affermare il nostro motto: Più cultura, meno paura. [Gianpaolo Rosso, presidente provinciale Arci Como]

