Mese: Settembre 2019

4-5-6 ottobre/Camminiamo per chi non può arrivare

Dal 4 al 6 ottobre una singolare staffetta solidale percorrerà il Lago di Como, con l’obiettivo di sensibilizzare il territorio sul problema delle migrazioni.

Un po’ a piedi, un po’ in bicicletta, o in barca, un gruppo di attivisti e attiviste, in partenza da Menaggio, farà il periplo del Lario, fermandosi in molti punti, organizzando incontri, discussioni e momenti di spettacolo, tutti ovviamente centrati sul tema della migrazione. Il pretesto di partenza è quello dell’acqua: in forma di lago appare a tutti come elemento invitante e accogliente; quando assume forma di mare (o di oceano) da attraversare è spesso fonte di pericolo, di sofferenza quando non di morte.

Le diverse tappe – il cui programma si può trovare su Facebook nella pagina di Un miglio non ci basta, capofila degli organizzatori – comprendono anche Como. La piccola carovana arriverà in piazza Cavour intorno alle 11.30 di domenica 6 ottobre (e non alle 12.30 come precedentemente diffuso); qui terrà la Marcia dei nuovi desaparecidos di Como senza frontiere con vari interventi (tra cui anche quello di don Giusto Della Valle di Rebbio) e – a lato – qualche momento di intrattenimento, poi ci sarà il tempo di spostarsi a Cernobbio – a piedi o in bicicletta – dove, a partire dalle 14.00 circa – l’animazione prevede l’intervento del maestro milanese Paolo Limonta e qualche canzone sul tema a cura del gruppo D’Altrocanto (in versione acustica e, forse, ridotta). Il gruppo itinerante prenderà poi il battello per ritornare in Centro Lago.

La staffetta solidale intende, in questo modo, incontrare anche persone disabituate a partecipare alle riunioni politiche, ma disponibili ad ascoltare e a capire i reali termini del fenomeno delle migrazioni, ben diversi da quelli spesso urlati dal razzismo strisciante.

[FC, ecoinformazioni]

Teodoro Margarita/ Le mani nella terra

Teodoro Margarita esprime con passione la convinzione l’idea che il contatto con la Terra, il considerarla viva e fertile, sia fecondo per realizzare la necessaria rivoluzione di sistemi e stili di vita. Di seguito il testo integrale della sua lettera ai partecipanti al concorso sugli orti augurandoci che possa stimolare un dibattito.

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20 ottobre/ Seconda giornata di studi Senza Frontiere

Domenica 20 ottobre dalle 16 alle 19 all’Arci Corvetto a Milano, via Oglio 21 Mm3 Corvetto si terrà la seconda giornata di Studi senza Frontiere, un ciclo di giornate di formazione teorica organizzate in collaborazione con la rete Milano senza Frontiere, con la partecipazione di Charles Heller, ricercatore presso il Graduate Institute of International and Development Studies a Ginevra; co-fondatore del progetto di ricerca Forensic Oceanography e della piattaforma Watch the Med e vice-presidente della rete Migreurop. migranti e rifugiati in pericolo nel mare Mediterraneo, diventata fondamentale per monitorare le violazioni dei diritti dei migranti.

Il Mediterraneo, frontiera marittima dell’Europa, è sempre più un luogo di morte e violazioni dei diritti umani. Questa “frontiere liquida” è da molto tempo scenario di un “conflitto di mobilità”, in cui gli sforzi degli Stati Europei per imporre un modello di mobilità altamente ineguale e selettivo si scontrano con la spinta continua esercitata dai migranti del sud del mondo, che intendono mettere in atto il proprio diritto alla libertà di movimento.

Per cercare di contrastare questa crescente violenza e supportare la libertà di movimento dei migranti, diversi ricercatori e esponenti della società civile hanno sviluppato negli ultimi anni strategie innovative di lotta, facendo del Mediterraneo anche un laboratorio di nuove pratiche politiche.

Charles Heller presenterà alcune di queste pratiche. In particolare, racconterà sia il lavoro di ricerca di oceanografia forense volto a documentare le violazioni dei diritti dei migranti e a rompere l’impunità che vige su queste morti, sia il progetto Alarm Phone di Watch the Med, la linea telefonica diretta ed autorganizzata per migranti e rifugiati in pericolo nel mare Mediterraneo. In questo quadro, inoltre, si soffermerà sul lavoro svolto dalle navi delle Ong, impegnate nelle attività di soccorso in mare, e sulla criminalizzazione crescente di cui sono state oggetto quando l’Italia e l’Ue hanno sempre più esternalizzato il controllo delle frontiere. In base alle riflessioni maturate in questi anni di impegno, Heller si interrogherà anche sul fatto se queste forme di resistenza da parte della società civile siano sufficienti o se sia invece necessario un rinnovato sforzo di pensiero strategico che si orienti verso un orizzonte più ampio di trasformazione: possono le lotte dei migranti diventare il motore più ampio di un progetto di trasformazione politica? È possibile costruire un nuovo ordine sociale che ridefinisca l’idea dei confini, i quali oggi vengono utilizzati dal sistema per governare le popolazioni e i lavoratori in base a concetti razzisti e gerarchici?

Charles Heller è ricercatore presso il Graduate Institute of International and Development Studies a Ginevra; co-fondatore del progetto di ricerca Forensic Oceanography e della piattaforma Watch the Med e vice-presidente della rete Migreurop.

