Auser con Liliana Segre

La conferenza di organizzazione provinciale di Auser, riunita a Cantù l’8 novembre 2019, ha approvato un ordine del giorno di solidarietà con Liliana Segre e di condanna del fascismo, del razzismo e dell’antisemintismo: “Liliana Segre è una di noi, quando parla ai giovani nelle scuole e quando risponde agli odiatori ricordando che Lei non odia nessuno. Per questo, a differenza di coloro che si astengono in Parlamento, noi prendiamo posizione e chiediamo con forza a chi ne ha il dovere di far cessare le provocazioni e le offese, perché il fascismo non è un’opinione, è un crimine!”

La Conferenza Provinciale di Organizzazione dell’AUSER di Como , riunita a Cantù l’8 novembre 2019 esprime solidarietà alla senatrice a vita Liliana Segre, da ieri costretta a muoversi sotto scorta a causa delle minacce ricevute per il suo instancabile impegno contro ogni forma di razzismo, fascismo, antisemitismo e per aver promosso una mozione parlamentare per il contrasto a questi fenomeni.

Il mondo del volontariato tutto, ed Auser in particolare, rappresentano l’antitesi e l’antidoto all’odio che viene seminato a piene mani da quelle forze che utilizzano strumentalmente la crisi economica, per proporre un ritorno al passato, all’autoritarismo, al nazionalismo, alla guerra tra i poveri.

Noi siamo per l’uguaglianza, siamo per l’accoglienza, siamo portatori di cultura di pace. I nostri valori sono i valori della Costituzione nata dalla Resistenza, dell’Europa dei popoli – non delle piccole patrie – che costruisce uguaglianza nel rispetto delle differenze.

Noi non facciamo politica, facciamo cittadinanza attiva, ma questo non ci impedisce di cogliere il disegno di chi è stato condannato dalla storia e oggi cerca di riproporre – in forme solo apparentemente diverse ma uguali nella sostanza – idee aberranti e modelli istituzionali autoritari.

Il nostro contributo alla difesa e al consolidamento dei valori costituzionali è nell’impegno quotidiano per la coesione sociale e per il dialogo tra le generazioni .

Per questo Liliana Segre è una di noi, quando parla ai giovani nelle scuole e quando risponde agli odiatori ricordando che Lei non odia nessuno.

Per questo, a differenza di coloro che si astengono in Parlamento, noi prendiamo posizione e chiediamo con forza a chi ne ha il dovere di far cessare le provocazioni e le offese, perché il fascismo non è un’opinione, è un crimine!

Approvato all’unanimità

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