27 ottobre/ Memorie di un’elefantessa a MIlano

Domenica 27 ottobre alle 16 nell’istituto Giosuè Carducci
v.le Cavallotti 7 a Como, Grazie al contributo di Fondazione Cariplo si terrà il Progetto Ad maiora.

Suonale ancora, Bombe Memoria di un’elefantessa a Milano
Marta Nijhuiscon Mario Cei regia di Paolo Bignamini
video-installazione di Ahura-Mazdā (Anna Caterina Dalmasso e Marta Nijhuis) musiche originali di Le Jacobin (Jacopo Bodini)
aiuto regia Francesca Barattini assistente Gianmarco Bizzarri
ScenAperta Altomilanese Teatri.

Suonala ancora, Bombe è la storia di Bombay, detta Bombe, un’elefantessa indiana giunta in Italia nel 1939 per diventare la milanese più amata da tre generazioni di bambini che l’hanno conosciuta nei pomeriggi trascorsi allo zoo dei Giardini pubblici di Milano. Mezzo secolo di vita milanese con la mitica elefantessa Bombe rivivono al Teatro Carducci di Como, all’interno del Progetto Ad Maiora grazie al contributo della Fondazione Cariplo, le emozioni e le atmosfere della Milano tra il 1939 e il 1987. Una storia che ha per sfondo la Milano della guerra e degli anni pieni di speranza della ricostruzione. Tutto ha inizio in India, nel 1939. Un’elefantessa viene sollevata in cielo da grosse funi per essere caricata su un piroscafo che la conduce allo zoo dei giardini pubblici di Milano, oggi anche conosciuti come i Giardini Indro Montanelli. Qui Bombe da Bombay, come la chiamano fin da subito affettuosamente i milanesi, vive fino al 1987, allietando i pomeriggi di ben tre generazioni di bambini con le sue performance all’organetto (che suonava con la proboscide). Con il suo sguardo intelligente, attraverso grandi occhiali senza lenti, scrutava i visitatori come se ne intuisse le pieghe più profonde. La produzione è di ScenAperta. 

A condurre con l’immaginazione gli spettatori nel vecchio zoo milanese sarà Mario Cei, attore cui spetterà il compito di raccontare, quasi fossero delle memorie, una vita vissuta tra sbarre ed esibizioni. Il suo ruolo è quello di un cacciatore europeo che aveva come sogno quello di diventare aviatore, ma al contempo dà voce anche ai personaggi vicini all’elefantessa: il custode, il direttore dello zoo e la moglie di quest’ultimo che lo sostituì alla sua morte: ed ecco Bombe che suona con la proboscide un organetto, prende mance dagli spettatori, mangia anacardi, ringrazia con quei grandi occhi riconoscenti e diverte i presenti.
La città di Milano viene rievocata attraverso una video-installazione prodotta dal duo Ahura-Mazdā, formato da Anna Caterina Dalmasso e dall’autrice del testo Marta Nijhuis, che fa rivivere immagini cariche di riferimenti e struggenti ricordi: davanti allo sguardo stupito e nostalgico dello spettatore scorrono ombre, alberi, profili di abitazioni, figure in movimento e luoghi simbolo della metropoli.


Suonala ancora, Bombe [Play It Again, Bombe] is the story of an Indian elephant who arrived in Italy in 1939 to become the most loved Milanese of three generations of children who have known her during their afternoons at the Public Zoo that used to be one of the city’s attractions. It is the story of a white hunter who was meant to be an aviator, of his adventurous voyages, of his extraordinary trades, of his strange friendship with a pachyderm coming from a distant land, who used to play the organ and observed from behind her large metal wire glasses the secret folds of the human soul. It is the story of a lively Milan, open to an international dimension, of its sufferings during the bloody years of the war, of its grief, and its rebirth.

Info e prenotazioni:
Ingresso: soci Associazione Carducci, 5 euro Bambini e 5 euro
Altro pubblico 10 euro
+39. 031.267365 / cell.329.3817686 o  
teatroarte@iol.it/ www.associazionecarducci.it [Fi, ecoinformazioni]




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