Alla fine della conferenza sarà possibile partecipare al concerto del cantautore Paolo Saporitiche presenterà alcuni brani del suo 7° album Acini. Lo spettacolo è organizzato dalla rassegna Metamorfosi sempre presso Arci Corvetto, il prezzo di ingresso è di 5 euro + tessera arci.
Per informazioni metamorfosimi@gmail.com

Per coprire le spese del corso si chiede un contributo di 5 euro + tessera Arci Per partecipare inviare una mail a milanosenzafrontiere@gmail.com

5 ottobre/ Oltre lo sguardo parte dal Rwanda

Sabato 5 ottobre alle 21 a Guanzate nell’Auditorium delle Scuole medie, in via Somaini 1, si apre la nuova stagione di Oltre lo sguardo con il film Rwanda di Mara Moschini e Marco Cortesi. La tessera di Oltre lo sguardo costa 5 euro ed è valida per tutte le proiezioni del ciclo.

Como accoglie/ Ottimismo sul dialogo con il Comune e solidarietà con Fabrizio Baggi

I volontari e le volontarie di Como accoglie con due distinti comunicati che riportiamo integralmene esprimono solidarietà a Fabrizo Baggi e dichiarano che il Comune di Como “apre un nuovo dialogo alla collaborazione”.

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Minacce fasciste/ Como senza frontiere solidale con Fabrizio Baggi

Anche Como senza frontiere ha espresso, in un comunicato, la sua solidarietà a Fabrizio Baggi, fatto oggetto di intollerabili minacce da parte della destra estrema.

«L’inqualificabile serie di lettere di minaccia ricevute da Fabrizio Baggi, da sempre impegnato nell’azione politica di Rifondazione Comunista, Osservatorio democratico sulle nuove destre, Como senza Frontiere sembra venuta da un passato lontano, ed è invece frutto del peggiore presente: dell’intolleranza e della violenza che le forze dell’estrema destra fascista e razzista hanno avuto buon gioco a predicare e a praticare, in tempi anche recenti, spalleggiate anche da forze e persone che sono approdate fino al governo nazionale.

Le minacce a Fabrizio sono minacce a tutti e tutte noi, sono minacce alla democrazia, alla stessa vita quotidiana di questa città e di questo territorio.

Per questo non solo esprimiamo la nostra totale solidarietà a Fabrizio (così come a tutte le persone investite dalla furia fascista), ma riaffermiamo il nostro impegno a lavorare per l’affermazione dei valori democratici e antifascisti, tolleranti, accoglienti e pacifisti, su cui la destra prova inutilmente a gettare fango e veleno.» [Como senza frontiere]

Intimidazione fascista/ Sinistra italiana con Fabrizio Baggi

Sinistra italiana solidale con Fabrizio Baggi. “Il coordinamento provinciale di Como di Sinistra Italiana esprime tutta la sua solidarietà e la sua vicinanza al compagno Fabrizio Baggi, oggetto di tre lettere di minacce volgari e deliranti.

Chiunque conosca Fabrizio Baggi non può non riconoscergli una passione e un disinteresse non comuni nella difesa del Bene Comune e nella promozione dei diritti dei più deboli. Per questo appaiono ancora più vili le invettive a lui indirizzate, frutto purtroppo di una pseudo cultura razzista e neofascista che si va diffondendo nel corpo del paese.Auspicando che le autorità competenti possano al più presto individuare gli autori di questo atto, esprimiamo tutto il nostro affetto a Fabrizio con una esortazione a non lasciarsi intimidire e a proseguire nella sua attività a favore dei più deboli e degli oppressi”. [Il Coordinamento provinciale di Como di Sinistra Italiana].

Maurizio Acerbo/ Minacce fasciste al compagno Fabrizio Baggi

Il segretario nazionale el Prc – Sinistra Europea Maurizio Acerbo conddanna duramente l’intimidazione fascista contro Baggi, dirigente del partito e infaticabile attivista per i Diritti umani. “Il nostro compagno Fabrizio Baggi della segreteria regionale lombarda di Rifondazione Comunista ha ricevuto tre lettere contenenti minacce che alleghiamo. Le lettere sono ovviamente anonime ma è evidente che provengono dall’estrema destra neofascista e razzista.

Fabrizio è un instancabile attivista antirazzista e antifascista impegnato nella Rete Como Senza Frontiere e nell’Osservatorio Democratico sulle nuove destre.

Fabrizio viene definito nelle missive “vomitevole maiale buonista” , il nostro ovviamente “partito di m” e gli immigrati “m. nere”.  Le minacce sono esplicite: “vedi di non farti mai trovare davanti a noi che la tua faccia  se non quella faccia da demente che ti ritrovi ti verrà cambiata a legnate”, “attento omuncolo che se ti becchiamo in giro ti linciamo”. Il repertorio è il consueto dell’estrema destra: Fabrizio è in buona compagnia con ong e Carola Rackete come  bersaglio degli anonimi xenofobi.

Gli autori cercano di spacciarsi come voce del “99,9% degli italiani” nell’euforia che Salvini e Meloni hanno creato negli ambienti di estrema destra.

Si tratta di minacce da non sottovalutare vista la presenza e l’aggressività neofascista in Lombardia e nel comasco. L’aggressione da parte di quattro squadristi a un lavoratore migrante nel comune di Tremezzina di poche ore fa è solo l’ultimo episodio.

Massima solidarietà a Fabrizio da tutta Rifondazione Comunista. I parlamentari europei che la scorsa settimana hanno votato una vergognosa risoluzione che equipara comunismo e nazismo dovrebbero chiedere scusa a persone come Fabrizio che ogni giorno si espongono per difendere la democrazia e la convivenza civile nel nostro paese. Invitiamo tutte le forze democratiche e antifasciste alla massima vigilanza e le autorità competenti a individuare i responsabili”. [Maurizio Acerbo, segretario nazionale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea] 

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