ecoinformazioni on air/ Né Maesani, né dormitorio

Il servizio di Gianpaolo Rosso trasmesso nell’edizione delle 19,45 del 10 settembre a Metroregione di Radio Popolare. Non c’è pace per le destre comasche.

È durata solo un attimo l’assunzione a ministra della vicesindaca ultraleghista Alessandra Locatelli, travolta dalla disfatta salviniana. Ora si pensa a candidarla a sindaca alle prossime amministrative, ma perché non siano presto anticipate, bisognerà che Lega, Forza Italia, Dratelli d’Italia e la lista del sindaco Landriscina trovino, se non un’intesa, almeno un patto di non belligeranza e non implodano. Si vedrà, intanto,  Il 16 settembre, il Consiglio comunale di Como surrogherà Patrizia Maesani, già capogruppo di Fratelli d’Italia, poi nel gruppo misto, che ha rinunciato al seggio a Palazzo Cernezzi restituendolo al suo ex partito. Con Maesani  se ne va la componente liberale delle destre lariane indisponibile ad accettare sovranismo, razzismo e lotta ai poveri al punto di essere ideatrice e firmataria, insieme a centrosinistra e grillini, della mozione approvata a luglio e del tutto inattuata per un nuovo dormitorio in città. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni, Como]

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